As Roma, Trigoria. L’urlo dei tifosi: “Vergognatevi”
ottobre 30, 2009 categoria In primo piano
Crisi o non crisi (già, qui c’è chi pensa ancora che ci siano di mezzo gli arbitraggi fasulli e la sfiga) vige la contestazione. Ieri ne è andata in scena una davanti ai cancelli del Fulvio Bernardini sede della As Roma. Piccola, mini contestazione, che non è stata la prima e non sarà l’ultima. “Andate a lavorare”, questo il ritornello dello stornello romanista, alternato al classico “vergogna!”(replica – to anche su uno striscione) e all’altrettanto classico “Rosella vattene”. Il tutto davanti alle camionette della polizia che hanno stazionato davanti all’ingresso del centro sportivo romanistae in simultanea all’assemblea degli azionisti. Unici assolvibili, secondo la platea, sono Totti e De Rossi, che fra l’altro mancheranno dopodomani nell’impegno casalingo col Bologna. Neanche a dirlo, all’interno tutto è arrivato ovattato. Nelle segrete stanze dell’As Roma sono stati rinnovati i contratti di Pizarro (fino al 2013 a 3,2 milioni lordi a stagione) e di Perrotta (2011 a 3,1 milioni lordi), mentre la squadra, in ritiro, si è allenata agli ordini di Ranieri. Un passo avanti per Totti, che ha fatto i gradoni, e uno indietro per Rosella Sensi. Durante l’assemblea dei soci, sono state chieste le sue dimissioni. Scavalcata Trigoria, un ex romanista ha analizzato il momentono della squadra. «A parte il rapporto creato con Spalletti prima e Ranieri adesso, l’allenatore deve capire i momenti giusti, percepire quando è il caso di pressare un giocatore e quando lo si può lasciare a briglia sciolta » ha spiegato Roberto Scarnecchia, ex attaccante della Roma (dal ’77 all’82) che oggi allena ilMerate in Serie D. «Poi – ha continuato – a prescindere dalle diversità dei due tecnici, va anche aggiunto che il cambio di panchina è comunque uno choc per i calciatori, anche per quelli che ipoteticamente potrebbero aver remato contro». Insomma, per Scarnecchia tutto può ruotare attorno al tecnico. E, in relazione all’ipotesi d’un ipotetico esonero di Ranieri, risponde: «Già è stato commesso un errore facendo andar via Spalletti, forse sarebbe stato il caso di continuare con lui cercando di risolvere i problemi con qualche chiacchierata in più. Per questo dico che è improponibile un altro cambio d’allenatore, si rischierebbe di peggiorare la situazione ». Infine una riflessione su Vucinic: «Forse andava aiutato prima, senza arrivare a ragionare ora sulla scarsa efficienza sotto porta. Non conosco il lavoro settimanale della squadra, ma se avessi una punta in crisi gli farei giocare le palle inattive, proverei ad avvicinarlo al gol in qualsiasi maniera possibile». (Fonte Dnews)


