Corona, nuova condanna per l’estorsione a Trezeguet
Marzo 13, 2010 categoria Dal mondo
Estorsione, ancora una volta. Ai danni di un calciatore, ancora una volta. E la condanna che arriva puntuale, ancora una volta. Fabrizio Corona, l’ormai ex re dei paparazzi, è stato condannato a tre anni e quattro mesi dai giudici del Tribunale di Torino per il ricatto legato ad alcune fotografie scattate nel 2006 al centravanti della Juventus David Trezeguet. A quest’ultimo andrà anche il risarcimento di 25.000 euro, pari alla somma che il calciatore dovette sborsare per ottenere gli scatti che lo ritraevano insieme ad un a ragazza che non era la moglie. Con Corona sono stati condannati anche il suo collaboratore Marco Bonato (sempre a 3 anni e 4 mesi) e a 5 mesi Fabrizio Pensa, colui che scattò materialmente le foto. Il giudice ha inoltre ordinato la pubblicazione della sentenza sul settimanale "Chi". Corona e Bonato sono stati condannati per estorsione, Pensa per aver violato la privacy di Trezeguet. «Non ci aspettavamo una sentenza così dura. Leggeremo le motivazioni e poi ricorreremo in appello» ha commentato dopo la lettura del dispositivo l’avvocato Giuseppe Lucibello, legale di Corona. Il pm Vincenzo Pacileo aveva sostenuto che l’estorsione è stata consumata per il modo in cui l’uso delle fotografie è stato prospettato a Trezeguet». Le immagini che ritraevano il calciatore entrare con una ragazza in uno stabile e uscirne la mattina successiva, secondo il pm «lasciava intendere il tradimento coniugale e qui risiedeva la minaccia alla reputazione che ha portato Trezeguet a pagare per non esporsi negli affetti e con la sua società, la Juventus. Corona agì come un ladro che offre la restituzione del maltolto in cambio di denaro».




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