Il Cesena frena la Roma all’Olimpico

agosto 29, 2010 categoria In primo piano

Una Roma troppo sprecona stecca l’esordio in campionato all’Olimpico contro la neopromossa Cesena. La squadra di Ranieri non riesce a sfruttare le occasioni capitategli durante i 90 minuti ed esce dal terreno di gioco con lo 0-0. Fa festa il Cesena, al ritorno in serie A dopo 19 anni, sceso in campo con la mentalità di chi non vuole chiudersi in difesa ma che cerca di fare il proprio gioco pungendo in avanti. Anche se la Roma avrebbe meritato la vittoria ai punti, ottima comunque la prova in termini di personalità dei romagnoli. Dopo un brivido iniziale la Roma prende subito il comando delle operazioni. Cassetti va via sul fondo e mette dentro un pallone respinto male dalla difesa cesenate, arriva Menez ma la squadra di Ficcadenti si salva con una respinta sulla linea. Poco dopo ci prova Vucinic dopo una bella combinazione con Totti, ma la sua conclusione finisce alta. Il Cesena si fa vivo dopo 20 minuti con Nagatomo: bel suggerimento di Giaccherini per il giapponese che incrocia dalla sinistra sfiorando il palo. Alla mezz’ora accelerazione di Perrotta dopo un buon dribbling di Vucinic, il centrocampista rientra verso l’interno ma viene neutralizzato. Il Cesena sta ben coperto e prova a reagire in contropiede ma al 35′ Bogdani spreca una buona opportunità. Il secondo tempo si apre con una girata di Schelotto da buona posizione, ma il pallone finisce alto. A metà ripresa il Cesena rischia grosso. Antonioli smanaccia in malo modo un cross basso, sul pallone si avventa Vucinic che calcia a botta sicura ma il portiere del Cesena compie il miracolo. Sul calcio d’angolo seguente la conclusione di Riise viene deviata ancora una volta. L’ultimo quarto d’ora è al cardiopalma: prima ci prova Totti in tre occasioni (due tiri da lontano e un colpo di testa) poi per poco Bogdani non beffa i padroni di casa anticipando Julio Sergio in uscita. Nei minuti finali è assalto Roma ma il risultato non cambia neanche sull’ ultima percussione di Brighi con Antonioli che salva la propria porta.