Si allarga l’indagine Fastweb-Telecom: gli indagati sono 80
febbraio 26, 2010 categoria Dal mondo
Inquirenti all’estero, 80 indagati. Riciclaggio, indagini a 360°. Schifani: «Annullare l’elezione di Di Girolamo». Mokbel uomo chiave. Le 180mila pagine degli atti sono un manifesto: gli indagati è già saliti a quota 80 e del pentolone mefitico scoperchiato dalla Procura di Roma ancora non si vede il fondo. L’inchiesta sul presunto maxi riciclaggio da due miliardi che coinvolge alcuni massimi dirigenti di Fastweb e Telecom Italia Sparkle, si allarga. Da ieri il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, è in missione all’estero per avviare le procedure di estradizioni di alcuni degli arrestati, tra Usa, Inghilterra e Lussemburgo. L’organizzazione riciclava centinaia di milioni tramite una rete di società di comodo di diritto italiano, inglese, panamense, finlandese, lussemburghese ed off-shore. Oggi, nel carcere di Regina Coeli riprendono gli interrogatori di garanzia. Uno dei primi ad essere ascoltato potrebbe essere l’ex ad di Fastweb, Silvio Scaglia, tornato nella notte in Italia. Il gip ha già ascoltato 15 persone. Tra questi anche Gennaro Mokbel, ritenuto uno dei perni dell’organizzazione e artefice dell’elezione del senatore del Pdl Di Girolamo per il quale i magistrati hanno chiesto l’autorizzazione a procedere (la 3ª volta in questa legislatura). Il presidente del Senato Schifani ha aperto alla possibilità «di annullamento di tale elezione». Sotto la lente degli inquirenti c’è anche «un favore» che “Nocciolina”, al secolo il pugile Vincenzo Cantatore, avrebbe fatto all’arrestato Aurelio Gionta fare «figurare sulla carta sponsorizzazioni per giustificare trasferimenti di soldi alla Sport Promotions Srl, ricoducibile a Cantatore». Che sarebbe una «via di fuga dei proventi del riciclaggio». (Marco Pasciuti leggo.it)


