Casa di Sophia è piena di specchi
marzo 11, 2010 categoria Dal mondo
Bentornata Sophia. La Loren ha fatto una scelta a dir poco ardita: protagonista in tv di una fiction autobiografica, La mia casa è piena di specchi, interpreta il ruolo di sua madre Romilda. E lascia invece a Margareth Madé (la protagonista di Baària) il compito di rivestire i panni della sua gioventù. Roba da psicanalisi… La mia casa è piena di specchi nasce come romanzo, in cui la Loren racconta la sua storia, da quando si chiamava ancora Sofia Scicolone. Ristrettezze economiche, disavventure familiari, ma soprattutto la storia di un successo: una biografia che parte dalla fine della Seconda Guerra mondiale, quando da Pozzuoli la Loren approda a Roma assieme alla madre (che per lei aveva rinunciato a Hollywood) e alla sorella Maria, e che passando dalle prime comparsate a Cinecittà, dai fotoromanzi, da Miss Italia che nel 1950 la incorona Miss Eleganza (titolo creato per lei), arriva fino al 1962 quando è la Loren a conquistare Hollywood dei sogni di mamma Romilda. E a vincere l’Oscar con La ciociara di Vittorio De Sica… La Rai ha voluto farne una miniserie che sta per approdare in tv (sono già in onda i trailer di presentazione): e sono state fatte le cose in grande. È stato chiamato come regista Vittorio Sindoni, le musiche sono state commissionate a Nicola Piovani, e per interpretare l’ingegnere Riccardo Scicolone (ovvero il papà della Loren nella vita, ma il suo compagno nella fiction!), è stato chiamato Enzo De Caro. La Loren ha dichiarato che ha voluto questo film come un omaggio a sua madre, anche se poi l’ha dipinta così: «Mia madre amava se stessa, era una persona complessa, facile all’ira, drammatica, a volte comica, spesso simpatica, spesso ossessiva, totalmente egoista». Insomma: un ritrattino niente male. A questo punto gli ingredienti perché la fiction sia un successo ci sono tutti.


