Derby, Nel 2010 show della Roma

novembre 6, 2010 pubblicato da: Alessandra  
categoria In primo piano

Lazio e Roma si sono affrontate altre 165 volte con 60 affermazioni dei giallorossi, 60 pari e 45 vittorie laziali. Nel 2010 la Roma si impose in tutti e due i derby: 1-0 (rete di Cassetti) e 2-1 (Rocchi e poi doppietta di Vucinic). La squadra giallorossa, il 18 aprile 2010, (prima di quest’ultima partita), aveva ben 31 punti in più dei cugini (68 a 37). E la successiva vittoria gli era poi valsa il momentaneo primo posto in classifica. Sette mesi dopo è la Lazio a essere in vetta a 10 punti dalla Roma (22 a 12). Frutto di un pari, 7 vittorie e un ko (alla prima giornata). I giallorossi hanno fin qui collezionato 3 ko, 3 vittorie e 3 pari. I marcatori migliori della Lazio: Floccari e Mauri con 3 reti. Il giocatore più stakanovista Muslera. Nella Roma il bomber è Boriello (3 gol), il più presente Cassetti.

Juve altro pareggio, Palermo e Napoli travolti

novembre 5, 2010 pubblicato da: Alessandra  
categoria Sport

Altra giornata amara in Europa League per le italiane, con 2 pari e 2 ko. Nel girone A la Juve continua a collezionare pareggi: a Torino contro il Salisburgo è infatti arrivato il 4° pari consecutivo e ora per i bianconeri la strada verso la qualificazione si fa difficile. Certo Delneri può prendersela con la sfortuna vista l’infinita lista degli infortunati (a cui ieri si sono ‘iscritti’ a gara in corso pure Krasic e Legrottaglie) ma lo scialbo 0-0 dell’Olimpico costringe i bianconeri a vincere in Polonia contro il Lech Poznan nel prossimo turno per non finire subito l’avventura europea. Avventura quasi certamente finita invece per il Palermo. In vantaggio aMosca con Maccarone, subisce la rimonta del Cska, che vince 3-1. A due turni dal termine il secondo posto dello Sparta Praga è lontano 4 punti. La stessa sorte è toccata al Napoli, che alla fine del primo tempo era in vantaggio ad Anfield contro il Liverpool grazie a un gol di Lavezzi. Nella ripresa però si scatena Gerrard: tre gol e vittoria ai Reds. Infine la Samp: priva di Cassano e con Pazzini a mezzo servizio (il bomber è partito dalla panchina) doveva vincere per scavalcare il Metalist in classifica e invece non riesce ad andare oltre lo 0-0 interno.

Bagno di folla a Formello Hernanes è in forma derby

novembre 5, 2010 pubblicato da: Alessandra  
categoria Sport

Bagno di folla a Formello: circa 5 mila tifosi hanno invaso il centro sportivo laziale per abbracciare la squadra in vista del derby. Cori di incitamento pertutti, in particolare per Reja, vero idolo della gente laziale. Hernanes è stato sommerso dai tifosi all’ingresso del centro sportivo: foto, autografi e la promessa di mantenere la sua profezia di segnare un gol alla Roma. C’è stata anche la passerella di Olimpia, che è sfilata in campo vicino la rete di protezione a due passi dalla gente festante. Poi la partita contro la Primavera vinta per 4-1. Reja ha optato per il 4-3-1-2 col rombo a centrocampo e Rocchi accanto a Floccari in avanti. Doppietta spettacolare di Hernanes e gol di Floccari e Kozak. Stasera tutti a cena per caricarsi per il derby. Infine 18.500 i biglietti venduti.

Burdisso: «Vorrei esserci, ma sto male»

novembre 5, 2010 pubblicato da: Alessandra  
categoria In primo piano

Il derby moltiplica le forze, ma il tecnico della Roma Claudio Ranieri dovrà fare ancora una volta i conti con tante assenze. Quasi certa quella di Nicolas Burdisso, vittima di una forte botta al malleolo sinistro in Champions. Gli esami clinici hanno comunque escluso fratture o lesioni. «Ho dolore alla caviglia – dice il difensore argentino – non so se potrò scendere in campo, ma lo spero tanto». È pronto Mexes, che ha recuperato dall’influenza dei giorni scorsi. Affaticamento alla coscia sinistra per Juan, che però ce la farà mentre Okaka, per un problema analogo, difficilmente sarà disponibile. Dovrebbe sedersi in panchina Adriano, che ieri si è allenato regolarmente. A Trigoria un tifoso ha urlato «Avviciniamoci al nido dell’Aquila». La Roma, domenica,ci proverà.

Totti: «Vincono con un gol di Floccari»

novembre 5, 2010 pubblicato da: Alessandra  
categoria In primo piano

«Chi vince domenica? Vincono loro. Con un rigore di Floccari». Francesco Totti è il grande assente del derby ma, da buon romano, non perde il gusto dello sfottò nei confronti dei laziali, ricordando il penalty sbagliato dall’a tta ccante biancoceleste il 18 aprile scorso, quando la Roma vinse 2-1. «Vedrò la partita da casa – rivela Totti, fermato da una squalifica – meglio evitare problemi. Come arriva la Roma al derby? In pullman». La posta in palio è altissima, ma evidentemente l’umore è buono dalle parti di Trigoria, complice il successo sul Lecce e quello in Champions contro il Basilea. «È stata una partita importante – spiega Jeremy Menez – ma ora pensiamo alla Lazio. Somiglio a Kakà? No, non penso. I miei obiettivi? Ora punto alla nazionale». Il francese, che a Basilea è stato il migliore della Roma, sarà uno dei punti di forza dell’attacco giallorosso, al fianco diVucinic e Borriello. «Sono molto contento per la vittoria con il Basilea – dice l’ex milanista – ma ora pensiamo alla Lazio». La Roma non può permettersi di perdere ed anche il pareggio potrebbe non bastare: i cugini sono primi in classifica con 10 punti di vantaggio sui giallorossi e non è permesso compiere ulteriori passi falsi. «La Roma è in cerca di un’identità, ma anche l’anno scorso abbiamo avuto gli stessi problemi – le parole di Cicinho – abbiamo una rosa di giocatori che ci permette di lottare per grandi traguardi». Di certo in casa laziale saranno un po’ menotranquilli dopo le ultime due vittorie della Roma, che però deve lavorare per tornare al meglio. Il calo nel finale del match di Basilea è un film visto troppe volte in questo inizio di stagione. Ma il derby, si sa, sfugge ad ogni logica e fino a domenica alle 15 non sarà possibile capire chi potrà avere lameglio. Tre punti contro la Lazio però sono un’occasione troppo ghiotta per guarire definitivamente e la Roma lo sa bene.

Paura per il Derby: la Digos monitora le radio dei tifosi

novembre 5, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Sarà il suo primo Derby e per questo vuole che tutto fili liscio. Francesco Tagliente, da ottobre nuovo Questore di Roma, si appresta a vivere la sua prima vera sfida da quando è nella Capitale: l’attesa Lazio-Roma. Tagliente, che a Firenze aveva stabilito un dialogo con la tifoseria viola, non è riuscito nella stessa impresa a Roma, dove ormai i sostenitori di entrambe le squadre sono frazionati in tanti gruppi. Lui, però, che è da sempre un sostenitore del progetto che vuole riportare le famiglie allo stadio, vuole vincere la sua sfida anche nella Capitale. Fosse stato per lui, l’aquila Olympia avrebbe volteggiato sul prato dell’Olimpico ma dopo una serie di incontri con i rappresentanti di Roma e Lazio, è stato deciso di non far volare l’aquila perché, come ha detto lo stesso Tagliente «rappresenta un momento di pericolo per l’altra tifoseria». Secondo alcune indiscrezioni, alla base del divieto ci sarebbe stata anche la possibilità che un gruppo di ultrà giallorossi portasse allo stadio un altro rapace per farlo combattere con Olympia. Sono state settimane di duro lavoro per il Questore che, prima ha fatto monitorare (e il controllo continua tutt’ora) dalla Digos tutte le trasmissione sportive, radiofoniche e televisive, che ogni giorno spopolano a Roma, poi ha deciso di istituire un Pool di agenti esperti, provenienti da diverse città italiane, di cui fanno parte anche coloro che hanno protetto la nostra Nazionale ai Mondiali in Sudafrica. Il messaggio di Tagliente è chiaro: massimo spazio ai tifosi per bene ma tolleranza zero per chi non rispetta le regole. Il rischio fortissimo, in questa occasione, è che tra le frange ultras possano infiltrarsi teppisti, anche napoletani che stanno creando disordini sul fronte rifiuti a Terzigno. L’avvertimento del Questore è stato netto: «Chi crea problemi sarà punito duramente con Daspo e pene severissime».

Milan-Real, Inzaghi illude prima della beffa

novembre 4, 2010 pubblicato da: Alessandra  
categoria Sport

Uno spettacolare 2-2. Milan-Real Madrid finisce in parità con gol al fotofinish degli spagnoli. Il Milan parte aggressivo ma è il Real non si tira indietro. Prima è Higuain a chiamare Abbiati all’intervento poi Di Maria sfiora il palo. I rossoneri sbandano, complice un Real tonico. I madridisti insistono e ci vuole un super Pirlo per evitare il vantaggio spagnolo (doppio intervento sulla linea). A pochi secondi dall’intervallo la squadra di Mourinho passa: assist di Di Maria per Higuain che non perdona. Nella ripresa il Milan ci prova, ma il Real gestisce il vantaggio. Allegri si gioca la carta Inzaghi e SuperPippo lo premia con la rete dell’1-1 (errore di Casillas). Il Diavolo si esalta e passa in vantaggio con un altro guizzo di Inzaghi (in evidente fuorigioco). Sembra finita ma Pedro Leon, nel recupero, trova il 2-2 finale. Milan beffato. dnews-

La Roma risorge a Basilea soffre ma porta a casa il 2-3

novembre 4, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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La Roma si regala una notte da lupi battendo 3-2 il Basilea e s’appresta a vivere la vigilia del derby con rinnovata verve e soprattutto con la consapevolezza di non essere una squadra da buttare. Vince e convince, nonostante gli assedi del Basilea, squadra che sarà pure la prima della classe in Svizzera, ma che al cospetto dei giallorossi in formato esportazione fa la figura della squadretta. Ovvio, c’è la speranza da parte dei romanisti di replicare domenica il successo di ieri sera e va pure detto che Ranieri adesso potrà preparare la stracittadina con meno patemi d’animo, senza streghe intorno pronte a ricordargli che il rischio esonero è dietro l’angolo. Anzi, forse c’è da aggiungere che il blitz di ieri rafforza ulteriormente la sensazione che il cambio di panchina con lui diventa inutile. Ranieri non molla, anzi raddoppia. Da bordo campo ha incitato i suoi uomini, redarguito a più riprese il suo Cassetti. E a fine partita ha commentato in maniera schietta il blitz. «Abbiamo disputato un primo tempo molto bello, abbiamo preso il centrocampo dopo i primi venti minuti. Nella ripresa ci hanno chiuso, ma non sono riusciti ad affondare i colpi». Poi ha aggiunto: «Questo può essere uno dei moduli che potremo usare in seguito, li abbiamo bucati centralmente lasciando a loro le corsie laterali. Comunque c’era da vincere, abbiamo vinto. Soffrendo, ma abbiamo vinto». E ancora: «Viviamo il problema fisico di quei giocatori che giocano senza allenarsi, complici gli infortuni. Come i pugili, dobbiamo picchiare quando possiamo e ricoprirci quando siamo in difficoltà».

As Roma, 4 offerte dall’estero

novembre 4, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Galli/ilromanista- In rigoroso ordine alfabetico: Cina, Emirati Arabi, Italia (due) e Stati Uniti. Fino a ieri, sarebbero provenute da questi Paesi cinque delle sei offerte non vincolanti per l’As Roma. Sei. Ma quando la musica cesserà, e si passerà all’analisi delle proposte pervenute, il numero potrebbe ancora crescere. Perché ieri sia Rothschild sia Unicredit lanciavano lo stesso identico messaggio: se all’ultimo momento dovesse presentarsi l’occasione di cedere il club a un pesce grosso dell’alta finanza, nessuno gli direbbe "no, guardi, il tempo è scaduto ieri a mezzanotte". Piazza Cordusio, e per lei il suo advisorRothschild, ha tutto l’interesse a guadagnare il più possibile dalla cessione dell’As Roma. Quindi, figuratevi se qualcuno dirà mai di no allo sceicco di turno… Ma chi si è fatto avanti? L’ufficialità in una procedura di vendita come questa, per di più per una società quotata a Piazza Affari, non esiste. Anzi, l’obiettivo di Rothschild e Unicredit è quello di mantenere il più stretto riserbo. Tra gli investitori stranieri ci sarebbero il fondo Aabar, che di Unicredit è il secondo azionista dopo Mediobanca, una società cinese (China Investment Corporation?) e un misterioso americano. Che avrebbe chiesto di sua sponte informazioni sull’As Roma e che si starebbe affidando completamente allo studio legale Tonucci. Lo stesso che nel 2008 fu advisor per conto della Inner Circle Sports LLC nell’affaire Soros. È questo l’elemento che salta agli occhi. La maggioranza delle offerte viene dall’estero. Indicativo. Come è stato sottolineato da "Il Romanista" proprio ieri, significa che, nonostante le difficoltà incontrate sul campo e fuori dalla nostra società – arbitraggi scandalosi, deferimenti sospetti, l’infermeria piena e una legge sugli stadi che il Parlamento non ne vuol sapere di approvare – l’As Roma fa parecchio gola. Questa società è terreno fertile. Qui si possono investire centinaia di milioni di euro facendo leva su una passione straordinaria e su un marchio, un logo, uno stemma, la lupa capitolina, conosciuti in tutto il mondo. Con tutto il rispetto per l’aquila, le pecore di Formello e la bandiera della Grecia. Uno dei due soggetti italiani sarebbe (ma il condizionale, in questo caso, potrebbe essere superfluo) la famiglia Angelucci. E l’altro? Logica impone che sia Angelini. Mica per niente, ma dopo avere espresso per un anno l’intenzione di acquistare l’As Roma, sarebbe davvero strano se non fosse uno degli offerenti.

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