Juve sotto il tiro ultrà

Marzo 30, 2010 categoria Sport - Stampa l'articolo

Leggo.it - Lo scappellotto a Zebina è l’ultimo capitolo di quel racconto pulp che è il tifo bianconero. Una stagione d’inferno. In curva e in campo. Dal ritiro di Pinzolo fino alla scorsa domenica, ennesimo giorno di ordinaria follia. E’ l’estate 2009 quando un gruppo di juventini presenti in Val Rendena cominciano a scaldare i motori insultando quel “mercenario napoletano” di Cannavaro. L’anno precedente, due scritte inequivocabili: “Ibra zingaro” e “Balotelli africano”. Sono le prove tecniche di quel “non esiste un negro italiano” che l’anno scorso è costato alla Juve multe salate e una partita a porte chiuse contro l’Atalanta. Ma lo squallore ultrà va pure in tournée in Europa al seguito della squadra. A Bordeaux non è bastato l’intervento dello speaker per sedare i cori razzisti anti Balotelli. Si sono dovuti scomodare il ds Secco e Buffon, che i suoi sostenitori chiamano “camerata”. A Londra, contro il Fulham, dopo l’inno d’Italia con saluto romano incorporato, nel mirino è finito Zebina, con successivo scambio di gesti osceni. E siamo agli ultimi giorni: curva chiusa per razzismo contro la Roma, curve disertate contro l’Atalanta, lancio di uova e bottiglie contro il pullman sociale. E ancora: seggiolini divelti e bruciati, esplosioni di bombe carta, lanci di oggetti e cori infamanti. Tanto da diventare veri e propri strumenti di minaccia. E’ una specie di ricatto alla società, perché in questo campionato i canti razzisti della curva bianconera sono già costati poù di duecentomila euro di multe. Nonostante tutto questo, il presidente Blanc ha evitato lo scontro frontale. Anzi, il manager francese ha recentemente stigmatizzato il comportamento di Zebina e di Felipe Melo, entrambi colpevoli di aver reagito agli insulti. «La Juve è contro il razzismo», è il mantra del club. Ma sarebbe ora il caso di dire che la Juve è contro i suoi tifosi razzisti. Ieri, intanto, il presidente Abete ha ribadito la vicinanza della Federcalcio al club nella lotta alla violenza. Aspettando che Blanc corregga il tiro, non resta che dare voce a capitan Del Piero, uno che non ha paura di dire cose scomode: «Quello che è accaduto a Zebina non mi piace assolutamente. Quando attaccano un mio compagno, mi sento colpito. Adesso speriamo tutti che i nostri tifosi ci diano una mano”. E non una manata.

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