Juve, Zaccheroni: lavorare su l’aspetto psicologico

gennaio 30, 2010 categoria Sport -

Così le parole improntate alla saggezza di Zaccheroni: «Ora quello che conta più di qualunque altra cosa è l’aspetto psicologico, poi penseremo anche a quello tecnico tattico. Felipe Melo e Diego non stanno rendendo come ci si attendeva inizialmente perchè il rendimento di un singolo è legato a quello della squadra e qui c’è molto da migliorare sul piano della convinzione». Si riparte da quello che c’è già: «Qui c’è sicuramente tanto talento, devono solo mettermelo a disposizione. I risultati non vengono da soli, siamo noi che dobbiamo andarceli a conquistare. Una volta riuscito a fare questo potremo pensare ai traguardi». A questo è anche legato il suo ingaggio: base di trecentocinquantamila euro da qui più un bonus per la qualificazione alla Champions League. Dal canto suo Zaccheroni non si sente affatto un traghettatore: «Sedersi sulla panchina della Juventus è il massimo. Ora vorrei mettere in difficoltà i dirigenti e provare a convincerli a tenermi anche oltre la data fissata, il 30 giugno».