Sciopero, venerdi trasporti a rischio dalle 9,30 alle 13,30

Marzo 11, 2010 categoria Dal mondo

Manifestazioni, sit-in e cortei: la Capitale domani si ritroverà di nuovo sotto assedio. Per lo sciopero, dalle 9,30 alle 13,30 sono a rischio i trasporti pubblici e sono previsti in mattinata due cortei, organizzati dalle sigle sindacali. Un ennesimo venerdì nero, dunque, che metterà in ginocchio il traffico di Roma: il primo corteo, indetto dalla Cgil, partirà alle 9 da piazzale Flaminio per concludersi poi con un comizio verso le 13 in piazza Mazzini, sotto la sede della Rai. L’altra manifestazione, promossa invece dai Cobas, partirà alle 9,30 da piazza della Repubblica per raggiungere alle 14,30 largo Bernardino da Feltre dove avrà luogo un vero e proprio assedio al Ministero dell’istruzione. Saranno oltre 60 le linee bus deviate. In occasione dello sciopero il Campidoglio ha disposto, per la durata relativa alla fascia oraria mattutina, l’apertura delle Zone a traffico limitato del Centro e di Trastevere.

Italia ferma per sciopero. Un nuovo venerdì di proteste e disagi per il blocco di trasporti, pubblico impiego e scuola, con cortei e città paralizzate per tutta la giornata. Uno sciopero generale su lavoro, fisco e cittadinanza, promosso dalla Cgil: «La nostra è una battaglia che richiede delle risposte che, ora, non ci sono. La battaglia quindi continuerà, non ci fermeremo », dice il leader della confederazione Guglielmo Epifani. Stop, quindi, ai trasporti. Piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e degli aeroporti aderenti al sindacato di Corso d’Italia si fermeranno per quattro ore, dalle 10 alle 14: Alitalia ha ridotto i voli. Sempre di quattro ore, dalle 14 alle 18, l’agitazione nel trasporto ferroviario. Bus, metrò, tram e ferrovie concesse resteranno bloccati per quattro ore, secondo modalità stabilite a livello locale, nel rispetto delle fasce di garanzia. Interessati allo sciopero anche navi e traghetti, che ritarderanno di 4 ore le partenze, i camion per tutto l’arco della giornata, i porti e le autostrade per 4 ore per ciascun turno di lavoro e il personale dell’Anas per l’intera giornata. La scuola parteciperà alla protesta per 8 ore (aderiranno anche i Comitati degli insegnanti precari e alcune delle principali associazioni degli studenti), mentre università e ricerca lo faranno per 4. A fermarsi saranno anche i settori agroindustriali, assicurativi e creditizio, il pubblico impiego, il commercio, il turismo e i servizi, i lavoratori di poste e telecomunicazioni: tutti per 8 ore. (leggo.it)

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