Mamma Ebe torna in carcere per truffa aggravata
giugno 12, 2010 categoria Dal mondo
Le porte del carcere si spalancano di nuovo per la 77enne Gigliola Giorgini, conosciuta come Mamma Ebe. La santona, arrestata per truffa insieme al marito e a uno stretto collaboratore, è stata condotta nel penitenziario di Pistoia per aver effettuato benedizioni via telefono, esorcismi, massaggi purificatori e agopunture in cambio di offerte tra i 50 e i 100 euro. I carabinieri ritengono di aver individuato un «sodalizio criminale dedito all’associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica e alla truffa aggravata, il tutto riferibile all’Opera di Gesù Misericordioso, fondata da Mamma Ebe». I militari riferiscono anche che «sono in corso perquisizioni e sequestri preventivi del rilevante patrimonio immobiliare» della donna. Sono stati notificati dai carabinieri anche quattordici provvedimenti cautelari a carico di altrettanti adepti e collaboratori. Gigliola "Ebe" Giorgini divenne famosa negli anni Ottanta, quando furono aperte varie inchieste sul suo operato di santona e guaritrice, e sul finto ordine religioso da lei stessa fondato. Nelle case gestita dall’organizzazione (in Piemonte, Toscana ed Emilia Romagna) si sarebbero consumati abusi fisici e psichici, sotto forma di trattamenti medici e riti religiosi sui malati, ai quali sarebbe stato estorto denaro in cambio della promessa di guarigione. -epolis-


