America’s Cup, salta la prima
Febbraio 9, 2010 categoria Sport - Stampa l'articolo
Ancora nessun verdetto, almeno stavolta non è colpa di un tribunale. La causa che ieri ha fermato la partenza della 33ª America’s Cup, infatti, è del tutto naturale e si chiama bonaccia. Troppo poco vento (circa 4 nodi da sud-ovest con forti rotazioni) per cominciare la prima regata tra Alinghi e Bmw Oracle, che per quasi quattro ore si sono accontentati di guardarsi da vicino. Un po’ come un western senza duello, dove il pubblico finisce per andarsene deluso. «È stato comunque molto interessante poter vedere per la prima volta le due imbarcazioni insieme» ha raccontato a fine giornata Ernesto Bertarelli, armatore e timoniere del consorzio svizzero, che pure non si è lasciato sfuggire l’occasione per l’ennesima frecciata all’avversario: «Era proprio per questo che noi avevamo proposto di regatare nel mese di maggio». La notizia del giorno è che defender e challenger hanno trovato un punto d’incontro sulla decisione del comitato di regata: «Gareggiare sarebbe stata una vera e propria lotteria», ha spiegato Matteo Plazzi, navigatore italiano diBmw Oracle . Domani, sempre alle 10, un nuovo tentativo, mentre la seconda regata è slittata a venerdì e l’eventuale “bella” a lunedì 15. Il tutto sempre sub-iudice, in attesa del pronunciamento di un tribunale sull’ennesimo ricorso di Oracle. Così, tanto per non farsi mancare nulla.




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