Bus, giallo sull’aumento del biglietto
giugno 17, 2010 categoria Dal mondo
Il biglietto del bus aumenta. Un salasso mai visto: al vaglio dei responsabili della Mobilità capitolina ci sarebbe la proposta per un super rincaro da 50 centesimi. Una piano che porterebbe il ticket dall’attuale euro a 1,50, aumentando però la soglia del tempo di utilizzo: il Bit avrebbe validità per 90 minuti anziché per i 75 attuali. Il settore degli abbonamenti non sarebbe però toccato dalla manovra. Una scelta dettata in particolare da un buco di bilancio nelle casse dell’Agenzia per la Mobilità. L’aut-aut è stato abbastanza chiaro: o rincara il biglietto o il deficit si allargherà irrimediabilmente. Una proposta che però non convince affatto il Sindaco: «Nel bilancio 2010, attualmente in fase di approvazione, non è previsto un aumento dei biglietti per bus e metro». Anche Bertucci, amministratore delegato dell’Atac, getta acqua sul fuoco: «Noi non abbiamo richiesto alcun aumento delle tariffe Metrebus che, per quanto riguarda le prerogative dell’azienda, quindi, non è previsto». Insomma, nessuno ha voglia di prendersi la briga di mettere le mani in tasca ai romani. Un giallo che però trova una soluzione: il Comune, nella questione dei titoli di viaggio dei mezzi pubblici, ha poca voce in capitolo. Ogni decisione spetta esclusivamente alla Regione. La presidente Polverini – seppur martedì abbia sbandierato un buco di 400 milioni di euro per i trasporti dovuto ai tagli della manovra – non firmerebbe neanche sotto tortura un impennata dei prezzi per bus, tram e metrò del 50%. La soluzione è tutta nelle cifre: gli aumenti ci saranno e arriveranno entro i primissimi mesi del 2011, ma saranno di entità minore, esattamente il Bit arriverà a costare 1,20 euro. Una cifra che non rimpinguerebbe le casse comunali ormai storicamente a secco, ma limiterebbe di molto le uscite. Una boccata d’ossigeno che per l’Atac significherebbe la possibilità di continuare ad esistere. La scelta di rincarare solo i biglietti e non gli abbonamenti non avrebbe risvolti drammatici sui romani habitué del trasporto pubblico, ma colpirebbe in particolare gli occasionali e i turisti. -leggo.it-


