As Roma, UniCredit convoca i Sensi
maggio 29, 2009 categoria In primo piano
Ieri mattina, L’UniCredit, l’istituto di credito, azionista al 49% della holding della famiglia Sensi e creditore della stessa per una cifra intorno ai 280 milioni, si è fatto, garbatamente, sentire. Paolo Fiorentino, Deputy Ceo del gruppo bancario, ha incontrato Maria Cristina e Silvia Sensi, le due sorelle di Rosella, per fare il punto della situazione sul piano di rientro siglato lo scorso luglio. La prima rata, con scadenza originaria fissata al 31 dicembre 2008 e consistente in 130 milioni di euro, non è stata ancora pagata e UniCredit ha voluto far nuovamente presente alla controparte gli obblighi, i doveri, i termini e le scadenze della situazione. Durante il colloquio di ieri, Fiorentino avrebbe chiesto alle due sorelle Sensi di trovare una soluzione al debito in tempi abbastanza brevi. Altrimenti, con una prima rata tuttora non pagata ed una seconda sempre più imminente, la banca di Alessandro Profumo sarebbe costretta ad azionare tutti quei meccanismi posti a garanzia di cui dispone in caso di mancato rispetto del piano di rientro. Praticamente, riconducendo il tutto all’argomento Roma, UniCredit, qualora Italpetroli non dovesse presentare una soluzione alla sua situazione debitoria in poco tempo (forse fine luglio), potrebbe ottenere il pegno sul pacchetto di controllo del 67% delle azioni dell’As Roma detenute dalla holding, nonché altre azioni che garantirebbero una sorta di controllo nei confronti di altri assets. Così, la banca verrebbe automaticamente informata (e avrebbe anche una voce rilevante in merito) su ogni eventuale offerta per l’acquisizione del club giallorosso, trasformando la faccenda in un processo organizzato di vendita. Questo potrebbe essere il prossimo scenario, a meno che, come ha ricordato ieri Paolo Fiorentino a Silvia e Maria Cristina Sensi, Italpetroli non riesca a trovare una soluzione.


