Per Totti e Vucinic oggi test decisivo

ottobre 17, 2009 pubblicato da: Alessandra  
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Per Totti e Vucinic oggi test decisivoPochi minuti e poi una smorfia e lo stop. La corsa di Francesco Totti verso san Siro rischia di essersi fermata ieri durante l’allenamento con Vito Scala. E, salvo miracoli dell’ultim’ora, un classico comunque del repertorio del capitano, a San Siro non ci sarà e non potrà sfidare l’altro fantasista Ronaldinho. Anche per Vucinic la giornata di oggi sarà decisiva. L’ottimismo dei giorni scorsi è stato intaccato dal dolore avvertito al ginocchio, problema che ha impedito al montenegrino di disputare la partitella finale. Qualora Vucinic recuperasse, non è da escludere che Ranieri decida di affidare solo a lui tutto l’attacco giallorosso. Chi invece ha dato una risposta affermativa è Doni, che tornerà a difendere la porta della Roma dopo una lunga assenza di ben cinque mesi. Il problema al ginocchio è solo un ricordo e anche le paure di ricadute sembrano esser state messe in un cassetto. A difendere il rientrante brasiliano la coppia Mexes-Burdisso, con Juan recuperato, ma abile e arruolabile per partire dalla panchina, insieme al connazionale Julio Baptista.

Vucinic migliora e fa ben sperare

ottobre 14, 2009 pubblicato da: Alessandra  
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Vucinic migliora e fa ben sperareLa seduta odierna non è servita a Ranieri per sciogliere qualche dubbio di formazione per l’attacco in vista della sfida con il Milan. Totti non è sceso sul terreno di gioco, mentre Vucinic fa ben sperare: sottoposto a un lavoro differenziato, il montenegrino non ha comunque accusato problemi nel correre. Brighi, Juan, Baptista e Cassetti si sono invece allenati con il resto dei compagni. Nel frattempo Claudio De Nicola, l’a- gente di Guberti, ha precisato la posizione del suo assistito: "Non se ne parla di andare via a gennaio. Stefano ha sposato il progetto Roma".

As Roma: contro il Milan rebus in difesa

ottobre 14, 2009 pubblicato da: Alessandra  
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As Roma: contro il Milan rebus in difesaLa sfida a San Siro contro un Milan sofferente e impaurito dirà se la Roma di Ranieri è veramente guarita. Per espugnare San Siro Ranieri confida nel pieno recupero del suo capitano. Ieri solo una corsa leggera per Totti che vuole esserci a tutti i costi ma continua a tenere tutti col fiato sospeso. Con Vucinic praticamente out, la sua presenza diventa fondamentale.
Intanto a far sorridere il tecnico della Roma ci pensano tutti gli altri. Segnali positivi sono arrivati da Motta, Juan e Cassetti che scalpitano per riprendersi e luci della ribalta e rinunciare a uno stadio come San Siro è difficile per tutti. Il rientro di Juan risolverebbe più di un problema a Ranieri preso a sciogliere tutti i nodi relativi alla difesa. Il brasiliano farebbe coppia con Burdisso sulla linea centrale consentendo a Mexes di recuperare con calma. Sulle fasce invece sembra tutto deciso: Cassetti e Riise.
Il rebus più grande per la formazione della Roma, comunque, è ancora il portiere: come se i suoi guai non bastassero, Doni ha riportato una piccola contusione a un dito della mano e le possibilità di rivederlo in campo si abbassano ulteriormente. La scelta dovrà per forza ricadere su uno tra Lobont , Artur e Julio Sergio. In altri termini la porta trema e reclama un estremo difensore affidabile.
Tutto questo fa passare in secondo piano i numeri relativi alle ultime stagioni, con la Roma che ha sfatato il vecchio tabù del Meazza: tre su tre. Tre vittorie nelle ultime tre trasferte. Ma in quelle occasioni sulla panchina non c’era Ranieri. Spalletti ha collezionato ben 6 vittorie e 2 pareggi in un ciclo di 4 anni. Per Ranieri si tratta del debutto ufficiale nello stadio più ostico e ambito d’Italia e il suo corso deve ancora cominciare.
Stasera, intanto, è prevista un’amichevole ad Anzio contro l’Anziolavinio. Sarà l’occasione per risolvere qualche altro dubbio sulla formazione anti-Milan. (Leggo.it)

Ranieri, in tre mosse nasce la nuova Roma

ottobre 12, 2009 pubblicato da: Alessandra  
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Ranieri, in tre mosse nasce la nuova RomaIl rilancio della Roma procede, ma Ranieri vuole stringere i tempi e ha già chiaro il percorso. La concretezza invocata dal suo arrivo parte come noto dalla difesa, che continua ad incassare gol. (21 tra campionato ed Europa League). Il tecnico testaccino vuole una difesa alta che consenta di operare il fuorigioco con degli esterni che sappiano anche offendere. Cassetti ha dei limiti evidenti, Motta è infortunato, Cicinho non è ancora a disposizione, il problema è trovare un esterno basso che giochi sulla fascia destra. Non a caso l’osservato speciale è Burdisso che finora si è dimostrato molto duttile e il suo passato interista lo ha già abituato a questo ruolo. Di conseguenza la coppia centrale sarebbe formata da Juan e Mexes. Prove queste che Ranieri potrebbe effettuare proprio a partire da domani. Altro nodo che il tecnico si appresta a sciogliere è quello relativo a Menez. Tra infortuni e scarse prestazioni il francese è rimasto nell’ombra. Lo stesso Ranieri ha espresso parole dure nei suoi confronti. Lo vuole più presente e più attento, il modulo dell’allenatore tenderebbe a penalizzarlo ma il suo momento potrebbe essere arrivato. Ranieri medita di riproporlo come seconda punta oppure esterno alto con compiti naturalmente offensivi. Il francese ha grandi mezzi tecnici ma deve mostrare maggiore determinazione. Il terzo ed ultimo pensiero del tecnico giallorosso si chiama Vucinic. Il montenegrino è costato al club uno sforzo economico notevole ma di fatto ancora non si è consacrato come uomo-guida dell’attacco al fianco di Totti. Il suo rendimento è ancora troppo discontinuo, negli schemi di Ranieri e secondo le sue caratteristiche dovrebbe adattarsi a fare la prima punta per alleggerire il lavoro del capitano. Una tendinite all’altezza della tibia lo tiene lontano dal campo ma per il Milan vuole esserci. Stesso discorso per Totti. Quel timido «sono ottimista» pronunciato all’uscita di Villa Stuart ha riacceso le speranze. Anche se con un po’ di anticipo si comincia a pensare al mercato.Già accostato alla Roma la scorsa estate torna in primo piano il nome di Luca Toni: «La Roma è un’ ipotesi che valuteremo volentieri. Ma prima di tornare in Italia, vuole vedere come si evolverà la sua situazione in Germania», ha detto il suo procuratore. (leggo.it)

Doni sogna di rientrare col Milan

ottobre 9, 2009 pubblicato da: Alessandra  
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Doni sogna di rientrare col MilanDoni ha recuperato e sogna la sfida col Milan: «Ora deciderà Ranieri». A Doni il campo e la porta gli mancano troppo. Un infortunio al ginocchio ha tenuto Alexander Marangon Doni lontano dalla sua Roma per mesi ed ora è tempo di ricominciare. E la voglia è ancora più grande se il prossimo avversario si chiama Milan. «Sto abbastanza bene, il muscolo ha recuperato ma ho ancora qualche fastidio, sono sulla strada giusta ma non so se sono pronto per una partita vera». Il portiere brasiliano è tornato tra i pali nell’amichevole di ieri con la Primavera (9-2 a favore della prima squadra), ma si è sentito spaesato. La lontananza dal campo non gli ha tuttavia impedito di farsi un’opinione del suo nuovo allenatore: «La differenza tra lui e Spalletti si sente, ora stiamo cercando di fare quello che Ranieri ci chiede. Ci ha saputo motivare, ha messo a posto le cose e alla fine i risultati si sono visti». La partita con il Milan lo alletta e non poco. E’ troppo presto però per dire se il 18 ottobre all’Olimpico Doni sarà in porta: «Ci sono ancora 10 giorni per lavorare, sto già pensando alla partita ma non posso dare una percentuale, stiamo facendo un lavoro specifico che dobbiamo approfondire, io cercherò di rendermi disponibile, poi deciderà il mister». Tante le critiche che gli sono piovute addosso prima dell’infortunio, troppi i gol che la Roma ha incassato la passata stagione. Doni non cerca scuse ma ci tiene a precisare che la fase che ha preceduto l’infortunio non è stata affatto una passeggiata: «Ho voluto giocare la Supercoppa ma avevo già dolore, da lì mi sono allenato sempre meno, cercavo di gestire il dolore, però quando non ci si allena il rendimento ne risente». Tesi inconfutabile. La sua testa va anche alla nazionale, ma prima di tutto c’è la Roma e quella maglia che lo aspetta. «Ho tanta voglia di tornare ma voglio stare bene e, soprattutto – chiarisce il brasiliano- non ho mai pensato di smettere di giocare». Per la supersfida di San siro Ranieri confida nei brasiliani. Oltre a Doni chi scalpita per un posto è Cicinho: «Sto meglio, mi sento bene». Non gioca da Roma-Udinese del 7 Marzo scorso e la difesa giallorossa sente la sua mancanza. (Leggo.it)

As Roma: infermeria molto affollata

ottobre 7, 2009 pubblicato da: Alessandra  
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As Roma: infermeria molto affollataL’infermeria della As Roma continua a essere piuttosto affollata. Claudio Ranieri, in vista della sfida di San Siro della Roma contro il Milan alla ripresa del campionato, spera di recuperare Juan e Totti. "In questi giorni sta facendo fisioterapia, vuole farcela", dice il consulente del difensore brasiliano Michele Gerbino. "Con Ranieri si sta trovando bene. E’ un allenatore che ha esperienza internazionale, poi gli ha dato molta fiducia. L’impatto è stato buono. Con Burdisso forma una bella coppia, ma tutti i compagni sono importanti". Una lista di infortunati e convalescenti lunghissima: Juan, Baptista, Taddei, Doni, Totti, Cicinho, Artur, Julio Sergio, Motta, Vucinic, Mexes e Brighi. Per loro la sosta potrebbe essere un viatico perfetto per tornare in pista ed essere abili e arruolati per la sfida di Milano. Le situazioni che preoccupano di più sono quelle di Totti e Vucinic, ma dallo staff medico trapela un velato ottimismo. Il capitano, anche ieri, si è sottoposto a fisioterapia per l’iperestenzione del tendine rotuleo e continua a tranquillizzare l’ambiente: «Contro il Milan sarò in campo».

Ranieri rivaluta Julio Sergio, Faty, Cerci e Okaka

ottobre 6, 2009 pubblicato da: Alessandra  
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Ranieri rivaluta Julio Sergio, Faty, Cerci e OkakaRanieri ha dato fiducia a Julio Sergio e Faty, pressoché dimenticati dalla gestione precedente. Julio Sergio ha preso qualche fischio all’inizio, più che altro da chi aveva sentenziato “se il secondo portiere è scarso, figuriamoci il terzo”. Adesso esce dal campo fra gli applausi e domenica, quando s’è infortunato nel match col Napoli, la gente c’è rimasta male nel momento in cui ha chiesto il cambio. Faty stesso ha spiegato la differenza fra passato e presente della Roma: «Spalletti mi trattava come un ragazzo, Ranieri come un calciatore». Il francesino rigenerato fa venire alla mente altri due nomi, quelli di Cerci e Okaka. Da “Thierry Henry de Valmontone” a “eterna promessa”, Cerci se li era beccati tutti i nomignoli, salvo uscire di scena, puntualmente, a un passo dall’undici titolare. E discorso simile vale per Okaka, fisico da armadio, faccia da bambino e capacità di dribblare le polemiche con un’eleganza da far invidia a chi mastica storie di calcio da una vita. Intanto c’è da lavorare anche sulle tante defezioni: «Proveremo a recuperare gli infortunati – le parole di Ranieri – mi auguro siano tutte cose lievi che possano essere risolte in 15 giorni. Questi sono macchine di Formula 1 che devono stare sempre al 100 per cento per dare il massimo». Intanto ieri gli esami clinici hanno evidenziato un’infiammazione al ginocchio sinistro per Vucinic, una preoccupazione in più per Ranieri, ma il coraggio, a mister Ranieri, non manca.

Roma, Ranieri: così gestisco Totti

ottobre 6, 2009 pubblicato da: Alessandra  
categoria In primo piano

Roma, Ranieri: così gestisco TottiLa Roma ha ripreso a macinare gioco, in parte, e punti (11 dalla terza alla settima). «Abbiamo fatto tanto – dice Ranieri – ma c’è ancora molto da fare. Avevamo bisogno di fare punti, Credo che la squadra possa dare tanto. Dobbiamo continuare a lavorare con serietà e determinazione, la stessa vista in questo mese». Ranieri ci ha saputo fare, ha smentito in un amen i detrattori. Ha elegantemente gestito l’approccio con Totti. «Amico mio, se sei stanco non giocare», questo il succo delle chiacchierate fra Ranieri e Totti. «Francesco rimarrà a riposo per 3 o 4 giorni – ha spiegato ieri l’allenatore a proposito dell’infortunio di Totti – non è uno che molla facilmente. È stato grande a rimanere in campo contro il Napoli. Ci ha dato una mano fino alla fine della partita».

La crisi di Amauri, un gol in 15 partite

ottobre 5, 2009 pubblicato da: Alessandra  
categoria Sport

La squadra torinese della Juventus tornerà ad allenarsi mercoledì dopo la sconfitta di Palermo, la prima della gestione Ferrara. Il tecnico non avrà a disposizione ben 15 giocatori impegnati con le rispettive Nazionali. Rimarrà a Vinovo Felipe Melo che, a causa di una squalifica di due giornate, non giocherà con la Nazionale brasiliana. Tiene banco, intanto, la crisi di Amauri. L’attaccante brasiliano ha segnato solo un gol nelle ultime 15 partite di campionato, comprese quelle dell’anno scorso (nell’1-1 contro la Samp del 15 febbraio). Poi, anche a causa di un infortunio, non ha più segnato.

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