Vero, siamo stanchi

Marzo 9, 2010 categoria In primo piano

(leggo.it) Roma. Juan ammette: «Dopo una serie di vittorie è fisiologico un calo, ma a Livorno vogliamo vincere». «La stanchezza è fisiologica dopo 17 partite utili consecutive. Con Milan e Napoli abbiamo limitato i danni». Juan non si nasconde e conferma il periodo non brillante della squadra di cui è ormai leader indiscusso. Il Ministro della Difesa (come è stato ribattezzato da compagni e tifosi) ha partecipato ieri insieme al connazionale Julio Baptista alla presentazione della nuova maglia delle Selecao. Brasile e Roma: un connubio spesso vincente. «Roma è simile al Brasile per il calore della sua gente, per il clima e per i tanti campioni che hanno indossato questa maglia», hanno ribadito i due giallorossi che hanno poi analizzato l’attuale momento della Roma. Ma con realismo: «E’ inutile guardare l’Inter. Sono troppo forti, pensiamo a chi ci sta dietro», è il pensiero di un serio e compassato Juan. Il difensore brasiliano ha disputato nell’ultimo mese 9 partite su 10. Tante per uno che era spesso costretto a fermarsi per i continui infortuni. «Ho risolto i miei problemi fisici. Mi alleno tutti i giorni e non ho bisogno di tirare il fiato in questo momento». Juan, che in questi mesi è stato paragonato a un mostro sacro come Aldair, evita il confronto con Pluto («perché è irraggiungibile») e si concentra sulla trasferta di Livorno: «Dobbiamo ripartire con la giusta mentalità già da domenica, a Livorno vogliamo vincere». La mentalità vincente non si è vista di certo sabato sera contro il Milan. «E’ chiaro che quando non si riesce a fare una gara per vincere, tenti almeno di pareggiare - ha detto Baptista -. Comunque è stato un buon risultato contro una grande squadra. Per me non si tratta di punti persi». L’ex giocatore del Real Madrid ha aggiunto che «da Livorno in poi si tratterà di 11 finali da affrontare per centrare l’obbiettivo Champions e sperare magari in un rallentamento dell’Inter». Sia la squadra nerazzurra che i cugini milanisti saranno impegnati in Champions. Un vantaggio per la Roma? «Certo, per noi sarebbe meglio se andassero avanti, l’Europa ti toglie molte energie anche se un eventuale eliminazione rappresenterebbe una bella botta psicologica per entrambe», hanno dichiarato i due poco prima di uscire dal Nike Store e ricevere gli applausi di 150 tifosi che, evidentemente, non hanno smesso di sognare.

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