I tifosi attaccano il patron: Berlusconi via dal Milan
aprile 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
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«Stanchi del mercato al risparmio». «Berlusconi via dal Milan! Manifestazione in via Turati!». Arriva via web, da un gruppo di tifosi su Facebook, la protesta contro il patron rossonero. Oltre 5mila adesioni in poche ore per un gruppo che lancia l’idea di un sit-in «contro Berlusconi, perché sta riducendo il Milan a essere la squadra più ridicola d’Europa. Contro il mercato dei parametri zero ultratrentenni». «Ha praticamente distrutto il Milan! – aggiungono altri tifosi -. Prima si investiva su Baresi, Maldini, Costacurta, adesso su giocatori a fine carriera, rotti e che costano poco!». E ancora: «Domenica dovrebbe esserci lo stadio vuoto». Poi una iniziativa all’inglese, la versione rossonera dell’adesivo preparato dai tifosi del Manchester, il celebre “Love Manchester, hate (odio, ndr) Glazer”, trasformato in “Love Ac Milan, hate Silvio”. La rabbia dei tifosi è stata alimentata forse dalle parole di Marina Berlusconi: «Le società di calcio non si possono sottrarre alle regole della buona gestione, puntando all’equilibrio costi- ricavi ed evitando di fare follie, come ogni tanto si legge e come deve fare ogni società. Finanziariamente vedremo se sarà possibile migliorare». -leggo.it-
Champions, c’è Lione-Bayern, oggi si elegge la prima finalista
aprile 27, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Stasera si elegge la prima finalista che la notte del 22 maggio si giocherà la Champions al Bernabeu di Madrid. Per la prima volta nella sua storia, Lione si prepara ad ospitare la semifinale di ritorno contro il Bayern Monaco: si riparte dall’1-0 per i bavaresi. Fiducia e consapevolezza degli errori commessi all’andata sono gli ingredienti principali della vigilia lionese: A dare maggiore spinta ai francesi contribuisce poi l’involontario “favore” del connazionale ma avversario Franck Ribery, assente per squalifica dopo l’espulsione diretta ingenuamente rimediata nell’incontro di mercoledì scorso, per colpa, secondo i più maliziosi, del nervosismo provocato dai suoi guai giudiziari. Più pesante per il Lione potrebbe rivelarsi l’assenza dello squalificato Pranjic. Nel Bayern mancherà anche Tymoschuk, rimasto in Baviera a causa di una gastroenterite, che rischia di mettere ko anche Klose. Dubbi anche sulle condizioni fisiche di Demichelis, Van Buyten e Contento. -leggo.it-
Veleni e sospetti: a voi Barça-Inter
aprile 27, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
In Catalogna clima bollente alla vigilia della semifinale Champions del Camp Nou. «Sappiamo com’è il clima al Camp Nou, mercoledì (domani, ndr) le loro motivazioni saranno anche maggiori, visto che si tratta di una semifinale di Champions, ma noi puntiamo alla finale». Parola di Massimo Moratti. A Barcellona cresce l’attesa per quella che il quotidiano catalano Sport, vicino al club balugrana, definisce con enfasi “la partita del secolo” e “il più grande spettacolo” del Mondo. Ma l’Inter ha tutte le intenzioni di parteciparvi da prim’attore e rispedisce al mittente ogni tentativo di intimidazione. Dai propositi di grande remontada di Ibrahimovic e compagni, collegato a un video che già impazza in Internet, alle magliette indossate dai Campioni d’Europa, dopo il 3-1 di sabato scorso allo Xerez, con la scritta inequivocabile “venderemo cara la pelle”. Dalle intenzioni bellicose dei tifosi blaugrana, che hanno previsto, per mercoledì sera, anche “una carovana degli eroi” per accompagnare l’11 di Guardiola verso lo stadio, alla minaccia del quotidiano Qué: “Il Camp Nou sarà un inferno con 90mila aficionados”. Moratti ostenta grande sicurezza nella sua Inter e nello Speciale. «Il risultato di Milano crea le condizioni per vedere una gara interessante e i giocatori e Mourinho sanno cosa stanno facendo. La grande pressione? Normale. Loro ci tengono alla finale, come ci teniamo noi e cercano di mettere un po’ di pressione all’arbitro». Per la cronaca il belga Frank De Bleeckere, quello del doppio giallo in mezz’ora a Materazzi nell’andata degli ottavi di finale di Champions League con il Liverpool del febbraio 2008. «Un arbitro molto bravo – ha chiosato il patron -. Un uomo di grande esperienza, che saprà condurre bene la gara senza lasciarsi condizionare da una campagna di stampa molto mirata. Noi andiamo lì per giocare, non per altro». E, libero da condizionamenti, sarà anche il traduttore (come viene ancora apostrofato a Barcellona) Mourinho. «Un traduttore che ne ha fatta di strada…. – replica Moratti -. Mou è attaccato in tutte le maniere e anche questo fa parte di una tattica che i nostri avversari usano per spaventarci. Ma non credo che si lasci prendere da questa situazione, lui è molto professionale: quando ci sono partite come queste, le prepara molto bene». Veleni, sospetti, accuse reciproche: Barcellona-Inter è già cominciata con 48 ore di anticipo. -leggo.it-
Scintille tra Vucinic e Perrotta, poi lo sfottò di Semioli
aprile 27, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Dopo partita molto caldo. Semioli a De Rossi: «Forza Inter». Nervosismo, qualche parola di troppo e un contatto fisico evitato solo grazie all’intervento di Totti e De Rossi. Fra il primo e il secondo tempo di Roma-Sampdoria, Perrotta e Vucinic hanno continuato il battibecco nato in campo dopo il rimprovero di Simone al montenegrino reo di non avergli passato il pallone per l’ennesima volta. Vucinic è uscito dal campo dalla parte opposta da quella in cui è uscito Perrotta, ma il centrocampista, all’ingresso dello spogliatoio, ha voluto chiarire la situazione. Sembra che ci sia voluto l’intervento di Totti prima e di De Rossi e Toni poi per evitare che le cose degenerassero. L’altro momento di tensione è avvenuto a fine partita. Semioli, in passato accostato alla Roma, avrebbe urlato in faccia a qualche giocatore giallorosso: «Forza Inter». Nel sottopassaggio qualcuno gli ha fatto capire a brutto muso che non era il caso di continuare con lo sfottò. Anche in questo c’è voluto l’intervento di Cassano per smorzare i toni. -leggo.it-
Ranieri: Chi non ci crede, a casa
aprile 27, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria In primo piano
«Chi non ci crede più, si faccia da parte». L’invito fatto da Ranieri, a pochi minuti dalla doppietta di Pazzini, è stato chiaro. Il tecnico non vuole sentir parlare di “resa” o “sogno finito” . E non c’entrano le lacrime spontanee di Mexes o gli occhi gonfi di De Rossi a fine partita che hanno anzi messo in evidenza il grande attaccamento alla maglia dei due biondi. Chi in questo momento non convince Ranieri è colui che alcune settimane fa era considerato l’arma in più per mettere il turbo nel rettilineo finale. Quel Luca Toni tenuto in panchina nelle ultime due partite in casa contro Atalanta e Sampdoria. Il riscatto per l’attaccante modenese si complica viste le sue pretese economiche e l’incompatibilità ormai evidente con Totti. La convocazione in nazionale (dopo le ultime prestazioni di Borriello e Pazzini) diventa quasi un’utopia. Così Toni sembra aver tirato i remi in barca. Le dichiarazioni di resa rilasciate dopo la partita con la Sampdoria («Il sogno è svanito») sono state ribadite ieri dall’ex viola: «La vedo difficile. È stato un brutto risveglio e abbiamo tanta amarezza. Spero che la Lazio contro l’Inter giochi al cento per cento, ma poiché sono dell’altra sponda ci credo poco». Toni non si sente poi di dare particolari responsabilità a Damato: «Un arbitro può sbagliare, non credo alla malafede. Altre volte siamo stati favoriti noi». -leggo.it-
Ora Balotelli “rischia” la convocazione
aprile 26, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Nerazzurri decimati, Mario Balotelli servirebbe. Galliani: «Non verrà al Milan». Il ritorno di Mario Balotelli alla Pinetina. Ieri mattina SuperMario si è allenato regolarmente con la squadra, dopo la fuga di venerdì sera seguita al faccia a faccia con il presidente Moratti e a un sabato trascorso in tribuna a vedere Brescia-Reggina di serie B. Ieri Balotelli per passare inosservato è arrivato ad Appiano con la Mercedes targata Principato di Monaco del suo agente Raiola: pochi minuti prima delle 12 l’uscita senza contatti con i tifosi che affollavano i cancelli. Nel frattempo la scritta “Balotelli vattene” era stata coperta. Ora Mario è a un bivio. Sicura la cessione a fine stagione, ma l’assenza quasi certa di Sneijder e un Pandev non al 100% della condizioni, potrebbe spalancare clamorosamente le porte di una convocazione per Barcellona nella partita più importante della stagione. Intanto l’ad milanista Adriano Galliani frena ogni possibile fantasia su un possibile approdo rossonero dell’attaccante: «Non so se rimarrà all’Inter o verrà ceduto, però che difficilmente i nerazzurri lo cederanno al Milan». Galliani ha sottolineato di non voler «coltivare sogni che dopo non si realizzano, e poi magari la colpa è nostra. Queste non sono cose del Milan, ma dell’Inter» . Per Balotelli rimangono spalancate le porte verso l’estero: Inghilterra in pole. -leggo.it-
Inter, addio Sneijder
aprile 26, 2010 pubblicato da: Alessandra
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«Stiramento al retto femorale della gamba sinistra». La parola “stiramento”, che sostituisce il più generico “risentimento” comunicato subito dopo la partita con l’Atalanta, rischia di essere la pietra tombale sulla presenza di Wesley Sneijder mercoledì sera a Barcellona, mettendo a rischio anche il resto della stagione. Maledetto il primo tempo della gara di sabato pomeriggio a San Siro, il guaio muscolare che ha costretto l’olandese ad uscire, avvicendato da Cambiasso. Recuperare in così poco tempo non sembra semplice: una tegola enorme sul capo di José Mourinho. Ffosse per lui, e per il rendimento straordinario offerto dall’ex Real Madrid in tutta la stagione, lo metterebbe in campo anche su una gamba sola. Vietato, però, regalare un uomo al Barça: Sneijder farà di tutto per recuperare, ma senza follie che potrebbero compromettere la lotta scudetto e l’eventuale agognatissima finalissima di Champions League. Tegola numero due: il sostituto naturale del fantasista “orange” è a sua volta out, ovvero Dejan Stankovic, fermato dal giudice sportivo europeo. C’è ottimismo invece sul recupero di Pandev, uscito malconcio dall’andata con i blaugrana e tenuto a riposo con l’Atalanta. L’ipotesi più plausibile, in caso di forfait di Sneijder e di recupero del macedone, rimane il “modulo Stamford Brigde”, un 4-2-3-1 con Chivu a sinistra, Zanetti e Cambiasso a centrocampo, Pandev, Thiago Motta ed Eto’o alle spalle di Milito. Più difficile un rombo di centrocampo con l’inserimento di Muntari. Sneijder saltò per infortunio anche la partita del Camp Nou della fase a gironi: fu portato da Mourinho in Catalogna, provò in rifinitura, ma non venne rischiato. Ha invece giocato acciaccato a Mosca nel ritorno dei quarti di finale con il Cska, segnando comunque su punizione la rete che ha blindato il passaggio del turno dell’Inter. Recupero in extremis anche a Kiev, il 4 novembre, con rete di una clamorosa vittoria in “zona Cesarini”. Un risvolto positivo nella vicenda? I suoi recuperi lampo portano fortuna. -leggo.it-
Povera Roma
aprile 26, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria In primo piano
Giallorossi subito in vantaggio con Totti sciupano troppo e nella ripresa Pazzini li punisce due volte : l’Inter torna in testa. Il risveglio è brusco. La Roma perde in casa con la Sampdoria degli ex Cassano e Del Neri e lascia la vetta conquistata 24 ore prima dall’Inter. Dopo il match si recrimina per un Damato in serata no che ha sorvolato su un fallo di mano in area blucerchiata nel primo tempo, quando la Roma era in vantaggio e comandava una partita che sembrava saldamente nelle mani della squadra di Ranieri. I tanti errori sotto porta dei primi 45 minuti sono stati puniti dalla Sampdoria nella ripresa. Il gol di Totti e le magie di Menez non sono bastate per proseguire il sogno giallorosso. Nel primo tempo il capitano della Roma (che aveva saltato volutamente la partita di coppa Italia) ha dato sfoggio della sua classe dopo una settimana difficile. Al 10’ serve Menez che impegna uno Storari in giornata di grazia. Poi, dopo la spettacolare ma sterile rovesciata di Juan, arriva il sinistro vellutato del capitano che torna al gol dopo oltre tre mesi di digiuno e fa esplodere un Olimpico stracolmo. La Roma potrebbe chiudere la partita in più di un occasione. Ma prima il palo di Totti, poi i miracoli di Storari su Menez e Vucinic non permettono ai giallorossi di raddoppiare. Il fallo di mano in area di Zauri non fischiato da Damato, come detto, aumenta i rimpianti della Roma che nella ripresa capitola sul gol di Pazzini, lasciato solo da Riise e servito da Cassano. Poi l’assalto a testa bassa degli uomini di Ranieri. Entra Toni per Perrotta e Taddei per Cassetti in una Roma mai così offensiva che non riesce nell’impresa di rimontare. Ci provano Riise, Toni e Pizarro ma la porta di Storari sembra maledetta. La Roma è sbilanciata e Pazzini nel finale la punisce di nuovo infrangendo il sogno di una città che rivive l’incubo di Roma-Lecce. L’Inter ora è a +2 e mancano solo tre giornate alla fine. Le lacrime di Mexes e compagni a fine partita sono l’emblema della tristezza di una città intera. -leggo.it-
Caccia a Balotelli
aprile 23, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Mario Balotelli, isolato nell’Inter, scappa dai tifosi: ma molti club stranieri si sono fatti avanti Titolare annunciato contro l’Atalanta ma perennemente in fuga, dall’Inter e dalla Pinetina. E’ la strana storia di Mario Balotelli, in odore di una maglia dal primo minuto nell’anticipo di domani (ore 18, al Meazza) per le condizioni non ottimali di Milito e Pandev ma sempre nella condizione di separato in casa, in attesa di divorzio a fine stagione con Inghilterra (Manchester City o Arsenal) o Spagna (Barcellona) prossime destinazioni. Dopo gli insulti di martedì sera al pubblico di San Siro, il lancio della maglietta al termine della battaglia di Champions e la dura reprimenda (eufemismo, visti gli schiaffi, i calci e gli scarpini che sono volati nello spogliatoio nerazzurro) di Materazzi, Milito, Chivu e Lucio nel post-partita di Inter-Barça, ieri mattina, alla ripresa degli allenamenti in ottica Atalanta, non c’è stato alcun chiarimento tra i “vecchi” e il “bambino”, che si è presentato puntuale (alle 9,55) alla seduta, tra l’indifferenza generale, e ha lavorato con profitto, e in silenzio, per farsi trovare pronto. La misura è colma in casa Inter e ad ogni latitudine. La società ha ribadito anche ieri la propria posizione, tramite l’ad Ernesto Paolillo: «Spero che arrivi presto per Mario l’età in cui capirà che non ci si comporta così, che le scuse si fanno subito e non dopo un po’. Ha fatto un gesto assolutamente da condannare». Indifendibile per tutti, anche per il padre putativo Roberto Mancini: «Mi dispiace perché Balotelli è un bravo ragazzo oltre che un grande talento. Ma certe cose non si fanno». Ormai scaricato dai tifosi, con cui SuperMario ha evitato accuratamente di venire a contatto al termine dell’allenamento di ieri, con una retromarcia a tutto gas, una volta accortosi che Quaresma stava bloccando l’uscita della Pinetina firmando autografi, e una fuga, con sgommata, da un accesso secondario (e con insulti dei pochi presenti a corredo). -leggo.it-


