Giovani bacco e tabacco
giugno 25, 2010 categoria Dal mondo
I ragazzini italiani hanno persino un record, in negativo, rispetto alla media europea: si avvicinano agli alcolici a 12 anni e mezzo, due anni prima dei coetanei Ue che si attaccano al bicchiere, per la prima volta, a 14,6 anni. Non sono confortanti i dati del rapporto congiunto Telefono azzurro ed Eurispes, su dati Eurostat, resi noti ieri. Ad allarmare, oltre all’abbassamento dell’età, è la quantità di bevande alcoliche consumate e, soprattutto, le motivazioni: per ubriacarsi. Più di metà degli adolescenti italiani – dai 15 ai 19 anni – ha sperimentato, almeno una volta, l’ubriacatura. Sotto accusa gli happy hours e la moda degli apertivi con alcolpops, bevande dolci, ma ad alta concentrazione alcolica, e le monodosi di vodka, rum, tequila al costo di un euro. L’unica consolazione è una maggiore responsabilità alla guida. Cresce, dal 67,4% del 1007 all’83,1% il numero dei ragazzi che dichiara di non si mettersi alla guida sbronzo. Un altro fenomeno negativo riguarda le ragazze, protagoniste di una vera escalation al fumo. Se un teenager italiano su tre fuma stabilmente, malgrado il divieto di vendita agli under 16, le ragazze – negli ultimi sei anni – hanno sorpassato i maschi (31,6% contro il 29,2%) e si avviano ad essere le vere consumatrici del mercato del tabacco. Ragazzine come i maschi anche per quello che riguarda il fenomeno del bullismo, che per la prima volta le vede, oltre che vittime, anche protagoniste di angherie nei confronti delle coetanee (13,8%). -leggo.it-


