Tommaso Ghirardi: stiamo vivendo un sogno
Ottobre 30, 2009 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
Tommaso Ghirardi si gode il suo Parma e tutti i complimenti che sta raccogliendo: "Stiamo vivendo un sogno, credo anche meritato perché il campo dà ragione al nostro impegno e al nostro lavoro. Non mi aspettavo che potessimo essere quarti in classifica, però vivo questo momento con serenità. Speriamo di continuare, non dobbiamo perdere la nostra umiltà e la nostra determinazione". E ora sotto col Milan: "Ce la giocheremo sperando che il Milan sia stanco e col pensiero al Real Madrid. Paloschi? E’ in comproprietà tra noi e loro, credo che avrà degli stimoli in più per fare bene".
Rosella Sensi: Speriamo che questa decisione serva
Ottobre 30, 2009 pubblicato da: Alessandra
categoria In primo piano
Rosella Sensi si aspetta una risposta dalla Roma, da ieri sera in ritiro: "Speriamo che questa decisione serva. Cerchiamo di superare questo momento. Serve che allenatore e giocatori ritrovino la concentrazione giusta". I giallorossi affronteranno domenica il Bologna e, oltre ai tanti infortunati, dovranno fare a meno anche degli squalificati De Rossi e Taddei. Intanto la squadra, questa mattina, si è allenata. Assenti dal campo Brighi, Doni, Burdisso e Cerci; Riise, Menez e Motta hanno lavorato con il gruppo, mentre Totti ha svolto un leggero lavoro sui gradoni.
As Roma, Trigoria. L’urlo dei tifosi: “Vergognatevi”
Ottobre 30, 2009 pubblicato da: Alessandra
categoria In primo piano
Crisi o non crisi (già, qui c’è chi pensa ancora che ci siano di mezzo gli arbitraggi fasulli e la sfiga) vige la contestazione. Ieri ne è andata in scena una davanti ai cancelli del Fulvio Bernardini sede della As Roma. Piccola, mini contestazione, che non è stata la prima e non sarà l’ultima. “Andate a lavorare”, questo il ritornello dello stornello romanista, alternato al classico “vergogna!”(replica - to anche su uno striscione) e all’altrettanto classico “Rosella vattene”. Il tutto davanti alle camionette della polizia che hanno stazionato davanti all’ingresso del centro sportivo romanistae in simultanea all’assemblea degli azionisti. Unici assolvibili, secondo la platea, sono Totti e De Rossi, che fra l’altro mancheranno dopodomani nell’impegno casalingo col Bologna. Neanche a dirlo, all’interno tutto è arrivato ovattato. Nelle segrete stanze dell’As Roma sono stati rinnovati i contratti di Pizarro (fino al 2013 a 3,2 milioni lordi a stagione) e di Perrotta (2011 a 3,1 milioni lordi), mentre la squadra, in ritiro, si è allenata agli ordini di Ranieri. Un passo avanti per Totti, che ha fatto i gradoni, e uno indietro per Rosella Sensi. Durante l’assemblea dei soci, sono state chieste le sue dimissioni. Scavalcata Trigoria, un ex romanista ha analizzato il momentono della squadra. «A parte il rapporto creato con Spalletti prima e Ranieri adesso, l’allenatore deve capire i momenti giusti, percepire quando è il caso di pressare un giocatore e quando lo si può lasciare a briglia sciolta » ha spiegato Roberto Scarnecchia, ex attaccante della Roma (dal ’77 all’82) che oggi allena ilMerate in Serie D. «Poi - ha continuato - a prescindere dalle diversità dei due tecnici, va anche aggiunto che il cambio di panchina è comunque uno choc per i calciatori, anche per quelli che ipoteticamente potrebbero aver remato contro». Insomma, per Scarnecchia tutto può ruotare attorno al tecnico. E, in relazione all’ipotesi d’un ipotetico esonero di Ranieri, risponde: «Già è stato commesso un errore facendo andar via Spalletti, forse sarebbe stato il caso di continuare con lui cercando di risolvere i problemi con qualche chiacchierata in più. Per questo dico che è improponibile un altro cambio d’allenatore, si rischierebbe di peggiorare la situazione ». Infine una riflessione su Vucinic: «Forse andava aiutato prima, senza arrivare a ragionare ora sulla scarsa efficienza sotto porta. Non conosco il lavoro settimanale della squadra, ma se avessi una punta in crisi gli farei giocare le palle inattive, proverei ad avvicinarlo al gol in qualsiasi maniera possibile». (Fonte Dnews)
Ranieri: il Livorno ha grandi stimoli
Ottobre 25, 2009 pubblicato da: Alessandra
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Claudio Ranieri non si fida del nuovo Livorno di Serse Cosmi e predica attenzione: "Avranno tanti stimoli, che si hanno sempre quando c’è il cambio di allenatore". La prova in Europa League, però, rende ottimista il tecnico: "I ragazzi stanno facendo molto bene, segno che stanno entrando nella mia mentalità. Quando il portiere fa poche parate, vuol dire che la squadra sa come stare in campo". Sulle condizioni di Totti: "Stiamo seguendo le direttive di Mariani, ci stiamo comportando come ci ha consigliato. Proverà, forzerà un po’ di più e vedremo la reazione".
Europa League: pareggia Roma, perde Genoa
Ottobre 22, 2009 pubblicato da: Alessandra
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Nella terza gara della fase a gironi, pareggio in extremis della Roma e sconfitta netta del Genoa. Lilla-Genoa: 3-0. La squadra di Gasperini crolla in Francia sotti i colpi di Obraniak al 38′, Vittek al 63′ e Hazard al 84′.
Fulham-Roma: 1-1. Gli inglesi di Roy Hodgson passano al 24′ con un colpo di testa di Hangeland (uscita a vuoto di Doni). Nella ripresa reazione dei giallorossi che falliscono un rigore con Menez al 78′, ma al 93′ pareggiano con Andreolli.
Posticipo serie A: Milan-Roma 2-1
Ottobre 18, 2009 pubblicato da: Alessandra
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Posticipo serie A: Milan-Roma 2-1. Al "Meazza", il Milan batte in rimonta la Roma 2-1 e si prende una boccata di ossigeno in classifica portandosi a quota 12, scavalcando proprio la Roma che resta a 11 punti. La Roma ha in mano la gara dopo il gol in apertura (3′,svarione di Thiago Silva), fallendo occasioni per il raddoppio. Il Milan reagisce soltanto nella ripresa: pari su rigore di Ronaldinho (56′fallo di Burdisso su Nesta), poi Pato 67′. Espulso Ambrosini.
Ranieri non si fida del Milan
Ottobre 18, 2009 pubblicato da: Alessandra
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"Io del Milan non mi fido". Così il mister Claudio Ranieri dice la sua su la sfida di San Siro contro i rossoneri: "Ha venduto Kakà, ha dovuto cambiare il modo di giocare - prosegue Ranieri -, ma è una squadra piena di campioni". Non ci sarà Francesco Totti: "Inutile che io stia qui a dire quant’è importante per noi - aggiunge Ranieri -. Voglio vedere come reagisce la squadra senza il capitano". Recuperati Vucinic, Doni, De Rossi e Mexes. Il tecnico fissa l’obiettivo: "La mia sfida è riportare la Roma ai livelli di due anni fa. Le potenzialità sono grandissime, io voglio arrivare lassù".
Anticipo serie A, l’Inter dilaga con il Genoa
Ottobre 18, 2009 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
L’Inter dilaga a Marassi con il Genoa e approfitta del mezzo passo falso della Juventus (pari con la Fiorentina). L’Inter travolge il Genoa nel secondo anticipo dell’ottavo turno. I nerazzurri vincono 5-0. Il 3-0 del primo tempo aveva già indirizzato la gara. Apre subito Cambiasso, su sponda di Balotelli al 6′. La punta dell’Under 21 raddoppia su assist di Sneijder (gran gara la sua) al 31′. Al 4′ di recupero incredibile errore al rinvio di Amelia, Stankovic ne approfitta e segna al volo da centrocampo a porta vuota. I padroni di casa non sanno reagire e l’Inter passa ancora con Vieira al 66′ e Maicon al 71′. Dejan Stankovic: "Il primo tempo è stato perfetto - racconta a posteriori il serbo - nel secondo tempo siamo rientrati un pochettino per non spendere tante energie. Su questo campo vincere 5-0 è tanta roba". Il punteggio roboante nasconde però una prestazione difensiva di tutta la squadra che è stata al passo con quella offensiva: "Non abbiamo rischiato quasi niente dietro".
Totti: solo spazzatura gli screzi con De Rossi
Ottobre 17, 2009 pubblicato da: Alessandra
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Francesco Totti bolla come spazzatura le voci di screzi con De Rossi e parla dell’addio di Spalletti. «Non riusciva più a farsi capire da noi, ormai qualche problema col gruppo c’era, le sue dimissioni erano inevitabili. Visti i risultati ottenuti con Ranieri direi che ne è valsa la pena». Spalletti riceve il messaggio, ma non risponde. Anche perché se la frattura tra allenatore e società era netta e risaliva a due stagioni fa, quella con la squadra era solo un essersi dato tutto e aver esaurito le motivazioni. Perché il giorno dell’addio, tutta la squadra ha salutato la guida che aveva ottenuto risultati da applausi con le lacrime agli occhi. Mancanza di stimoli, non di rapporti umani. Anche se a Totti, magari, certe sferzate del toscano non andavano più: «Io so’ permaloso, un po’ mi davano fastidio. Lui era uno di quelli convinti che io abbia davvero bisogno di essere spronato».



