Motta alle buste, Unicredit preme
giugno 26, 2010 categoria In primo piano
Work in progress. Su tutta la linea, dalle comproprietà al futuro della società. Prima scadenza di una lunga serie: ore di 19 di ieri, termine ultimo per risolvere le compartecipazioni per non dover ricorrere alla buste. La Roma si è ripresa Barusso (un posto in più nella casella degli extracomunitari) per 100mila euro dal Rimini, Erba dal Cesena , ha rinnovato la compartecipazione di Rosi (che tornerà a Roma) e di Curci (la cui metà non giallorossa verrà girata alla Samp) col Siena, di Massimo con l’Aversa e ha lasciato Marsili al Cosenza, Giacomini al Rimini, Bianchi e Falco all’Isola Liri e Polverini alla Pro Patria. Il piatto forte era Motta. La mission impossibile era quella di risolvere tutto non andando alla buste. Detto, non fatto. Perchè la Roma e l’Udinese ci hanno provato in tutti i modi, ma hanno dovuto alzare bandiera bianca davanti alla ferma volontà del giocatore di non scendere a patti con nessuna delle due. Ieri, a Milano, l’ultimo disperato tentativo: niente da fare. "Motta ha rifiutato tutte le offerte che gli abbiamo fatto – ha dichiarato il ds Pradè a Sky – non voglio dire che ci sentiamo traditi, ma ci aspettavamo che potesse dare una mano alla società in un momento come questo". Tutto rinviato alle buste, che verranno aperte questa mattina alle 11. Strafavorita l’Udinese, che dovrebbe aver recapitato un’offerta da 1,450 milioni, contro una proposta giallorossa non inferiore al milione e non superiore al milione e mezzo (1,350 milioni, si vocifera). Novità, aggiornamenti e notizie si attendono anche sul fronte societario. UniCredit, tramite le dichiarazioni di un portavoce all’Ansa, ha fatto sentire la sua posizione ufficiale: L’udienza del 23 giugno ha evidenziato spirito di collaborazione ma anche una significativa distanza sui contenuti economici e sulla struttura del possibile accordo. Al momento non esiste un’ipotesi di operazione condivisa". Si lavora, però, per trovarla per il 5 luglio. Il mandato per la cessione della Roma, in caso di accordo, sarebbe affidato ad un advisor (banca Rothschild in pole), la gestione del club nel periodo di transizione ancora a Rosella Sensi, ma limitata da un cda controllato dalla banca, o a un manager (ieri è spuntata l’ipotesi Montali). -epolis-


