È Bianchini lo stupratore seriale

maggio 20, 2010 categoria Dal mondo

«Bianchini oggi è soggetto imputabile, non ha scompensi psichici, è ossessionato da pensieri di tipo sessuale». Per questi motivi, ieri davanti ai giudici del Tribunale, il pm Antonella Nespola ha chiesto una condanna a 15 anni di reclusione per Luca Bianchini, il ragioniere di 34 anni, nonché ex segretario del circolo Pd del Torrino, ritenuto lo stupratore seriale che ha aggredito nella Capitale, un anno fa, almeno tre donne. L’uomo, attualmente a Regina Coeli, era stato assolto nel ’97 per un episodio analogo nei confronti di una vicina di casa in quanto ritenuto incapace di intendere e di volere. Al contrario di quella sentenza, ieri la pubblica accusa ha sostenuto che Bianchini è una persona che ha compiuto le violenze in uno stato di lucidità mentale e che si tratta di un soggetto pericoloso. Bianchini, all’epoca dei fatti, aveva un lavoro, una fidanzata e rapporti sociali ma nutriva un’insana attrazione per donne più grandi di età. Per anni si era sottoposto a una terapia farmacologica poi interrotta su consiglio del suo medico. L’uomo è stato inchiodato dall’esame del Dna, oltre che dalle testimonianze delle vittime, che hanno riconosciuto il suo odore e la sua voce (lo stupratore agiva sempre col volto nascosto da un passamontagna Mephisto nero da motociclista). «Aveva un desiderio disturbato – spiegano i pm – era un feticista di biancheria intima (non restituiva le mutandine alle donne), era un amante della pornografia e lo spavento delle vittime lo eccitava» . L’imputato, non ha mai ammesso le sue responsabilità, fornendo ogni volta «spiegazioni poco convincenti e improbabili». -leggo.it-