Prandelli ct, largo ai giovani
maggio 31, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
L’incontro con Abete, poi il contratto di 4 anni: Prandelli punterà su Balotelli e Ranocchia. Guadagnerà la metà rispetto a quanto avrebbe incassato alla Fiorentina fino al 2011. Ma davanti alla panchina della Nazionale azzurra non si poteva dire di no. Il dopo-Lippi ora ha un nome e cognome. L’atteso accordo si è materalizzato ieri a Roma: Cesare Prandelli sarà il ct dell’Italia per i prossimi quattro anni, a partire dalla fine dell’avventura sudafricana e fino al Mondiale 2014 in Brasile. L’ex allenatore della Fiorentina, che deve comunque ancora svincolarsi dai Della Valle, ha incontrato ieri mattina il presidente della Figc, Giancarlo Abete, e in fretta i due si sono stretti la mano. In fondo, l’accordo era già sul tavolo: contratto da 1,5 milioni l’anno, con eventuali adeguamenti. Prandelli sarà presentato nella sua nuova veste dopo il Sudafrica. Restano da definire dettagli sullo staff tecnico che lo seguirà dalla Fiorentina: certa la presenza come vice di Gabriele Pin e dei preparatori atletici Venturati e Casellato. Nel gruppo azzurro dell’allenatore di Orzinuovi dovrebbero ancora trovare posto Peruzzi, Bordon, Pezzotti, tutti già adesso nel gruppo di Lippi. Ma come sarà la nuova nazionale prandelliana? Ovvio pensare che si aprirà un nuovo ciclo: un ruolo chiave lo potrà avere Montolivo, pupillo del futuro ct alla Fiorentina. Dopo il Mondiale ci sarà una rivoluzione, anche e soprattutto per questioni di anagrafe. Via libera a molti giovani, che Prandelli ha sempre amato lanciare. Spazio lo troveranno le stelle escluse da Lippi, Cassano e Balotelli. In difesa probabile lancio definitivo dei vari Bonucci, Ranocchia e Santon. A centrocampo un giocatore dalle qualità di Aquilani, se starà bene fisicamente, sarà utile. Uno di quelli che, forse, rischia di non essere troppo contento dell’arrivo di Prandelli in azzurro sarà Pazzini che fu costretto ad andarsene da Firenze per trovare gloria. -leggo.it-
Milan, Adebayor il nuovo ariete
maggio 31, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Il Milan ringrazia la promozione in serie A del Cesena. Sì, perché ora il Cagliari potrebbe ufficializzare Pierpaolo Bisoli, artefice del miracolo romagnolo, come successore di Massimiliano Allegri che, a sua volta, potrà essere ufficializzato dai rossoneri per il dopo Leonardo. Si comincerà così a capire anche il mercato della società di via Turati che spera che la promessa di Berlusconi possa diventare realtà. Il presidente guarda a una stella per l’attacco. Se un regalo ai propri tifosi sarà fatto, sarà un nome di un bomber. Rimangono alte le quotazioni di Zlatan Ibrahimovic che potrebbe essere sacrificato dalla dirigenza del Barcellona. Anche lo stesso agente dello svedese Mino Raiola ammette che il giocatore potrebbe essere ceduto. «Se Guardiola pensa di fare a meno di Zlatan dopo aver speso 75 milioni di euro, è un pazzo da internare», ha dichiarato. Secondo quanto riporta l’edizione di ieri di El Mundo Deportivo, Alexandre Pato sarebbe uno degli assi che i candidati alla presidenza del Barça vorrebbero portare in dote a Barcellona, anche se dopo l’arrivo di David Villa, si pensa soprattutto a Fernando Torres. Altro attaccante che piace da tempo al Milan è Emmanuel Adebayor, tagliato da Mancini al City con Dzeko pronto a prenderne l’eredità a Manchester. In Inghilterra parlano dei rossoneri. Il giocatore potrebbe essere acquistato per una cifra vicina ai 30 milioni di euro. Tanto, ma non tantissimo considerando la carta Huntelaar che potrebbe essere sostituita da quella di Flamini. Ultimo attaccante in ordine d’interesse rossonero è quello di Robert Acquafresca. Di proprietà del Genoa, ma lanciato proprio da Allegri con il suo Cagliari. Un giocatore che potrebbe sostituire Huntelaar in caso di sua cessione. Acquafresca arriverebbe con la formula della comproprietà del club di Preziosi, ma solo in caso di mancato regalo presidenziale. -leggo.it-
Tris Juve: Bonucci, Vargas e Pepe
maggio 31, 2010 pubblicato da: Alessandra
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La Juve sta per battere un colpo. Per Del Neri e per restituire un po’ di entusiasmo ai tifosi. Il primo grande acquisto del neo dg Marotta sarà con ogni probabilità uno tra Vargas, Pepe o Bonucci. L’esterno della Fiorentina ha ammesso i contatti con corso Ferraris. Ma sulle sue tracce ci sono anche Inter, Manchester City e Real Madrid. Con Vargas, 26 anni, la Juve metterebbe finalmente il turbo sulla fascia sinistra. Il problema è il costo del cartellino del peruviano, 22 milioni, comunque ammortizzabile inserendo nella trattativa una contropartita gradita ai viola. Sulla corsia opposta, crescono le quotazioni di un altro ventiseienne, Pepe. La sua valutazione si aggira intorno ai dieci milioni, ma nell’affare con l’Udinese può entrare uno tra Giovinco e De Ceglie. Prosegue anche la caccia ai laterali difensivi, con Cassani, Ziegler e Motta in cima alla lista delle preferenze di Del Neri. Per la difesa, il primo nome è quello di Bonucci, 23 anni, in comproprietà tra Bari e Genoa. La Juve gli darà l’assalto nei prossimi giorni, quando incontrerà il presidente del Grifone Preziosi per discutere il futuro di Criscito e Palladino che, se resteranno all’ombra della Lanterna, potranno spingere Bonucci a Torino. Prima, però, il numero uno rossoblù incontrerà i dirigenti del Bari, intenzionato a riscattare l’altra metà del cartellino del giovane azzurro. La speranza bianconera è che, pur di trattenere Almiron, il club pugliese dia una mano a Marotta sul fronte Bonucci. E mentre la Juve non perde di vista Kjaer, torna di attualità l’interesse per Gallas, 33 anni ad agosto, in scadenza di contratto con l’Arsenal. I bianconeri dovranno vedersela con la Roma. Ranieri lo insegue da più di un anno: avrebbe voluto portarlo proprio a Torino. Ma la priorità della Juve è vendere i giocatori arrivati alla fine di un ciclo o destinati ad essere esclusi dal progetto tattico di Del Neri. In vetrina, in bella mostra, ci sono Camoranesi, Trezeguet, Diego, Giovinco, Zebina, Grosso e uno tra Felipe Melo e Sissoko. -leggo.it-
Lazio, il primo botto
maggio 31, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Joaquin Boghossian è a un passo dalla Lazio. In Argentina sono certi che alla fine l’attaccante vestirà la maglia biancoceleste. Per portarlo nella Capitale, Lotito ha offerto 6 milioni di euro a Paco Casal, agente dell’attaccante che in questi giorni si trova in Europa. Una somma che gli stessi media argentini, non esitano a definire “irresistibile”. L’operazione, sempre secondo quanto scrivono in Sudamerica, dovrebbe concretizzarsi a metà settimana. Gustavo Dezotti, ex punta della Lazio, attuale diesse del Newell’s Old Boys, squadra dove milita l’attaccante uruguagio, spera ancora di trattenerlo: «Fino a questo momento non abbiamo ricevuto nessuna offerta – spiega Dezotti -. Dovremo aspettare fino a martedì (domani ndr) o mercoledì, quando Paco Casal tornerà dall’Europa con eventuali proposte. Fino a quando non ci saranno offerte concrete, il calciatore resterà qui, perché noi abbiamo ancora la volontà di trattenerlo». Secondo il quotidiano uruguaiano “El Observador”, in questi giorni Lotito sta trattando direttamente con Paco Casal che possiede una buona parte del cartellino di Boghossian, mentre la restante è ancora del suo ex club del Cerro. Legalmente, il Newell’s non può godere di nessun diritto sull’attaccante, ma tra le parti ci sarebbe un accordo privato che garantirebbe agli argentini un indennizzo di valorizzazione in caso di cessione. Il calciatore, che ha un contratto con il club argentino fino al 30 giugno, ha già reso noto il suo desiderio di andare a giocare in Europa. Tra i club interessati c’è anche lo Sporting Lisbona, che però ha offerto appena 3 milioni di euro, la metà esatta di quanto è pronta a dare la Lazio. Resta comunque da sciogliere un amletico dubbio: nella prossima stagione i biancocelesti saranno impegnati solo in campionato e in Coppa Italia, allora perché acquistare un altro attaccante, quando i rosa ce ne sono già tre (Rocchi, Zarate e FLoccari) di livello e tutti confermati? Ai posteri l’ardua sentenza. Carrizo, infine, è sempre più vicino allo Sporting Lisbona. -leggo.it-
Taddei, ultimatum alla Roma
maggio 31, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Alla finestra c’è la Juve, Taddei: «Ma io vorrei chiudere la carriera qui alla Roma». Isla l’alternativa, il Genoa vuole Baptista. «Ora o mai più». Rodrigo Taddei lancia l’ultimatum alla Roma. Il centrocampista brasiliano, da 5 anni in maglia giallorossa, aspetterà fino a venerdì poi, in caso di mancato accordo per il rinnovo del contratto, si accorderà con la Juventus. Il braccio di ferro fra Taddei e la dirigenza giallorossa va avanti ormai da mesi. Il 30enne ex Siena chiede 4 anni di contratto a 1,6 milioni a stagione. La Roma ne offre 3 a 1,3 milioni. Da gennaio, in teoria, Rodrigo è stato libero di ascoltare – e accettare – altre offerte: una strada che finora non ha voluto intraprendere, sebbene le “sirene” siano suonate da più parti, in Europa e in Italia. In questi mesi lo hanno cercato Siviglia, Tottenham e Fiorentina. Lui però ha sempre messo in primo piano la Roma: «Il mio desiderio è quello di chiudere la carriera con la maglia giallorossa. Penso di meritarmi questa opportunità. Qui vivono il mio procuratore che per me è come un padre, e la mia compagna. Però non posso aspettare all’infinito se non si realizzasse questo sogno cercherò spazio altrove». L’altrove potrebbe essere Torino. Del Neri ha già suggerito ai dirigenti bianconeri il nome del brasiliano, uomo di fascia perfetto per il gioco dell’allenatore di Aquileia. Taddei incontrerà la Juventus nel fine settimana e, se la Roma non accontenterà le sue richieste, sarà libero di accordarsi con i bianconeri. Anche il suo procuratore Lucci è stato chiaro: «Il giocatore ha espresso la volontà di restare alla Roma. Sono ancora ottimista, ma Rodrigo ha molte offerte». La probabile cessione a parametro zero di Taddei aprirebbe un ulteriore vuoto sulle fascia destra. La Roma sta già lavorando infatti sull’eventuale sostituto del brasiliano. Domani Pradè incontrerà il procuratore di Isla, esterno 22enne dell’Udinese che ha già espresso tutta la sua felicità per l’interessamento della Roma: «Basta una chiamata e corro. A Roma tra l’altro gioca un grande amico come Pizarro». La società friulana potrebbe girare il cileno alla Roma per la seconda metà di Motta (3,9 milioni), altro giocatore con la valigia in mano. Sempre domani Lucci, che cura anche gli interessi di Julio Baptista, incontrerà i dirigenti del Genoa che vogliono portare la Bestia in Liguria. -leggo.it-
Il Milan su Ibra, Raiola dice no
maggio 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
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«Oferton por Ibra». La stampa spagnola rilancia le voci sul possibile ritorno in Italia di Zlatan Ibrahimovic. Ieri il quotidiano catalano Mundo Deportivo (sempre vicino alle questioni di casa Barcellona) ha aperto in prima pagina con la convinzione che l’attaccante svedese ex Juve e Inter, sarebbe pronto a tornare nel nostro campionato: il Milan che avrebbe offerto al Barça 35 milioni di euro più Huntelaar. Operazione che il club catalano sarebbe disposto a concludere anche senza l’inserimento dell’attaccante olandese che potrebbe essere girato così al Benfica per quasi 20 milioni di euro, anche se il ds Braida smentisce tutto. Secondo il Mundo Deportivo Ibra sarebbe felice di accettare la nuova sfida, consapevole che in rossonero troverebbe di nuovo una squadra pronta a giocare per lui. Sullo svedese c’è anche il Manchester City, dove c’è l’eventuale altro colpo Robinho, ma il giocatore preferirebbe tornare a Milano. Una trattativa comunque difficilissima, tanto che Mino Raiola continua a dire che Ibra non lascerà Barcellona: «Zlatan vuole rimanere e comunque non è in vendita. Il Milan? Non me l’ha mai chiesto, non c’è niente». Dall’attacco alla porta. «Se lascerà davvero Cagliari, Federico ha compiuto il suo dovere». L’home page del sito del Cagliari spinge Marchetti al Mondiale per poi salutarlo e spedirlo al Milan, che l’altra notte ha perso 3-2 la prima amichevole negli Usa a Washington. Operazione da 10 milioni, meno la metà di Astori. Altri milioni, almeno 4, potrebbero arrivare dalla Sampdoria che spinge sempre per trattenere Marco Storari. Dopo le parole di Garrone, quelle del ds Tosi: «Lui ha fatto benissimo alla Samp, ma c’è un grandissimo problema: è un tesserato del Milan e il Milan lo vuole tenere, noi non possiamo assolutamente fare altro se non cambiano le cose. Il Milan ce lo ha comunicato già a fine campionato». -leggo.it-
Inter-Mou è un caso legale. Capello aspetta
maggio 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Moratti è pronto a ricoprire Fabio Capello con 10 milioni di euro netti a stagione, 3 in più rispetto a quelli che guadagna oggi da ct della nazionale inglese. Prima c’è da sciogliere il nodo della clausola di rescissione da 16 milioni con Mourinho. «Nessuna fretta, di certo non cediamo sulla penale», ha detto Branca ieri dopo un nuovo vertice infruttuoso col vice presidente interista Ghelfi e l’agente del portoghese Mendes. Ora il rischio che tra le due parti si inneschi una vera e propria causa legale, a Madrid hanno rinviato la presentazione. Capello rimane in pole per il dopo Mou con Hiddink più defilato. Ieri Sir Fabio ha detto: «Ho un contratto con la Football Association e l’unico modo per concluderlo è che mi licenzino». Per il capitano Zanetti il nuovo tecnico dovrà avere «polso e dialogo, come Mourinho». -leggo.it-
Roma, gol e solidarietà
maggio 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
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La Roma ha regalato un sorriso a L’Aquila. Come promesso un anno fa dalla società, la squadra giallorossa ha vissuto un’intera giornata nella città abruzzese colpita dal terremoto il 6 aprile 2009. La giornata è iniziata con la visita di giocatori e staff societario nella zona rossa della città. Fra i più commossi il capitano Francesco Totti: «Non mi aspettavo una situazione del genere. Sono rimasto molto scosso. Mi hanno colpito gli occhi di queste persone, non dobbiamo dimenticarci di loro». La squadra al completo (esclusi i nazionali e Pizarro) ha percorso il tragitto del centro storico accompagnata dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso per poi recarsi verso le 10 abitazioni ricostruite proprio grazie ai soldi dei giocatori giallorossi. L’intera città ha accolto calorosamente Totti e compagni che hanno poi disputato un’amichevole di beneficenza contro la squadra locale. A fine partita è stata consegnata una targa al presidente Rosella Sensi che ha dichiarato: «Ci tenevamo a stare qui, a far sentire il nostro appoggio, ho visto i ragazzi molto toccati. Credo che a l di là delle polemiche si possa parlare di uno stile Roma che stiamo promovendo». Poi la parola è passata al tecnico Claudio Ranieri che è tornato sull’argomento De Rossi: «Non sono preoccupato, lui ha usato molti se. E’ ovvio che è appetito da molte squadre ma noi a tutti i suoi se se se rispondiamo con no no no». Ranieri ha parlato anche della discussa tessera del tifoso: «E’ una decisione che va rivista in maniera ragionata per impedire scontri ma anche per permettere ai tifosi di seguire la squadra come successo a Parma o Verona». Infine le parole di Mexes che ha allontanato ancora una volta le voci di mercato: «Non me ne vado, state tranquilli». La partita contro L’Aquila è terminata 5-1 per la Roma con le reti di Perrotta, Motta, Scardina (doppietta) e Florenzi di fronte a circa 4.300 tifosi. Tanti quelli giallorossi che per tutta la partita hanno indirizzato cori e striscione contro la società e la tessera del tifoso. -leggo.it-
Buffon: Resto il numero uno
maggio 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Dai duemila metri del Sestriere imbiancato di fresco dalla nevicata della scorsa notte, Buffon si tuffa verso il futuro, che poi è uguale al presente e al passato: Juve e Nazionale. Una maglia, quella bianconera, da rilanciare, l’altra, quella azzurra, da confermare sul tetto del mondo conquistato a Berlino. I tempi in cui parlava di un trasferimento in Inghilterra sembrano già lontanissimi. Buffon, a diciassette gironi dall’esordio mondiale contro il Paraguay, è sempre più della Juve: «Ho fatto molto per questa maglia, ho ricevuto quello che un calciatore può desiderare, i tifosi mi amano e per me vuol dire molto. La situazione è ben delineata: da parte mia, e penso anche da parte loro, c’è voglia di continuare il rapporto». Vero, anche perché i grandi club – Real, Chelssea, Barcellona, Manchester United e City, Inter non hanno un bisogno impellente di un portiere e chi invece è sguarnito, come il Milan e la Roma, non può spendere. E così Buffon resta nella Juve del nuovo corso ma avvisa: «Chi arriva deve sputare sangue e sacrificarsi come hanno fatto i campioni dell’Inter. Questo campionato ha dimostrato che Ranieri non era il problema: avevamo finito un ciclo e non ce ne eravamo accorti». Frasi spesse, destinate a pesare nello spogliatoio dove la presenza di Diego e Felipe Melo è sempre più in bilico. Dalla rabbia Buffon tira fuori l’orgoglio e risponde anche a chi lo considera in calo: «Se messo nelle giuste condizioni, penso di essere ancora il portiere più forte del mondo ma se arrivo decimo nessuno se ne accorge». In Sudafrica l’opportunità per ribaltare una stagione fallimentare: «Dura ripetersi ai Mondiali ma ho fiducia, i nuovi si stanno integrando grazie all’impegno come piace al gruppo storico e a Lippi». E via con i tuffi. -leggo.it-


