Ritrovato Totti: col Bari dal primo minuto
marzo 29, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria In primo piano
(leggo.it) Per sabato squalificati Menez e Perrotta, ma c’è una buona notizia: Totti dal primo minuto Dal Bari a Bari. Francesco Totti è pronto a tornare a giocare dal primo minuto e a segnare il primo gol su azione a 4 mesi dalla tripletta della gara d’andata contro i biancorossi. Il capitano, dopo i 10 minuti di sabato, partirà dal primo minuto al San Nicola, dove non potranno giocare gli squalificati Perrotta e Menez. Totti prenderà il posto del francese e andrà a comporre per la prima volta il tridente dei sogni con Toni e Vucinic. Al posto di Perrotta è invece pronto Brighi, che affiancherà l’inossidabile duo Pizarro-De Rossi. Daniele sabato ha subìto un pestone sulla solita caviglia “sfortunata”, ma la sua presenza sabato prossimo non è in dubbio. Così come non è in dubbio la conferma della difesa: con Cassetti ormai padrone della fascia destra, Burdisso e Juan centrali e Riise sulla sinistra. Ranieri ha concesso due giorni di riposo, la suadra tornerà ad allenarsi domani pomeriggio. A Trigoria era presente però Bruno Conti che ai microfoni di Sky ha parlato dello splendido momento della Roma: «Veniamo da 21 risultati positivi, merito di Ranieri che ha rivitalizzato giocatori che dovevano andare via e ha trasmesso nuovi stimoli alla squadra». Il direttore tecnico giallorosso ha risposto anche a Mourinho che alcune settimane fa aveva ironicamente definito “furbi” i dirigenti giallorossi quando si tratta di fare mercato: «Se essere furbi vuol dire acquistare grandi giocatori come Pizarro e Burdisso, mi sta bene».
Claps, nel 2001 il corpo non c’era
marzo 29, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Dal mondo
(leggo.it) Elisa. La polizia ispezionò la chiesa dopo una segnalazione. Ma dei resti nessuna traccia. «Dovrebbe rientrare spontaneamente in Italia, consegnarsi alle autorità italiane e cominciare a spiegare quella lontana giornata del 12 settembre 1993». A chiederlo è Gildo Claps, fratello di Elisa, con la stessa fermezza con la quale, da diciassette anni a questa parte, ha continuato ad indicare in Danilo Restivo il principale sospetto della scomparsa della sorella. La vicenda di Elisa, intanto, si arricchisce di nuovi misteri. Se il suo corpo fosse sempre stato nascosto nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità, sarebbe stato trovato il 25 luglio 2001, e non il 17 marzo di quest’anno. Questa è una delle ultime novità: nell’estate del 2001, infatti, la polizia – su suggerimento di un informatore anonimo in merito al caso Claps – fece un’ispezione nei sotterranei e nel locali della chiesa, compresi quelli adiacenti, diroccati o poco in uso, ma non trovò nulla. «Se confermato, sarebbe come se Elisa fosse morta la seconda volta, uno scempio, l’ultima vergogna – ha detto ancora Gildo Claps – Vorrebbe dire che il ritrovamento del 17 marzo era una messa in scena». Una “messa in scena” a pochi giorni di distanza da un’altra sconcertante dichiarazione. Quella del viceparroco brasiliano don Vagno che disse di aver saputo del corpo da due donne delle pulizie, a gennaio di quest’anno. Subito smentito, ora è chiuso nel suo silenzio, in seminario. Danilo Restivo – l’unico indagato per la scomparsa e l’omicidio di Elisa Claps – vive a Bournemouth, in Inghilterra dove, nel 2004, è stato indagato per l’omicidio di una ragazza. Del caso Claps verrà ricostruito questa sera durante la trasmissione a Chi l’ha visto.
Moratti inferocito: ultimatum a squadra e Mourinho
marzo 29, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
Inter. Dopo la sconfitta con la Roma il presidente Moratti mette sotto accusa giocatori e tecnico e li sprona in vista dei quarti di Champions League. Massimo Moratti non l’ha presa bene: la sconfitta contro la Roma è andata di traverso al patron nerazzurro. Domenica rovinata solo al pensiero che lo scudetto dell’Inter sia sempre più in bilico. La squadra è nervosa e mai così incline alla sconfitta, alcuni giocatori chiave (leggi Stankovic) sono fuori forma. I numeri del girone di ritorno parlano chiaro: la marcia è da lotta per la salvezza, 18 punti in 12 partite. E la Roma di Ranieri fa paura. Ecco perché mercoledì contro il Cska Mosca nell’andata dei quarti di finale di Champions League, Mourinho non può fallire: un vero e proprio ultimatum per tecnico e squadra, sottoscritto dallo stesso Moratti. L’ennesimo crocevia di una stagione improvvisamente in salita. Sarebbe una disfatta uscire dall’Europa e non riuscire a centrare un obiettivo (il tricolore) che tutti davano per certo. E’ come se ultimamente si fosse invertita la bussola? L’Inter soffre come non era abituata da anni in Italia e, invece, vola in Champions. Poco male, a tre giorni dalla sfida di andata a San Siro contro il Cska Mosca per i quarti di finale. Ma non ditelo a Mourinho che sabato sera ha lasciato pure lui infuriato l’Olimpico. E di argomenti per essere arrabbiati, lo Speciale ne ha parecchi. Tanto che ieri ad Appiano Gentile, alla ripresa degli allenamenti, il tecnico portoghese ha tenuto a rapporto la squadra, ribadendo che lui vuole vincere tutto. Campionato compreso, concetto ripetuto dal patron Moratti. Sono almeno quattro gli allarmi in casa Inter cui per Mourinho e i giocatori hanno poco da sorridere.
1. Bilancio in rosso. Sono dieci i punti in meno in campionato rispetto alla 31ª giornata della scorsa stagione: allora l’Inter guidava con 73 punti il gruppo con 10 lunghezze sulla seconda (la Juve di Ranieri, sempre lui), adesso è a quota 63. Nelle ultime nove partite (due vittorie, 5 pari e due ko) la marcia è da lumaca: 11 punti contro i 21 della Roma.
2. Balotelli forzato. La raffica di squalifiche in campionato (sabato col Bologna appiedati Lucio, Eto’o, Maicon e Zanetti, out dopo 137 match consecutivi) potrebbe riportare in gruppo l’esiliato Balotelli anche senza le tanto attese scuse: anche ieri si è allenato e difficilmente sarà convocato per la Champions, potrebbe rivedersi in serie A.
3. Incubo Villareal. Tutti a dire che il Cska Mosca è il miglior avversario che poteva uscire dall’urna di Nyon. Vero, verissimo. Peccato che ricordi tantissimo un altro avversario ”morbido” come il Villareal, nell’ultimo quarto di finale Champions disputato dai nerazzurri nel 2006. Ricordate come finì… Dopo il 2-1 di San Siro (in gol Adriano e Martins), arrivò la beffarda sconfitta in terra spagnola (0-1) con conseguente cacciata. Con i russi è vietato russare.
4. Nervi tesi. Tra silenzi stampa, espulsione e ammonizioni, l’Inter dimostra di non sapere gestire i momenti difficili. Chi dovrebbe placare gli animi, se non quel Mourinho che fa di tutto per accenderli. (leggo.it)
Lazio, fuga per la salvezza
marzo 29, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
Lichsteiner replica a Borriello (rigore dubbio), altro mattone per restare in A. Il Milan scende al terzo posto. Un punto d’oro con qualche rimpianto. La Lazio pareggia 1-1 a San Siro ma avrebbe potuto osare di più contro una squadra priva di ben sei giocatori titolari. Gara equilibrata contro un Milan affamato, alla disperata ricerca di punti-scudetto. I biancocelesti partono bene ma nel momento migliore arriva il generoso rigore dell’arbitro Tagliavento che al 18’ consente a Borriello di portare in vantaggio il Milan dal dischetto. I rossoneri, nonostante l’1-0, hanno difficoltà a far girare il pallone, mentre i biancocelesti tentano sortite in area avversaria, ma non sono troppo precisi sono porta. Al 32’ la Lazio trova il meritato pareggio: Ledesma scodella in area un pallone, Antonini lo sbuccia, Lichsteiner è lesto ad approfittarne e a buttarlo in rete. La squadra di Reja prende coraggio e si butta in avanti. Ghiotta l’occasione mancata da Dias al 38’ che, a due passi dalla porta, tenta un dribbling di troppo e si fa soffiare il pallone. Nella ripresa la Lazio parte bene, crede nell’impresa, ma il Milan guadagna subito metri e diventa presto padrone del campo. All’8’ brivido per Muslera su una bomba di Antonini con il pallone che si stampa sulla traversa. Reja capisce che c’è bisogno di una scossa e richiama Rocchi, sul quale pesano le due gare in quattro giorni e butta nella mischia Cruz. La musica però non cambia, perché i rossoneri fanno possesso palla e lasciano poco spazio ai biancocelesti. A metà tempo la situazione torna in equilibrio e al 26’ arriva l’occasione più nitida della partita, ma Dias se la divora letteralmente sparando in cielo un pallone che doveva essere solo depositato in rete. Al 37’ invece Abate non approfitta di un pasticcio di Kolarov il quale, invece di servire Muslera di testa, consegna il pallone al giocatore del Milan che spara clamorosamente alto. Il finale è tutto di marca rossonera, ma la Lazio riesce a tornare a Roma con un prezioso punto che allontana ulteriormente i biancocelesti dalla zona retrocessione, complici i risultati di una giornata che vale metà salvezza per la Lazio. Pazienza se a godere è anche la Roma che, col pareggio del Milan resta sola al secondo posto. (leggo.it)
Ora dai sogni allo scudetto
marzo 29, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria In primo piano
(leggo.it) Roma, De Rossi e Toni scatenati dopo l’Inter. In autunno scacciare la crisi, d’inverno consolidare la zona Champions, dal primo sabato di primavera puntare dritti allo scudetto. Secondo Daniele De Rossi, la vittoria ottenuta contro l’Inter nella magica serata dell’Olimpico rappresenta «l’inizio della terza stagione della Roma in meno di un anno». Il centrocampista giallorosso, al 10° gol stagionale fra campionato e coppe, ha festeggiato insieme a Toni e Riise nella notte di sabato in un noto locale di Ponte Milvio. All’uscita dal locale De Rossi, autore del momentaneo 1-0 di sabato, è stato sommerso dall’affetto dei tifosi che hanno festeggiato per tutta la notte quella può essere considerata come la più bella vittoria della gestione Rosella Sensi: «Contro l’Inter i tifosi sono stati splendidi, ora abbiamo bisogno più che mai del loro apporto. A Bari mi aspetto un vero e proprio esodo». Che ricorderebbe quello di 9 anni fa e che riporta alla mente il terzo scudetto. «Siamo obbligati a crederci – dichiara De Rossi -. Rispetto al 2008 siamo più maturi e più convinti dei nostri mezzi». La consapevolezza nasce dai risultati ottenuti contro le big (Inter, Juventus, Palermo), ma soprattutto dalla grande carica di Ranieri che, secondo De Rossi, «ha trasmesso la giusta mentalità» a una squadra che fino a 5 mesi fa era sull’orlo di una crisi di nervi. Una mentalità necessaria per affrontare al meglio il rettilineo finale con un Totti in più e gli impegni europei in meno. Contro l’Inter il capitano è tornato a fare coppia (anche se solo nei 10’ finali) con l’amico Toni a 4 anni di distanza dalla finale mondiale con la Francia. Grande merito della tenuta nel famoso curvone è da attribuire proprio al bomber modenese autore di 5 gol in 7 partite. Tutti pesantissimi così come pesante è stato l’apporto di Toni che dovrà essere riscattato a giugno dal Bayern Monaco. «Ora penso allo scudetto – ha detto Luca -. La mia intenzione è quella di rimanere e giocare il mondiale, ma ora c’è un obbiettivo più importante». Che si chiama scudetto e sarebbe il primo in Italia per Toni: «La vittoria di sabato rappresenta una delle emozioni più belle della mia carriera. Ottenuta di fronte a un grande pubblico. Mi immagino cosa dovesse succedere se…». Puntini di sospensione che Luca e Daniele sperano di riempire con i loro gol. Per trasformare «la città dei sogni» in quella della gioia.
La volata scudetto: Roma a un punto dall’Inter adesso si può sognare
marzo 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria In primo piano
- romanews.eu – Adesso Roma sogna. Il successo sull’Inter proietta i giallorossi ad un solo punto dalla vetta. Con sette partite da giocare, la squadra di Claudio Ranieri può sperare addirittura nel sorpasso. La prossima tappa sulla strada della Roma, nel sabato di Pasqua, il Bari al San Nicola. L’Inter riceverà il Bologna a San Siro. Dove domani il Milan, sin qui in ritardo di novanta minuti rispetto alle altre, riceverà la Lazio per un testa-coda da brividi. Sette incroci alla fine del campionato. Ventuno punti sul tavolo. Per continuare a sperare.
La volata scudetto
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INTER 63 PT. |
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Bologna |
FIORENTINA |
Juventus |
Atalanta |
LAZIO |
Chievo |
SIENA |
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ROMA |
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BARI |
Atalanta |
LAZIO |
Samp |
PARMA |
Cagliari |
CHIEVO |
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MILAN* |
Lazio |
CAGLIARI |
Catania |
SAMP |
PALERMO |
Fiorentina |
GENOA |
Juventus |
N.B.: In maiuscolo le gare in trasferta * – Una partita in meno
Anticipo serie A, Roma – Inter 2-1
marzo 27, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria In primo piano
La Roma supera 2-1 l’Inter e si porta a un solo punto dai nerazzurri. L’equilibrio lo spezza una ‘papera’ di Julio Cesar, che non afferra un facile pallone e consente il tap-in a De Rossi (17′). L’Inter si scuote e colpisce la traversa con Samuel di testa (42′) e l’incrocio dei pali con la girata di Milito (50′). Snejider impegna severamente Julio Sergio, poi Milito (66′) pareggia servito dallo stesso olandese. Bravo ancora Julio Sergio, che anticipa Milito. Al 73′ Taddei sbaglia il tiro e serve Toni che gira per il gol della vittoria.
Giallorosso di sera
marzo 27, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria In primo piano
Epolis – Il premio di 20 risultati utili consecutivi è una partita così. «Spero che non sia l’unica sfida importante da qui fino al termine della stagione». Ranieri spiega la sua teoria: «Se lo sarà solo Roma-Inter significherebbe che tutto è finito». La Roma vuole continuare ad esserci «perché i ragazzi si sono meritati di arrivare a questo punto». Continuare non vuol dire necessariamente vincere. «Vincere sarebbe simpatico ma non perdere sarebbe importante perché ce la potremo giocare ancora». In fin dei conti chi giocherà a rischiatutto, secondo Ranieri, è l’Inter: «Loro devono mantenere lo scudetto, noi non rischiamo niente. Male che va perdiamo e pazienza. Siamo là e ce la giochiamo a pari punti con il Milan». Il ritornello, anche prima di un incontro ravvicinato di questo tipo, è sempre il solito: «Ho sempre detto che dopo l’Inter ci dobbiamo essere noi. Se l’Inter non dovesse vincere lo scudetto, la Roma dovrà provarci e farsi trovare pronta ». Mourinho («Non ho messaggi da lanciargli, ci vedremo e parlermo all’Olimpico») non ha parlato, Ranieri non lascia filtrare nulla sulla formazione: «Non ve la dico, ci sto pensando. Su Totti ho già deciso ma non dico nulla. Francesco sta bene, se è convocato vuol dire che può giocare. Il tridente? Può essere. Menez si è calato nella parte, finalmente si sente partecipe della Roma. Lo abbiamo elogiato e ripreso, sembra aver capito quali sono le sue qualità. Jeremy fa benissimo sia la fase offensiva che quella difensiva, è importante che si senta parte attiva del nostro progetto ». Pretattica a parte, l’unico dubbio per Ranieri è tra Taddei e Menez. Se toccherà al francese sarà di nuovo tridente, con Perrotta a fare compagnia a De Rossi e Pizarro a centrocampo, come nelle due ultime vittoriose esibizioni con Udinese e Bologna. Altrimenti, con il brasiliano titolare, sarà la solita Roma a metà strada tra un 4-2-3-1 e un rombo "srombato", come ama definirlo il tecnico di San Saba. Un punto interrogativo, dieci esclamativi: la formazione è praticamente fatta. Totti, a meno di clamorosi colpi di scena, si siederà in panchina e potrà fare un’apparizione a partita in corso. «Roma e Inter sono due squadre diverse. La Roma deve essere leggera – spiega Ranieri – consapevole della propria forza. L’Inter è arcigna, una superpotenza inattaccabile. Non possiamo essere come loro». Mexes, dopo Bologna- Roma, aveva detto che questa Roma è più matura e fiduciosa di quella di Spalletti che affrontò la volata scudetto di due anni fa con l’Inter di Mancini: «Mi piace che Mexes dica queste cose, ma io sono come San Tommaso. Mi piace toccare e vedere con i miei occhi, aspetto il verdetto del campo». I giallorossi non si sentono sotto pressione. L’Olimpico delle grandi occasioni dovrà fare paura all’Inter, non alla Roma: «Spero che i nostri tifosi ci aiutino». Pensierino finale per Morganti: «È un arbitro che mi dà fiducia. Farà una grande partita». Mai come oggi, ognuno lo spera per se stesso. Non è una finale, ma ci manca davvero poco. Roma-Inter vale un bel pezzetto di un certo triangolino tricolore.
Clerici-Perego, sfida ad alta tensione
marzo 26, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Dal mondo
Domani “Ti lascio una canzone” (Raiuno) contro “Lo show dei record” (Canale 5): una stagione in gioco. In comune hanno la prima serata del sabato, lo scippo di qualche programma e lo stesso agente, Lucio Presta. Le due signore della tv, Antonella Clerici e Paola Perego, colleghe e amiche, da domani si scontreranno sulle rispettive reti ammiraglie di Rai e Mediaset a suon canzoni di piccoli talenti e record da Guinnes dei primati. Ti lascio una canzone e tutto il team della Ballandi Entertainment che lo produce hanno deciso di infischiarsene della versione copia di Io canto, andata in onda su Canale 5 fino a sabato scorso, e abbandonato il costoso set del Teatro Ariston di Sanremo, si ripresenta al pubblico da centro di produzione Rai di Napoli con la conduzione del personaggio televisivo dell’anno, Antonellina formato famiglia, tanto piaciuta ai telespettatori del Festival. Novità? Nessuna. «Avremo anche alcuni dei bambini delle scorse edizioni che stanno crescendo con la musica – afferma la Clerici – per il resto la formula rimane la stessa». E la sfida con la collega? «Paola è una professionista – aggiunge – sono certa che farà un ottimo lavoro. Io comunque ce la metterò tutta, questo programma è la mia creatura». Ai baby cantanti di Raiuno, Canale 5 contrappone i «fenomeni, non da baraccone», come sottolinea la Perego, de Lo show dei record. Assente dal video da diversi mesi, abbandonato il contenitore domenicale per condurre un reality (La tribù) mai partito, accusata di fare tv trash, ora la presentatrice, compagna di Presta, torna proprio con l’ex show di Barbara D’Urso e con l’arduo compito di risollevare i deludenti ascolti primaverili della rete, affossati dalla fiction e tenuti in vita a sprazzi da Ciao Darwin e Amici. Sette le puntate dedicate ai “Guinness World Records”, 200 i record (tutti scovati dall’uomo che va personalmente in giro per il mondo a cercarli, Marco Frigatti) che verranno presentati nel corso delle serate. (leggo.it)


