Lippi tra Amauri e le italiane in Champions

marzo 5, 2009 pubblicato da: Mimmo  
categoria Sport

«Amauri? So che la moglie è diventata italiana lui deve ancora diventarlo. Se lo diventerà vedrò: se gioca bene lo chiamo se non gioca bene non lo chiamo». Nulla di nuovo dal ct azzurro Marcello Lippi che aspetta l’italianizzazione della punta della Juventus prima di valutare l’eventuale convocazione. Il tecnico della Nazionale parla anche di Champions e delle possibilità di Juve, Roma e Inter nel confronto di ritorno degli ottavi con le inglesi: «Se si presentano al 100% del loro potenziale tecnico, psicologico e atletico tutte e tre le squadre italiane possono passare. Sia alla Roma che all’Arsenal mancavano 5 o 6 giocatori importanti ma le nostre squadre soffrono maggiormente per una questione di automatismi. Il risultato è comunque ribaltabile, è tutto in ballo». Se in Champions dovesse capitare una strage stile-Uefa per Lippi «non sarebbe una bella cosa per il calcio italiano e neanche per me. Preferisco preparare i giocatori con esperienza internazionale».

L’Inter crolla sotto i colpi di Pazzini e Cassano

marzo 5, 2009 pubblicato da: Mimmo  
categoria Sport

L’Inter di Josè Mourinho crolla per 3-0 a Genova contro i nuovi gemelli del gol Cassano e Pazzini e vede allontanarsi la quinta finale consecutiva di Coppa Italia. Nel ritorno del 22 aprile al Meazza, servirà un miracolo ai Campioni d’Italia, per gettare il cuore oltre l’ostacolo Sampdoria, e allo Special One una maggiore lucidità, nelle scelte tecnico-tattiche, alquanto discutibili ieri nella semifinale d’andata. Per ovviare alle defezioni di Ibrahimovic e di mezza difesa out Chivu, Samuel, Burdisso e Santon, Mourinho torna, infatti, all’antico rispolverando in avanti il tridente, sacrificato sull’altare del rombo, e Mancini ai margini proprio dalla gara del 25 gennaio con la Samp al fianco di Adriano e Balotelli. Ma senza rinunciare alle solite novità di giornata. Un’inedita e inspiegabile difesa a 3 con Cordoba, Materazzi e Rivas, che fa acqua fin dalle battute iniziali, e una mediana a 4 con Zanetti, Vieira, Muntari e Maxwell. E l’Inter non ci mette molto a naufragare. Dopo un destro di Mancini, di poco a lato, in avvio, la Samp si porta, infatti, sull’1-0 già al 9’, grazie a una dormita colossale di Rivas, che litiga con il pallone, su una rimessa in gioco di Toldo, regalandolo a Cassano, che deposita in rete con un pallonetto chirurgico. La reazione dell’Inter è tutta in una punizione di Balotelli, alta di poco al 13’. Poi è solo Samp, prima con un tiro-cross di Cassano al 28’ e un minuto dopo con Pazzini, che brucia il “solito” Rivas nell’area piccola siglando di testa il 2-0 blucerchiato. Sempre sull’asse Cassano-Pazzini, l’azione che porta al 3-0. Fantantonio disegna un filtrante millimetrico per lo svizzero Padalino, che impegna Toldo sul 1° palo. Ma il numero 1 nerazzurro non trattiene e sulla ribattuta si avventa Pazzini, per il più facile dei tap in. Mourinho corre ai ripari ad inizio ripresa, tornando a 4 dietro, con l’inserimento di Maicon per Rivas. Ma, nemmeno l’espulsione di Gastaldello per doppia ammonizione al 60’ cambia la gara. Ci provano anche Crespo e Obinna, entrato al posto di Balotelli costretto ad uscire a seguito di un colpo sul palo nel tentativo di precedere Castellazzi  Ttrasportato in ospedale, Super-Mario sta bene dopo un’azione d’attacco. Ci prova il nigeriano con un sinistro al 68’ e l’argentino con un colpo di testa e con un destro a botta sicura. Ma il risultato non cambia.

Roma, Totti in forse si rivedono Juan e Cicinho

marzo 4, 2009 pubblicato da: Mimmo  
categoria In primo piano

Il lavoro può essere la medicina migliore. Per non intossicarsi ulteriormente con i veleni di Inter-Roma e tutto quello che hanno scatenato. Se fuori da Trigoria impazza la bufera e ne succedono di cotte e di crude, dietro il cancello verde del Fulvio Fernardini si cerca di tornare alla normalità e di lavorare in vista delle prossime partite. Dopotutto il calendario della Roma, nell’imminente, parla chiaro: sabato l’Udinese, mercoledì prossimo l’Arsenal. La Roma probabilmente ancora senza Totti, ma con Juan e Cicinho. Il preparatore atletico giallorosso Vito Scala fa il  punto sulle condizioni di Francesco Totti: "E’ difficile parlare di tempi. A oggi presenta un’infiammazione dietro al ginocchio e sente dolore. Gli stiamo facendo fare tutta una serie di esercizi per eliminare il fastidio, poi lo potremo rimettere in campo". La squadra di Spalletti prosegue il lavoro a Trigoria. Juan e Cicinho sono tornati ad allenarsi con il resto del gruppo. Il centrale brasiliano, alle prese con un problema ai flessori della coscia destra a lavorato con il gruppo alla pari di Cicinho percui, salvo complicazioni, il ritorno in campo dovrebbe esser imminente. Il gruppo ha svolto lavoro tecnico-tattico, chiudendo con una partitella a campo ridotto.

 

 

 

Video Inter Roma: le azioni

marzo 2, 2009 pubblicato da: Mimmo  
categoria AS Roma

Che la Roma faccia sul serio e sia in serata lo si capisce presto. Che possa vincere lo dimostra in sei minuti, quelli che corrono tra lo stacco imperioso di capitan De Rossi e il raddoppio di Riise, caparbio ancorchè coudiuvato da un’incomprensione della difesa nerazzurra. Sull’altro fronte bella combinazione tra Santon e Maxwell, nulla più. Nella ripresa Mourinho ne cambia subito due, ma serve un preciso rasoterra del redivivo Balotelli a riaprire la gara. Quando Baptista mette fiori gioco d’astuzia Cambiasso per liberare un corridoio nel quale Brighi s’infila trafiggendo julio Cesar sembrano scorrere i titoli di coda. Impressione sbagliata, perchè ci pensa ancora Balotelli a salire in cattedra. Si procura un dubbio rigore andando ad impattare sul piede destro di De Rossi e con freddezza trasforma spiazzando Doni. L’Inter capisce di potercela fare anche se si sbilancia troppo e Vucinic per troppa foga divora un’occasione d’oro per il 4-2. Entra Crespo e in un minuto risolleva l’Inter. La girata di testa che fa esplodere San Siro è di quelle dei tempi belli. Nel finale la Roma sfiora ancora il colpo, ma finisce 3-3 e per l’Inter è una benedizione.

Roma grande, Inter solito aiutino

marzo 2, 2009 pubblicato da: Mimmo  
categoria In primo piano

Una grande Roma bloccata dal solito aiutino dell’arbitro a favore dell’Inter. Avanti 2-0 e 3-1, dopo aver messo la museruola all’Inter e lasciato San Siro a bocca aperta, la Roma si fa raggiungere (anche tramite il solito aiutino), allunga la lista dei rimpianti lasciando per strada altri due punti d’oro zecchino e rimanda per l’ennesima volta, nonostante i mezzi passi falsi o i capitomboli delle altre, lo sbarco tra le prime quattro. Totti e Ibrahimovic sventolano bandiera bianca pochi minuti prima dell’inizio, ma se l’Inter senza Ibra perde tantissimo, la Roma non sembra patire per niente l’assenza del suo capitano. Spalletti punta sul ritorno all’antico e pluridecorato 4-2-3-1, con il ricongiungimento della vecchia coppia De Rossi-Pizarro, Brighi avanzato di qualche metro, Vucinic largo e Baptista a fare da boa. La mossa paga subito: la Roma attacca gli spazi che è una meraviglia, corre di più e meglio di chi ha di fronte, gioca palla a terra, detta legge e chiude l’Inter all’angolo. Il centrocampo oscura ogni spiraglio di luce ai dirimpettai nerazzurri, Motta e Riise azzannano e fanno male a Santon e Maicon ed il figliol prodigo Panucci fa dormire sonni tranquilli in difesa rispetto agli incubi vissuti all’Emirates. Baptista e Brighi lanciano un paio di avvertimenti, poi, al 23′, la Roma passa meritatamente in vantaggio: cross impeccabile di Motta, incornata da bomber di razza di De Rossi e palla nel sacco. Lo spettacolo continua: sei minuti dopo, con l’Inter ancora rintontita, Riise raccoglie un lancio lungo di Panucci, si beve Maicon, fulmina Julio Cesar nell’unico modo possibile e completa un uno-due micidiale. Burdisso salva su Vucinic pronto a servire il tris, ma, come spesso accade, alla prima opportunità (49′) nella ripresa, l’Inter fa centro con Balotelli. Mourinho ordina ai suoi di gettarsi in avanti, ma Brighi (servito da Vucinic e liberato da Baptista con uno schema quasi da football americano) spunta da una delle tante praterie lasciate scoperte dai nerazzurri e fa secco Julio Cesar per la terza volta (57′). Tutto finito? Per niente. Al 63′ Rizzoli, di manica molto larga, rianima un’Inter con un piede e mezzo nella fossa, concedendo un rigore a dir poco dubbio (aiutino?) per un (molto) presunto contatto in area tra De Rossi e Balotelli. L’enfant prodige nerazzurro non fallisce e riapre ogni discorso. La Roma cala, abbassa il proprio baricentro e rincula, l’Inter guadagna campo e aumenta l’andatura. Così, a furia di provarci e dopo una serie infinita di palloni scagliati in area, al 78′, Crespo (di testa) completa la rimonta. Il finale regala tre occasioni d’oro a Riise, De Rossi e Menez. Il bonus con la fortuna, però, era stato già speso, dilapidato e consumato in precedenza. Finisce 3-3, con molte pacche sulle spalle, ma solo punto in tasca e tanto amaro in bocca.

Chiarimento a Trigoria tra Spalletti e Panucci

febbraio 26, 2009 pubblicato da: Mimmo  
categoria In primo piano

Finalmente il chiarimento cè stato. Questa mattina a Trigoria tra Spalletti e Panucci è avvenuto il tanto atteso confronto dopo le polemiche delle scorse settimane. Il difensore, messo fuori rosa dopo i contrasti con l’allenatore giallorosso, fa marcia indietro e ammette di avere sbagliato per essersi rifiutato di andare in panchina nella trasferta del 25 gennaio a Napoli. Il difensore della Roma si è confrontato a quattr’occhi con il proprio allenatore, ammettendo per la prima volta le proprie colpe per aver assunto un comportamento non professionale. A questo punto il difensore potrebbe essere reintegrato in rosa, tornando in squadra forse già nel posticipo di domenica sera a San Siro contro l’Inter.

Lezione alla Roma dall’Arsenal

febbraio 25, 2009 pubblicato da: Mimmo  
categoria In primo piano

L’Arsenal impartisce una severa lezione alla Roma, che viene battuta solo da un rigore di Van Persie.L’ingresso di Pizarro restituisce all’undici di Spalletti maggior equilibrio.All’Olimpico, senza DeRossi, servirà un’altra gara. Poteva andare decisamente molto peggio, soprattutto dopo una sottomissione pressoché totale come quella impartita ieri sera dall’Arsenal. Il misero, soprattutto se paragonato al dominio assoluto della creatura di Wenger, uno a zero non chiude i conti, anche se per il ritorno la Roma dovrà cambiare totalmente volto. La Roma può ancora farcela, anche se dovrà essere completamente diversa. Ma essere ancora in vita, dopo essere stati pericolosamente sull’orlo di cadere dal precipizio, è già un qualcosa di molto positivo. Oggi tocca accontentarsi di aver limitato i danni, domani, ovvero al ritorno, si vedrà. Anche perché il rischio di poter sperare solo in un miracolo c’è stato eccome. Ribaltare l’1-0 non lo è.

‘Ndrangheta, 14 arresti nel clan Alvaro

febbraio 24, 2009 pubblicato da: Mimmo  
categoria Dal mondo

Arrestate dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, 14 persone ritenute affiliate alla cosca Alvaro, di Sinopoli. Questa cosca è ritenuta elemento di spicco fra i gruppi della ‘ndrangheta, con diramazioni in Europa e oltreoceano. Agli arrestati è stato contestato il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzato al riciclaggio di proventi illeciti e al traffico di armi. 

Spalletti contro il tabù inglese

febbraio 24, 2009 pubblicato da: Mimmo  
categoria In primo piano

I tabù sono fatti per essere sfatati. Le squadre inglesi (Middlesbrough in Uefa e per due volte di fila lo United) sono sempre state il capolinea delle tre corse europee della Roma spallettiana. «Noi però siamo di nuovo qui» esordisce il tecnico durante la conferenza stampa all’Emirates Stadium, sperando che con l’Arsenal possa essere la volta buona per far crollare questa dannata maledizione britannica. Se sugli infortunati Arsene Wenger piange, anche Luciano Spalletti non ride: «Impossibile girarci attorno, è davvero molto difficile il recupero di Juan. Spero di avere Cicinho a disposizione, Tonetto lo sarà. Vucinic, invece, è da valutare attentamente. Aquilani non è certamente al top della condizione ma è aggregato al gruppo. L’alternativa a Juan? Ce l’abbiamo già. Di certo non sposterò De Rossi dietro e Motta non può giocare al centro. Non vedo perchè dobbiamo dubitare di Loria o Diamoutene. Entrambi partono alla pari, non c’è una gerarchia predefinita, anche se la scelta dipenderà dalle situazioni e dall’avversario diretto. Noi, comunque, siamo a posto così».

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