La As Roma è in attesa di proposte decenti
Luglio 19, 2009 categoria In primo piano
Le casse sono vuote e la As Roma attende offerte decenti per i suoi gioielli. Dalla fine dello scorso campionato a oggi, non è successo granchè. Non è una novità per la Roma visto che un anno fa Baptista e Menez, i due colpi principali della passata campagna acquisti, arrivarono ad agosto inoltrato. Lo scenario però è differente: l’altro anno la Roma, piazzò Mancini all’Inter ad un signor prezzo, aveva in tasca un bel gruzzoletto e ragionava su come spenderlo; oggi deve ancora trovare i soldi, almeno una trentina di milioni, per poter, prima, riempire le casse e poi cercare di comprare, sempre con un occhio ai costi, ciò che le serve e la vera priorità è un attaccante. La Roma, ha bisogno di soldi. Soldi per fare utile e per comprare. Quello che praticamente non è successo nei primi giorni di mercato, in cui, oltre a sapere che Spalletti sarebbe rimasto, è arrivato Guberti, è stata riscattata la metà di Motta e sono stati salutati, in maniere e per motivi differenti, Panucci, Montella, Alvarez e Loria Di soldi però, nelle casse giallorosse, ne sono arrivati pochi, solo spiccioli. E ne arriveranno anche nel prossimo futuro dai vari Antunes, Esposito, Barusso e via dicendo, ma comunque non basteranno. Toccherà fare, e a Trigoria lo sapevano già, qualche sacrificio. Si spera nella maniera tecnicamente meno dolorosa e economicamente più vantaggiosa. I quindici giorni di ritiro a Riscone di Brunico però non sono serviti a chiarire le idee sul chi o su come. Infatti, escludendo dal toto-partenza gli incedibili Totti, De Rossi e forse anche Mexes, offerte vere e proprie per tutti gli altri, che sono giocoforza in attesa degli eventi, non se ne sono viste. Per la verità, ne è arrivata qualcuna per Baptista dal Panathinaikos, dalla Turchia e dal Qatar, ma il brasiliano non ne ha voluto sapere di trasferirsi in campionati meno prestigiosi proprio alla vigilia dei Mondiali. Per tutti gli altri, invece, ci sono stati solo ammiccamenti, segnali, sondaggi e interessamenti, ma di qualcosa di concreto neanche l’ombra. Di conseguenza, la Roma è ferma e aspetta. Juan aveva parecchio mercato durante la Confederations Cup (Real e Chelsea in testa), ma l’infortunio ha bloccato tutto. Un po’ come per Perrotta, che piaciucchiava a Fiorentina, Bayern Monaco e Wolfsburg e si è ritrovato di colpo senza estimatori. Chi ce li ha è Brighi (Genoa, Palermo e Fiorentina, in primis), ma Spalletti, come per Taddei, preferirebbe non farne a meno, sempre che non si presentino offerte irrinunciabili. Alla fine della fiera, quindi, restano Vucinic, che in Inghilterra segnalano nei taccuini di Chelsea e Arsenal, ed Aquilani, che lunedì sarà visitato dal professor Van Dijk. Offerte, ad oggi, non sono arrivate neanche per loro. Nei prossimi giorni, però, potrebbe arrivarne una, forse da almeno 18 milioni, del Liverpool per il centrocampista. La Roma ne vorrebbe 25, come per il montenegrino, ma comunque ci penserebbe.




scrivi un commento