«Macché ribelle credo nel Milan»
settembre 7, 2010 categoria Sport -
Kaladze alla fine se n’è andato, ha scelto il Genoa, l’altro no. Marek Jankulovski è rimasto con la maglia rossonera, rifiutando prima l’Inter, poi il Grifone. Tra i lamenti della società e poi del pubblico di San Siro. «Ma nel Milan sono felice». Risponde così, con un sorriso l’esterno ceco. «Ho letto da qualche parte che sarei un ribelle e che non ho intenzione di allenarmi col gruppo. Non è vero». Parla chiaro a Sky e senza nascondersi. «Sì, è vero, rifiutai l’Inter. Una possibilità arrivata all’ultimo giorno di mercato a gennaio dello scorso anno. Avevo 24 ore per decidere, ma risposi subito di no. Volevo giocarmi le mie carte in rossonero perché ero convinto di potermi ritagliare il mio spazio…». E poi cosa è successo? «Che sono state scritte tante cose sbagliate su di me. Dalla buonuscita rifiutata quest’estate per lasciare il Milan ai miei rifiuti alle offerte di altre società. Non è vero niente. Quest’estate ho avuto la possibilità concreta di andare a Genova ma alla fine ho deciso di restare ancora qui». E il perché è semplice, risaputo: «Una scelta di vita per la famiglia. Ho ancora un anno di contratto, l’anno prossimo probabilmente finirò la carriera a casa mia. Adesso non ho voluto cambiare città anche per le mie figlie, per la loro scuola». Questioni famigliari, come quelle di Ibrahimovic (che verrà presentato, probabilmente giovedì, con Robinho, in centro a Milano, stile Ronaldo) «che ha scelto di andarsene da Barcellona perché era diventato uno zombie». Parole di Mino Raiola, colpa di Guardiola. -leggo-


