Ricky Martin fa outing: orgoglioso di essere gay
marzo 31, 2010 categoria Dal mondo
La popstar Ricky Martin, padre di due bimbi, fa outing: «Ma è una cosa dolorosa». E non è il primo nello spettacolo. Era il simbolo del “macho latino”, lo sciupafemmine della musica pop da due anni orgoglioso padre di due bambini. Peccato che fosse tutto finto: «Sono orgoglioso di essere gay – ha urlato ieri al mondo Ricky Martin attraverso il suo blog – e accetto la mia omosessualità come un regalo. In passato ho avuto paura, ma non rivelando la mia natura ho sabotato la mia vita. È arrivato il momento della verità». Un annuncio «intenso, angosciante e doloroso – ha detto il cantante trentottenne – ma anche liberatorio», che ha scioccato le sue fan e un po’ meno le sue ex fiamme: «La sessualità di una persona è un fatto intimo – ha detto la sua ex compagna (ed ex Miss Universo) Alicia Machado – ci sono cose più importanti: Ricky è solo un grande artista». A ritardarne la confessione, arrivata dopo anni di “rumors”, la preoccupazione per il destino di una carriera costruita sull’onda del testosterone: ora Martin se ne fa una ragione («Che succederà da oggi? Chi lo sa»), unendosi al gruppo delle star “liberate” da outing più o meno ufficiali. E se il mondo della musica si è dimostrato tollerante con i gusti sessuali dei suoi miti, dalle follie di George Michael ai vezzi di Elton John fino alla bisessualità di Madonna, quello del cinema è da sempre stato più crudele. Fece bene a dichiararsi, negli anni ‘80, il sex symbol Rupert Everett che rilanciò la sua carriera in chiave “principe azzurro gay” dopo Il matrimonio del mio miglior amico, fece malissimo il mitico Rock Hudson, che per colpa di un outing perse la carriera. Male andò nel 1998 a Ellen De Generes, conduttrice americana che pagò con il posto di lavoro un outing in prima serata, mentre Jodie Foster ha dovuto aspettare il 2007 per uscire allo scoperto con la compagna Ciden Berard, dopo 15 anni di convivenza e due figli. Pochi gli outing italiani, alcuni scontati (fu il caso di Leo Gullotta) altri più sorprendenti, come quello dell’attore-produttore Andrea Occhipinti: «Se si è un sex symbol – disse compiendo 50 anni – è davvero scomodo essere gay». E c’è chi dice che George Clooney, nascosto dietro a un paravento di nome Canalis, ne sappia qualcosa. (leggo.it)


