Toni vuole la Roma, Cicinho il San Paolo

dicembre 30, 2009 categoria In primo piano

Toni vuole la Roma, Cicinho il San Paolo-Epolis- Le due facce della medaglia romanista. C’è chi sta arrivando per giocare ed è felice e contento, c’è chi non trova spazio e altre destinazioni ed è perlomeno scontento. Da una parte c’è Luca Toni, dall’altra c’è Cicinho. Il primo, intervenendo sulle frequenze dell’emittente radiofonica Centro Suono Sport, ha dichiarato tutta la sua gioia per l’imminente arrivo in giallorosso: "Sono carico, voglio questa situazione e alla fine questa situazione deve succedere. Sono straconvinto di poter essere a Roma il 2 (il giorno dell’amichevole al Flaminio contro la Cisco, nda). Spero di fare sei mesi alla grande". Il secondo, dal Brasile, in un’intervista televisiva a Globoesporte, ha esternato tutto il suo malcontento e tutta la sua voglia di ritornare nel campionato carioca: "Ho già chiarito qual è la mia volontà e ho detto ai dirigenti romanisti che volevo tornare in Brasile. Il San Paolo non è in condizione di comprare il mio cartellino, ma ho chiesto alla Roma di rescindere il mio contratto. Io non pagherei nulla e non pagherebbero neppure loro, ma al momento sono contrari a questa ipotesi. Siamo in attesa, vedremo cosa succederà tra qualche giorno". Anche la Roma, dopo aver letto, visto e ascoltato la sparata di Cicinho, è in attesa. Del ritorno del giocatore, programmato per oggi come quello di tutta la pattuglia sudamericana, e delle sue prossime mosse. La linea di condotta della società giallorossa è chiara: se Cicinho pensa tutte quelle cose, dovrà dirle in faccia a chi di dovere dentro Trigoria. Un nuovo incontro “chiarificatore” tra il brasiliano scontento e la dirigenza sembra una tappa obbligata, per non dire scontata. In fin dei conti, c’è da tirare le somme e vedere come si può risolvere una situazione un po’ ingarbugliata: Cicinho ha il broncio perchè gioca poco, si sente poco considerato da Ranieri e vuole tornare in Brasile (dove nessun club può arrivare a raggiungere certe cifre), la Roma, dopo aver sborsato 9 milioni (più bonus) al Real Madrid nell’estate del 2007, ha l’esigenza di incassare qualcosa, vorrebbe venderlo, in cambio di offerte ritenute congrue, ma non regalarlo.