Roma Juventus, le probabili formazioni

marzo 21, 2009 pubblicato da: Daniele  
categoria AS Roma

La Roma ospita la Juventus con una rosa ridotta e 6 giovani della Primavera. La Roma dei tanti cerotti e dei tanti giovani cerca l’impresa, anche per non perdere terreno dal quarto posto.

Probabili formazioni di Roma-Juventus, secondo anticipo della ventinovesima giornata di Serie A in programma alle 20.30 allo stadio Olimpico di Roma.

Roma (4-3-2-1) – Doni; Panucci, Mexes, Loria, Riise; Filipe, Brighi, Tonetto; Baptista, Menez; Vucinic.
Allenatore: Luciano Spalletti.

Juventus (4-3-1-2) – Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Tiago, Nedved; Giovinco; Del Piero, Iaquinta.
Allentore: Claudio Ranieri.

Arbitro: Gianluca Rocchi di Firenze.

Spalletti non bada alle assenze e vuole vincere

marzo 20, 2009 pubblicato da: Daniele  
categoria In primo piano

Undici indisponibili, tra infortunati e squalificati ma Luciano Spalletti non bada alle assenze e chiede una prova di cuore ai suoi per vincere contro la Juventus: "Noi ci proviamo. Nelle situazioni difficili si determinano le svolte e questa per noi è una situazione difficile. Abbiamo 50mila ragioni per provarci – dice riferendosi ai tifosi  che domani sosterranno la loro squdra - e nemmeno una scusa. Dobbiamo mostrare lo spirito di squadra che ci ha consentito di ottenere i risultati in questi anni. Non dobbiamo avere il rammarico di non averci provato, bisogna sempre entrare in campo con il coraggio di osare". Spalletti ha tuttavia ricevuto qualche indicazione incoraggiante dalla rifinitura odierna: Brighi e Loria, le cui condizioni ieri destavano preoccupazione, si sono allenati. Vucinic (che soffre ancora di mal di schiena ma stringerà i denti) è a disposizione.  In panchina ci saranno almeno tre ragazzi della Primavera.

Milano-Sanremo, Petacchi vuole essere protagonista

marzo 20, 2009 pubblicato da: Daniele  
categoria Sport

Alessandro Petacchi vuole dire la sua alla Milano-Sanremo. Perchè a distanza di quattro anni è pronto per essere nuovamente protagonista. "Ovviamente parto per riprovare a vincerla – dice Petacchi – Oggi sento di avere un’ottima condizione, le sensazioni sono buone e penso positivo". Con il percorso nuovo, un anno fa arrivò 18°. Ma questo è un altro Petacchi: "Mi sono allenato bene, anche con la salita delle Mànie credo di poter fare bene. Quanto agli avversari di giornata in molti vedono Bennati favorito e a me va benissimo così". Effettivamente ha tutto per vincere, ma so di poterlo fare anch’io. In realtà la Sanremo è una delle corse più strane. Basta sbagliare anche piccoli particolari e sei fuori.

L’Udinese vuole entrare nella storia

marzo 19, 2009 pubblicato da: Daniele  
categoria Sport

Missione quarti di finale. Questa sera alle 18.30(ora in Italia) l’Udinese affronterà lo Zenit a Sanpietroburgo per il ritorno degli ottavi di Coppa Uefa. All’andata i friulani guidati da Pasquale Marino, si sono imposti al Friuli per 2-0, grazie alle reti di Fabio Quagliarella e Antonio Di Natale, siglate nel finale. «Non difenderemo il vantaggio », ha predicato ieri in conferenza il tecnico siciliano, che ha poi aggiunto: «Giocheremo per vincere, vogliamo entrare nella storia di questo club». Il passaggio del turno sarebbe, infatti, un traguardo storico per il team bianconero che in otto apparizioni non ha mai superato gli ottavi.

Modificato programma partite del 5 aprile

marzo 18, 2009 pubblicato da: Daniele  
categoria Sport

Gli impegni dei calciatori extracomunitari convocati per le gare di qualificazione ai Mondiali e i problemi legati al loro rientro hanno portato a una modifica del programma dell’11ª giornata di ritorno di serie A. Annullati i due anticipi di sabato 4 aprile.
Questo il programma: domenica 5 aprile, ore 13, Atalanta-Fiorentina (anziché sabato 4 aprile ore 18). Domenica 5 aprile: ore 19, Udinese-Inter (anziché domenica 5 ore 20.30). Domenica 5 aprile: ore 21, Milan-Lecce (anziché sabato 4 aprile ore 20.30).

Delio Rossi: conferma la formazione vincente

marzo 13, 2009 pubblicato da: Daniele  
categoria Sport

Delio Rossi domenica pomeriggio contro il Chievo dovrebbe confermare lo stessa formazione che ha battuto il Napoli, lo stesso undici che sta trascinando la squadra sulla cresta di una nuova onda positiva. Ieri pomeriggio infatti, in occasione del test amichevole contro i dilettanti del Foglianese, il mister biancoceleste ha riproposto Muslera tra i pali, protetto da Lichtsteiner, Siviglia, Cribari e Kolarov. A centrocampo, tornato a lavorare con il gruppo Matuzalem, è stata ricostruita la cerniera delle ultime gare, col brasiliano affiancato a Ledesma e Brocchi. In attacco, un Pandev non al meglio è stato supportato da Foggia e Zarate, escludendo per l’ennesima volta dalla squadra titolare Rocchi. Sull’assenza del capitano, però, non si può ancora scommettere, ieri non era in campo per un semplice attacco di gastroenterite.

Omicidio Sandri, Spaccarotella ha paura degli ultras

marzo 13, 2009 pubblicato da: Daniele  
categoria Dal mondo

Si difende Luigi Spaccarotella, l’agente che l’11 novembre del 2007 uccise il giovane tifoso biancoceleste Gabriele Sandri in una stazione di rifornimento sull’autostrada a Badia al Pino. Intervistato giovedì scorso da un gruppo di giornalisti nello studio del suo avvocato ad Arezzo, a poco più di una settimana dall’apertura del processo che lo vede imputato con l’accusa di omicidio volontario, Spaccarotella ha dichiarato davanti alle telecamere che vorrebbe incontrare i genitori del ragazzo ucciso, per poi passare in rassegna i momenti della tragedia. «So già che non saprei cosa dire in quella circostanza – ha sottolineato l’agente, vestito con un giubbotto bianco, dei pantaloni sportivi e un cappello da baseball – loro hanno perso un figlio, è stata sicuramente una cosa da me non voluta». Alla domanda se fosse intimorito dagli ultras, la risposta del poliziotto è stata ferma: «Che abbia paura di ritorsioni mi sembra più che logico. Temo per la mia famiglia la vendetta degli Ultras». Secondo Spaccarotella, il colpo che ha centrato Sandri sarebbe partito per sbaglio mentre correva impugnando la pistola. Un’arma estratta, come da lui stesso precisato, perchè «tutti i tentativi che fatti per far smettere quello che stava succedendo erano stati vani». Stando alla tesi della difesa, il poliziotto avrebbe tirato fuori la pistola vedendo che dall’altra parte dell’autostrada era scoppiata una rissa, e non riuscendo a sedarla con il solo utilizzo delle sirene e di un colpo sparato in aria. Spaccarotella ha infine dichiarato di sentirsi «già condannato dai media, che ne hanno dette di tutti i colori». Mano nella mano con la moglie, il poliziotto si è commosso in più occasioni durante l’incontro con i giornalisti. Il fratello di GabrieleSandri, Cristiano, nel commentare le dichiarazioni dell’agente ha tagliato corto: «Sono dichiarazioni stucchevoli, rimango esterrefatto. Denotano la statura del personaggio».

Vucinic non si da pace per il rigore sbagliato

marzo 12, 2009 pubblicato da: Daniele  
categoria AS Roma

 Mirko Vucinic non riesce a darsi pace dopo mancata realizzazione del penalty contro l’Arsenal: "L’ho calciato proprio male, poi negli spogliatoi la rabbia mi ha assalito e avrei voluto spaccare tutto. Non potevo credere di aver sbagliato quel rigore, se avessi mirato a destra oppure a sinistra avrei segnato, perché il portiere era rimasto fermo". E’ stato grazie alla spinta dei nostri tifosi – dice Mirko – siamo andati subito in vantaggio, ma poi è finita male. Mi dispiace soprattutto per la gente che ci ha dato una grande mano. Ora abbiamo il dovere di essere più forti di prima, per ripagare l’affetto di tutti i tifosi giallorossi. 

Mourinho: la squadra ha giocato con personalità

marzo 12, 2009 pubblicato da: Daniele  
categoria Sport

"Sono triste per i giocatori e per i tifosi. Ma non arrabbiato. La squadra ha giocato con personalità e questo per me è molto importante". Così José Mourinho commenta l’eliminazione dalla Champions. "Dopo il primo gol c’è stata una grande reazione, loro avevano paura ma a freddo è arrivato il 2-0. Siamo stati sfortunati. Ora tutta l’Italia sarà felice perché l’Inter è stata eliminata – attacca Mourinho – ma a me non interessa. Io ho vinto. Prima di toccare la mia squadra, devono toccare me. Ora vinceremo sicuramente lo scudetto". Javier Zanetti: "Usciamo con qualche rimpianto, ma a testa alta".          

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