Roma è da Imperatore

maggio 28, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Adriano ha detto sì. La fumata bianca è arrivata nel corso della cena fra il brasiliano, il ds giallorosso Pradè e il manager del giocatore Rinaldi svoltasi ieri notte in un noto ristorante di Rio. A confermare il buon esito della trattativa è stato lo stesso Adriano che in conferenza ha salutato i tifosi del Flamengo. «Dovevo questo ritorno in Italia anche come forma di rispetto. Sono molto felice di tornare in un campionato che mi ha dato tanto: il 6 giugno – ha detto – sarò a Roma per definire il mio trasferimento. Sono felice di tornare nella città degli imperatori. Non c’è nessun altro posto come l’Italia dove potrò veramente dimostrare che mi sono ripreso». Adriano ha accettato un contratto triennale da 3 milioni all’anno più eventuali bonus legati ai successi della squadra. «Sono rimasto colpito dalla voglia del giocatore. Ho trovato Adriano molto motivato e felice di sposare il progetto Roma», ha dichiarato Pradè che oggi tornerà a Roma per continuare a lavorare sul mercato giallorosso. La Roma mette dunque a segno il secondo colpo di mercato a parametro zero (dopo Simplicio), ma i dubbi sulla condizione fisica e psicologica dell’ex-interista restano. A confermarlo è l’accordo atipico che legherà Adriano alla Roma. L’avvocato Conte ha infatti inserito una clausola che permetterà alla Roma di rescindere l’accordo in base alla buona condotta del giocatore. Adriano, dopo una breve vacanza in Sardegna, raggiungerà la capitale e sarà ufficialmente presentato ai tifosi. Soddisfazione per l’imminente arrivo dell’Imperatore è arrivata da Rosella Sensi: «Sono molto fiduciosa». Il più felice dell’arrivo del brasiliano è sembrato Totti che ha dichiarato di «aver sempre ammirato Adriano». L’unico deluso della compagnia è ovviamente Toni che ieri ha disputato la sua ultima partita in giallorosso. -leggo.it-

Totti: Tranquilli ho ancora voglia di giocare

maggio 27, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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In 2000 per ringraziare la Roma e dire no alla tessera del tifoso. Il popolo giallorosso, con i gruppi della Sud in testa, si sono ritrovati ieri a Trigoria per salutare Totti e compagni al termine di una stagione esaltante. Proprio il capitano ha preso la parola davanti ai suoi tifosi smentendo qualsiasi ipotesi di ritiro: «Voglio giocare sempre, il prossimo anno e quelli a seguire, davanti a questa splendida gente che è qui e chi vuole capire capisca». La parola è poi passata al mister Ranieri: «Vogliamo fare meglio di quest’anno. Sarà dura ma insieme a voi ci proveremo». Riguardo alla possibile cessione di De Rossi, il tecnico ha aggiunto «Daniele è capitan Futuro. Per me rimane». L’ovazione dei tifosi per la squadra giallorossa si è poi trasformata in contestazione pacifica all’indirizzo della tessera del tifoso, un provvedimento deciso dal Ministero degli Interni che entrerà in vigore fra pochi mesi e a cui la Roma ha già aderito. -leggo.it-

Inter, Capello il dopo-Mou

maggio 27, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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«Capello? Ipotesi interessante». Poche parole, nelle scorse ore, pronunciate da Massimo Moratti, ma assai significative. Quando il patron dell’Inter avrà terminato di gestire la grana Mourinho-Real Madrid potrà finalmente dedicarsi al «fastidio» di cercarsi un nuovo allenatore. Ma un presidente campione d’Europa, dopo mille sforzi, non meriterebbe un po’ più di tranquillità? Fabio Capello sembrerebbe il prescelto (Guardiola l’alternativa), anche se non sarà facile sottrarlo alla Federazione inglese e con lui arriverebbe pure Franco Baldini che entrerebbe in collisione con Branca, al di là della “tentazione” Leonardo, per un passaggio diretto dal rossonero al nerazzurro che avrebbe del clamoroso. Il passato al Milan di “sir Fabio”, è più lontano: breve esordio nel 1987, l’epopea dominante 1991-1996 e poi un ritorno senza risultato nella stagione 1997/98. Tra campionato e Coppa Italia 18 derby Inter-Capello, con 6 vittorie nerazzurre, 7 pareggi e 5 affermazioni rossonere. Sono comunque i precedenti juventini i più scottanti, perché il biennio dell’allenatore isontino in bianconero coincide con gli anni bui dei fatti di Calciopoli. Capello è stato l’ultimo tecnico della triade Moggi-Giraudo-Bettega, la Juve grande nemica dell’Inter ancora prima che scoppiasse lo scandalo. Sul campo due scudetti vinti dalla Juve, a tavolino un tricolore revocato e uno assegnato ai nerazzurri, che ora il club del nuovo presidente Andrea Agnelli vorrebbe fosse tolto ai Moratti. In quelle stagioni, nei confronti diretti, due successi di Capello, un pari e due vittorie interiste, di cui una nella Supercoppa Italiana dell’agosto 2005. In piena Calciopoli Capello lasciò la Juve (che poi sarebbe finita in B) per tornare al Real Madrid, che adesso abbraccia José Mourinho. Il cerchio potrebbe così chiudersi. -leggo.it-

Zuculini: Napoli, eccomi

maggio 27, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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«Voglio il Napoli»: Franco Zuculini, a soli 20 anni è già un talento dalle idee chiare sul suo futuro: «Voglio giocare con il Pocho». Il centrocampista dell’Hoffenheim conferma la veridicità della trattativa con il club azzurro al quotidiano argentino Olè. «Si, tengo muchas chances de ir», ha dichiarato che significa, in pratica, che ha moltissime possibilità di andare a Napoli. Parole sue, del baby Fenomeno. La trattativa esiste ed ha buone probabilità di essere conclusa. L’identikit è quello giusto. Giovane e talentuoso, come piace a De Laurentiis. L’avventura in Bundesliga non è però andata troppo bene. Solo 7 presenze e un gol quest’anno, dopo che l’Hoffenheim appena l’estate scorsa aveva sborsato 4,5 milioni di euro per prenderlo dal Racing Avellaneda, il club argentino che lo ha cresciuto calcisticamente e dove ha iniziato a giocare a 17 anni. Senza poi dimenticare che il cittì della Nazionale, Diego Armando Maradona lo ha fatto esordire nel giugno del 2009 in Argentina-Panama. «Giocare in Italia è il mio grande sogno, poi a Napoli ci sono Lavezzi e Datolo che deve tornare dal prestito dell’Olimpiakos Pireo. E poi gli italiani e soprattutto i napoletani ci somigliano molto», aggiunge Zuculini. Intanto, tiene banco il rebus attaccante. Chi sarà il bomber da doppia cifra che ha in mente Aurelio De Laurentiis: Luca Toni che è in cima alla lista delle preferenze di Walter Mazzarri non è ancora partito per le vacanze. E’ a Roma e continua ad allenarsi con il club giallorosso: prima di dedicarsi al meritato riposo estivo è previsto un incontro proprio nella Capitale tra Toni e la dirigenza azzurra per cercare di trovare un punto di incontro nella trattativa che sembra abbastanza ingarbugliata tra ingaggio e diritti d’immagine. Ma tra i bomber proprio ieri è rimbalzata la voce sul portale transalpino “Football.fr” di un forte interessamento del Marsiglia di Didier Deschamps per Fabio Quagliarella. Una trattativa a dir poco impossibile, considerato che il Napoli per liberarlo chiede dai 22 milioni a salire. E poi c’è sempre Denis, che molti vorrebbero far restare a Napoli ma che piace all’Udinese e potrebbe rientrare nella trattativa per Inler. Un rebus, appunto. -leggo.it-

Lotito batte tre colpi

maggio 27, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Tre colpi di mercato. Tre giocatori per centrare l’Europa. Ederson, Martinez e Coutinho, sono questi i top player nella lista del mercato della Lazio. In cima ai sogni di Lotito c’è Ederson. A gennaio il brasiliano era in procinto di trasferirsi a Roma, ma poi alla fine saltò tutto «perché il Lione si tirò indietro», come spiega il suo agente Antonio Caliendo, che la scorsa settimana ha incontrato Lotito per porre le basi del trattativa. Il Lione lo cederà solo a titolo definitivo e chiede 15 milioni di euro. La Lazio, vista anche l’ultima deludente stagione del brasiliano, proverà ad abbassare il prezzo. Per Martinez il discorso è più complicato, visto che sulle tracce del giocatore ci sono diversi club con la Fiorentina in pole. Il futuro tecnico viola Mihajlovic, infatti, da Catania si porterà proprio il talentuoso centrocampista. La società biancoceleste, visto il costo del cartellino, fissato in 15 milioni, proporrà qualche contropartita tecnica (Foggia?). L’altro sogno si chiama Philippe Coutinho Correia, trequartista del Vasco da Gama. Considerato il nuovo Lionel Messi, si trasferirà all’Inter, che lo ha pagato 3,8 milioni di euro, a luglio, quando diventerà maggiorenne. L’unico modo per arrivarci potrebbe essere la cessione di Kolarov in nerazzurro. Com’è noto sulle tracce del serbo c’è il Real Madrid, pronto a sborsare 18 milioni, ma il giocatore preferirebbe giocare in nerazzurro. Gentile, legale della Lazio, ieri ha parlato di alcuni retroscena su Calciopoli: «La Roma ha cercato di sostenere la tesi di essere stata danneggiata dalla Lazio nel corso di quella stagione (2004-2005, ndr) – ha detto a Radio Sei -. Avrei capito se l’avvocato Misiani, legale giallorosso, avesse sostenuto questa tesi rispetto alla Juve, ma noi non danneggiammo in alcun modo la Roma. Fortunatamente il tribunale ha accettato la nostra eccezione: la verità è che, da quanto emerge, anche la Roma aveva confidenza con Mazzini, per quello noi siamo stati condannati». Dagli Emirati Arabi, infine, arriva una clamorosa notizia: una mega offerta per Reja che però, nonostante il principesco contratto proposto, ha declinato l’invito. -leggo.it-

Aquilani: ho lasciato il cuore a Roma

maggio 27, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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De Rossi come Aquilani. A legare i due centrocampisti potrebbe non essere soltanto il luogo di nascita e la passione per la Roma, ma anche il destino da vittime sacrificali sull’altare dell’autofinanziamento giallorosso. Aquilani sta passando le vacanze estive nella Capitale, dopo un breve e sfortunato soggiorno a New York (dove è stato derubato di documenti e valigie). Nel corso di una cena fra amici in un noto ristorante di Trastevere ha ribadito, a un anno di distanza dal suo passaggio al Liverpool, tutto il suo rammarico per aver lasciato la Roma. «Non sarei mai andato via se non fosse stato per aiutare la società in un momento difficile – confida Aquilani accompagnato dalla fidanzata Michela Quattrociocche -. A Liverpool sto bene, ma qui ho lasciato il cuore». Sul futuro suo e di De Rossi è abbastanza chiaro: «Resto al Liverpool per prendermi tante rivincite. Ho finalmente recuperato dall’infortunio alla caviglia. La Juventus? Mi ha cercato in passato e ora leggo di un suo interessamento, ma davvero non ne so nulla. Daniele, invece, non credo andrà via dalla Roma». Il centrocampista della Nazionale però è uscito ieri allo scoperto aprendo a un possibile passaggio al Real Madrid di Mourinho: «Real? Se la Roma dovesse accettare un’offerta per me per qualsiasi ragione, tecnica, economica, io andrei. Ho 26 anni, non è che potrei smettere di giocare, e d’altronde non andrei a giocare nel Pizzighettone. Se succedesse sarebbe un sacrificio enorme per me e per la Roma, ma non è che andrei in guerra». Parole che hanno allarmato i tifosi e che si scontrano con le smentite assolute da parte del suo presidente Rosella Sensi che si è sentita «offesa dalle domande sulla possibile cessione di Daniele». L’offerta del Real però sarebbe di quelle che non si possono rifiutare: 20 milioni più il prestito di Benzema e Van der Vaart o 45 in contanti. Una cifra che farebbe rifiatare le casse di Trigoria e permetterebbe alla Roma di rinforzare la squadra in tutti i reparti. De Rossi lo sa bene e nonostante «il piacere per le smentite da parte di società e tecnico», non si opporrebbe a una cessione clamorosa che farebbe il palio con quella di Aquilani. -leggo.it-

De Rossi da ultrà

maggio 27, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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La barba c’è ancora, anche se ben curata, ma la maglia adesso è azzurra. La testa non è completamente al Mondiale. Prima c’è da rispondere alle domande sul suo futuro: Roma o altrove? E non è più un quesito bislacco perché l’altrove prende sempre più i contorni dello stadio Santiago Bernabeu. Daniele De Rossi sa usare la lingua bene quanto i piedi. Impossibile fraintenderlo. «Il Real? Io ho un contratto con la Roma, ma se il club decidesse di cedermi non direi di no. Non potrei mai giocare in un’altra squadra italiana, ma di fronte al Real non si pone neanche il problema della scelta». Qualche ora più tardi il capo della casa blanca, Florentino Perez, dopo aver annunciato l’assunzione di Mourinho ha spalancato le braccia al romanista: «È un onore per tutti i madridisti che uno del suo calibro dica queste cose». Un idillio che nemmeno l’ennesima ma tardiva smentita giunta da Trigoria – affidata a Claudio Ranieri – è riuscita a rovinare: «Lui per me è capitan futuro e sono convinto che resterà». In realtà non sono pochi i tifosi giallorossi ai quali sta salendo l’ansia per un addio che non è più un tabù. La giornata al Sestriere di De Rossi, però, è stata scossa anche dalla bufera scatenata sul giudizio dato alla tessera del tifosi: «Sono contrario perché non mi piacciono le schedature. E poi, viste alcune recenti vicende (caso Gugliotta, il giovane pestato dagli agenti dopo Inter-Roma di coppa Italia, ndr), servirebbe anche la tessera del poliziotto». Frase per la quale il giocatore si è poi scusato: «Mi rendo conto di aver usato un’espressione infelice e me ne scuso, le generalizzazioni sono sempre sbagliate». Nel frattempo, però, aveva subito il rimbrotto del presidente della Figc Giancarlo Abete e, soprattutto, le reprimende del ministro dell’Interno Roberto Maroni e del capo della polizia Antonio Manganelli. «Ovviamente – ha detto il titolare del Viminale – sono dichiarazioni che non condivido. Si tratta di un persona che andrà a rappresentare l’Italia ai Mondiali, un personaggio pubblico che ha un certo seguito. Confermo che la tessera sarà introdotta con l’avvio del prossimo campionato così come concordato con tutte le società di calcio». «Sono letteralmente indignato – ha detto Manganelli – per la volgare strumentalizzazione di un’occasionale episodio, certamente riprovevole, oggi al vaglio della magistratura, che mette sullo stesso piano delinquenti violenti e poliziotti che darebbero anche la vita per difendere tutti». -leggo.it-

Toni-Napoli: dubbi e problemi

maggio 26, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Ponti d’oro a Luca Toni che va via. A Monaco stanno tirando un grande sospiro di sollievo e addirittura spingono per arrivare alla soluzione Napoli nell’immediato futuro dell’ex campione del mondo dell’Italia di Lippi: i dirigenti del Bayern sono disponibili e disposti a tutto, pur di liberarsi dell’ultimo anno di contratto che lega l’attaccante alla società bavarese e che prevede uno stipendio di circa sette milioni di euro, soldi che Rummenigge e gli altri dirigenti vogliono risparmiare, pressoché regalando il cartellino a Casa Napoli: «E’ perfettamente inutile che Toni torni qui da noi in Germania», bella roba, un addio più chiaro di così e simile ad una cacciata via, non si era mai visto. A sua volta, il patron azzurro dopo i grandi approcci e le dichiarazioni d’amore nei confronti di Toni, si sta facendo un po’ i conti in tasca. Per la verità sono conti che non tornano, giacche oltre all’ingaggio più che sontuoso, il giocatore vanta pure una serie di contratti sui diritti d’immagine, dagli introiti altrettanto importanti. De Laurentiis in realtà ha già fatto presente che è necessaria un’autoriduzione dello stipendio. Ma come si regolerà con gli sponsor personali del 33enne attaccante, visto che il Napoli avoca a sé tale gestione? E’ insomma un caso che si presenta già spinoso, al di là della volontà del club di Castelvolturno, in nome dell’austerità proclamata dal patron, di acquisire gratis il cartellino del giocatore. I risvolti d’altronde sono diversi e contengono anche i malumori di gran parte della tifoseria della squadra del cuore, a cui l’operazione Toni non fa piacere. Critiche e polemiche sono già esplose, dividendo la città: ecco il calciomercato azzurro, il Napoli è passato da bomber giovani o comunque maturi e sulla cresta dell’onda come Pazzini, Gilardino, Balotelli, Floccari, Borriello e Maxi Lopez, a un giocatore pur bravo ma avanti negli anni, liquidato dal Bayern e dalla Roma che lo ha avuto in prestito da gennaio scorso in poi. A questo punto la gente punta i piedi, preferisce il ritorno di Emanuele Calaiò, che non è mai stato dimenticato, e chiede al club di non cedere il Tanque Denis, due attaccanti che secondo la Torcida non farebbero rimpiangere Toni. -leggo.it-

Juve: Chiellini punta al raddoppio

maggio 26, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Non era necessario un genio come Mourinho per capire che Chiellini è un giocatore da Real, un difensore galactico. Il toscano è finito nel mirino del tecnico portoghese, l’uomo che dovrà risollevare le sorti delle merengues. E’ la prima vera grana da risolvere per il nuovo dg Marotta, perché Chiellini è considerato un intoccabile, un mattone indispensabile per riedificare il nuovo palazzo bianconero. Il suo contratto scadrà nel 2013. Ma più ancora del prolungamento per altre due, forse stagioni, urge l’adeguamento dell’ingaggio al livello dei big bianconeri. Dopo aver girato in lungo e in largo l’Inghilterra con in mano la procura di Chiellini, sabato scorso l’agente Lippi è stato avvistato al Bernabeu in occasione della finale di Champions. E ci sarebbe stato pure un contatto con un emissario di Perez, il numero uno del Real Madrid. Insomma, è giunto il momento di battere cassa o cambiare aria: «L’intenzione di Chiellini è quella di restare alla Juve – spiega Lippi – ma i matrimoni si fanno in due. Come ha detto Giorgio, se lo vogliono tenere, lui resta. Ma devono dimostrarlo». Quale migliore dimostrazione di un ingaggio vicino ai quattro milioni? «Il discorso era cominciato con i vecchi dirigenti. I nuovi non mi hanno ancora convocato, io sono a disposizione». Intanto, si allunga la lista dei club tedeschi interessati a Diego. Dopo lo Schalke 04, che medita sull’opportunità di inserire nella trattativa il suo gioiellino Rakitic, molto gradito ai bianconeri, si fa sotto anche il Wolfsburg. L’idea, che piace molto in corso Ferraris, è di uno scambio: Diego in Germania e Dzeko alla Juve, con conguaglio economico a favore dei tedeschi. -leggo.it-

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