Nei negozi vaticani niente canottiera e minigonna

luglio 28, 2010 categoria Dal mondo

Il Vaticano estende le regole di decenza della Basilica ai punti vendita della minuscola città pontificia. E così come è sempre stato proibito entrare in San Pietro smanicati o in calzoni corti, lo sarà anche per la farmacia, il supermercato e l’ufficio postale vaticani. La regola finora imposta sistematicamente ai turisti – e che ha dato luogo, durante il Giubileo del Duemila alla pittoresca vendita di tonache e tute in materiale cartaceo, e oggi al quotidiano assalto ai banchetti di souvenir per procurarsi foulard e t-shirt – viene da ieri applicata a tutti coloro che varcano il confine dello Stato Vaticano per motivi di lavoro, salute, o per fare compere. All’ingresso di Sant’Anna, le guardie svizzere hanno avuto però mandato di tolleranza. Soprattutto per gli anziani che raggiungono la farmacia allo scopo di risparmiare qualche euro sui medicinali. Per loro via libera, e solo l’ammonimento a seguire, in futuro, le nuove regole. -leggo-