Marea marrone, stretta della Procura di Civitavecchia

luglio 28, 2010 categoria Dal mondo

Ormai da settimane la marea marrone è sempre lì, nella fascia costiera del litorale nord, tra Ladispoli e Santa Marinella. È una macchia di liquami galleggiante a largo della costa. Lì, ci sono anche rifiuti organici e topi morti. Una situazione che ha spinto la Procura di Civitavecchia ad aprire un’inchiesta. Continuano a ritmo serrato i controlli sui depuratori dell’intero litorale. A stretto giro di posta, si individuerà la causa di questa scia di liquami e si stabilirà se ci sono i presupposti per il divieto di balneazione. Sì, perché malgrado le rassicurazioni dell’Assobalneari e della Capitaneria di porto, la Procura vuole vederci chiaro. Da dove provengono questi sversamenti inquinanti? Per ora la sola certezza l’ha data la Guardia di finanza: le fiamme gialle hanno scoperto che tutti gli scarichi di via Dalmazia, strada in pieno centro, a due passi dal porto di Civitavecchia, finiscono in mare senza alcun tipo di depurazione. «Si tratta di una vecchia conduttura fognaria – si difende l’assessore comunale alle manutenzioni, Mauro Campidonico – non può assolutamente essere la causa della macchia, altrimenti ci sarebbe sempre stata. Comunque, vogliamo intervenire subito e capire se, eventualmente, c’è un’anomalia. In tal caso, devieremo la conduttura che scarica in mare con una pompa di sollevamento che sta all’ingresso del porto e che serve alla depurazione». Sull’intera vicenda dell’onda marrone, invece, il sindaco Giovanni Moscherini preferisce non rilasciare dichiarazioni. -leggo-