«Vorrei Balotelli al Milan»
settembre 9, 2010 categoria Sport -
Mario Balotelli al Milan. Non un sogno, ma un’operazione precisa. Studiata da Adriano Galliani e appoggiata da Mino Raiola. Un affare per l’estate prossima. Raiola è il procuratore di Ibra, assiste anche Robinho., ma anche Balotelli. «Non lo sapevo…», sorride l’ad rossonero. Dopo le operazioni mancate nel passato (Ibra dalla Juve all’Inter), oggi esiste un sodalizio con Raiola destinato a resistere, a mettere a segno altri colpi in futuro. La domanda ieri prima dell’ingresso in Lega calcio è stata precisa: ora che il mercato è chiuso, a lei piacerebbe che Balotelli arrivasse al Milan? Un attimo di attesa, poi: «Sì, mi piacerebbe. Abbiamo fatto ottimi affari con Raiola, di Mario non abbiamo parlato ma non nascondo che un giorno mi piacerebbe vederlo in maglia rossonera», dice Galliani. Progetto mai nascosto dal giocatore, dichiaratamente milanista con le sue presenze a San Siro contro il Novara in Coppa Italia e Manchester United in Champions, per aver indossato a Striscia la Notizia la maglia del Milan. Senza dimenticare i litigi con i suoi ex compagni dell’Inter. Com’è successo con Ibra al Barcellona, SuperMario ora trascorrerà un anno, al massimo due di transizione in Inghilterra al City, squadra ambiziosa ma con poca storia e appeal europeo. Club ricco però, come il Barça, capace di svalutare i propri investimenti, vedi Robinho. In attesa di Balotelli, da ieri all’ospedale di Pavia per accertamenti al ginocchio destro dove oggi sarà operato di menisco, Galliani parla anche dell’attualità milanista che ora potrebbe calare il proprio poker d’assi d’area di rigore: «I giocatori sono a disposizione del tecnico, adesso tocca ad Allegri decidere se farne giocare quattro, tre, due, uno o nessuno di questi…». Ride ancora, perché sa che il numero minimo garantito per Berlusconi dev’essere tre. Certamente «ho accontentato l’allenatore – conclude l’ad – che voleva una punta esterna in più e un centrale in meno. E io, che sono un devoto servitore degli allenatori, l’ho soddisfatto». -leggo-


