Facebook, sui siti anti-Berlusconi giro di vite del Viminale

Dicembre 15, 2009 categoria Dal mondo

(Leggo.it) Facebook, gruppi contro Di Pietro. Anche Facebook finisce nel mirino degli inquirenti. La procura di Roma ha aperto un fascicolo su due gruppi di discussione presenti sul social network. Il primo è intitolato «Dieci, cento, mille Massimo Tartaglia», l’altro inneggia all’uomo che ha ferito Berlusconi e reca la scritta «Berlusconi a morte». L’ipotesi di reato: istigazione a delinquere. Le autorità investigative italiane, inoltre, si sono già attivate con Facebook - attraverso i canali costruiti in questi anni con i responsabili del sito a Palo Alto, in California - per chiedere che vengano rimosse le pagine in cui si fa riferimento alla violenza e che vengano individuati coloro che hanno costituito i gruppi. Già ad ottobre la procura aveva aperto un fascicolo su un altro gruppo chiamato «Uccidiamo Berlusconi». Il reato ipotizzato era minacce gravi. Minacce che non risparmiano uno dei leader dell’opposizione. «Ora avete toccato il limite adesso al primo comizio dello str…. di Di Pietro faremo vedere noi a morte lurido infame comunista…adesso devi avere paura a vivere»: è il messaggio del gruppo «Uccidiamo a sprangate Di Pietro», che al momento conta circa 90 iscritti.

scrivi un commento

Inserire il codice sicurezza: