Bonucci: Ora la mia vita è bianconera
giugno 29, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
Leonardo Bonucci, 23 anni, si è catapultato in pochi giorni dall’azzurro sbiadito al bianconero, dall’inverno sudafricano alla canicola torinese. A parte le rituali belle parole del primo giorno di scuola («la Juve è il coronamento di un sogno, un punto di partenza per diventare grande»), Bonucci ha voluto ribadire la grande umiltà con la quale si appresta «a vivere una nuova avventura entusiasmante». La nuova triade Agnelli- Marotta-Del Neri l’ha già contagiato: «Appena arrivato, ho notato la grande voglia della società di avviare una nuova era e mettere una pietra sul recente passato. Certo, per vincere alla grande ci vorrà tempo, ma il club non nasconde le ambizioni». Bonucci ha riavvolto il nastro della sua giovane carriera, per tornare alle giovanili nerazzurre e al momento della sua svolta tattica e mentale: «Ho cominciato a fare il difensore tardi, a 18 anni. E’ stato Perrone, allenatore della Berretti interista, a cambiarmi ruolo e testa: se vuoi andare lontano, segui i miei consigli, diceva. Aveva ragione. Quando giocavo in attacco i miei idoli erano Baggio e Del Piero. Adesso invece mi ispiro a due grandi: Nesta e Cannavaro». L’ex tifoso dell’Inter Bonucci tranquillizza i suoi nuovi sostenitori: «Ora per me esiste soltanto la maglia della Juve. L’Inter sarà semplicemente un’avversaria da battere». -leggo.it-
L’Inter all’assalto di Xabi Alonso
giugno 29, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
Dani Alves per il dopo Maicon. Prende corpo l’ipotesi di vedere il laterale del Barcellona in nerazzurro al posto del compagno di nazionale, diretto a Madrid. Alves ha un contratto con i blaugrana fino al 2011, ma ha rifiutato il rinnovo e chiede 5 milioni a stagione di ingaggio. Il Barça, pur di non perderlo a parametro zero, è disposto a trattare su una base di 10 milioni di euro. L’Inter prende tempo su Mascherano: il Liverpool chiede 35 milioni di euro, ritenuti eccessivi da Moratti. Il rischio di un’asta col Barcellona, che insegue l’argentino, è elevato e così Branca punta ad inserire il nome di Xabi Alonso, anche lui al Liverpool con Benitez ed ex pallino juventino, nella trattativa Maicon, valutato 35 milioni, al Real. Il neo tecnico rossonero Allegri ieri ha preso possesso di Milanello e ha subito fatto capire di puntare ai primi tre posti, in attesa di rinforzi. Galliani ha tiene sempre caldo Luis Fabiano, ma prima di comprare bisogna vendere l’uomo che ha più mercato: Klaas Jan Huntelaar, per cui il Fenerbahce ha alzato l’offerta da 18 a 23 milioni di euro. In via Turati torna d’attualità il nome di Caceres della Juventus così come quello del cileno Mauricio Isla, che però è puntato anche dalla Roma. Per l’ala dell’Udinese Pradè ha offerto 6 milioni di euro, ma per i giallorossi la priorità è Burdisso, per cui è atteso già oggi un nuovo vertice tra Inter e Hidalgo. L’incontro vedrà l’ufficializzazione del rinnovo di contratto per Milito (5,5 milioni a stagione) e un possibile accordo sul difensore argentino. La Roma alzerà l’offerta a 9 milioni, incassati dalla cessione di Baptista: oltre al Tottenham si è fatto sotto l’Olympiakos. La Samp dice di no alla Juve per Pazzini. Garrone non ha intenzione di cedere l’attaccante «nemmeno per 100 milioni». Il presidente doriano ha l’amaro in bocca per l’addio di Marotta, che ha rinunciato a Ziegler e pensa a Motta per l’esterno di difesa. Il Marsiglia torna alla carica per Gilardino. L’Olympique investirà 20 milioni, cifra che i Della Valle potrebbero accettare. Lazio sempre più in pressing sul San Paolo per Hernanes. Tare è in Brasile per parlare col giocatore: offerta da 9 milioni di euro ai paolisti. Dall’operazione dipende il futuro del messicano Barrera, che potrebbe arrivare per 4 milioni, e dell’uruguaiano Boghossian: si contendono con il brasiliano un posto da extracomunitario. -leggo.it-
Per Burdisso arriva la terza rata di Aquilani
giugno 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria In primo piano
Qualche cessione “minore”, Baptista e la terza rata di Aquilani per fare cassa e tenere Nicolas Burdisso. È questa la priorità di mercato della Roma. L’Inter, proprietaria del cartellino dell’argentino, vuole 10 milion. I giallorossi perciò puntano sulle cessioni per trovare il denaro necessario. Andreolli è quello che ha più mercato: lo vogliono Chievo, Bari, Bologna eParma; il prezzo del giocatore è di 2 milioni. Poi c’è Faty, valutato un milione o poco più. Guberti potrebbe finire in comproprietà al Catania per 2,5 milioni mentre Motta è tornato a l l’Udinese, fruttando 1,4 milioni. Il terzino ha salutato polemicamente i giallorossi: «A Roma stavo incredibilmente bene – ha detto sabato a Sky – mi sono state fatte promesse che non sono state mantenute, c’è amarezza e delusione». Tra i partenti anche Baptista, seguito dall’Olympiakos: «È sul mercato perché non rientra nei piani di Ranieri – dice Montali – dalla sua cessione vorremmo i soldi necessari per Burdisso». Denaro prezioso arriverà anche dal Liverpool, che entro mercoledì deve pagare alla Roma la terza rata per l’acquisto di Aquilani, versando 7 milioni di euro ai giallorossi. Proprio mercoledì è previsto l’incontro tra la famiglia Sensi e Unicredit per trovare un accordo sul debito di 325 milioni (interessi esclusi) che Italpetroli ha con la banca. Intanto, in tema di mercato, Isla apre alla Roma: «Sono lusingato del loro interesse», ma ci sono da superare le richieste dell’Udinese mentre. Per la fascia continua la corte all’arg entino Clemente Rodriguez, in scadenza con l’Estudiantes ma seguito anche dal Boca Juniors, e prende corpo la candidatura del messicano Carlos Salcido del Psv, in nazionale al Mondiale, che costa 4,5 milioni. Intanto Philippe Mexes può andare alla Juve in cambio di Poulsen e Amauri, stimati da Ranieri. Infine il fantasista greco Ninis, che piace ai giallorossi, è nelle mire del Manchester United. -dnews-
Diego e l’Argentina irrefrenabili
giugno 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
Missione compiuta. L’Argentina, nella splendida cornice dell’Fnb Stadium di Johannesburg (lo stadio della finalissima) si sbarazza anche dello spauracchio Messico (3-1, con una rete regalata dalla terna arbitrale italiana) e accede così ai quarti di finale. Tensione palpabile sin dagli inni nazionale. Anche Maradona è decisamente tirato in volto, quasi comprendesse l’importanza della posta in palio. L’Albiceleste prova subito a prendere in mano le redini dell’incontro ma, nonostante un buon Messi, è la Tricolor a regalare le prime emozioni del match. Prima è Salcido a centrare una clamorosa traversa con una bordata da oltre 30 metri (Romero sorpreso dalla traiettoria del solito, incontrollabile Jabulani), poi tocca a Guardado sfiorare il vantaggio con un sinistro di prima intenzione che sfiora il palo. Maradona appare visibilmente preoccupato, anche perché l’Albiceleste fatica a giocare in manierafluida, diventando così incredibilmente prevedibile e poco concreta. Tuttavia, grazie al solito Messi, l’Arg entina trova il gol. Errore della difesa messicana, Tevez, in evidente fuorigioco, va in rete di testa, su tocco di Messi. Proteste vibranti dei giocatori della Tricolor ma il nostro Rosetti, dopo diversi conciliaboli e momenti di tensione, decide di convalidare. Il Messico accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi e il momento di empasse costa caro soprattutto ad Osorio, che regala una palla d’oro a Higuain. Il puntero del Madrid salta Perez e porta l’Argentina sul 2-0 (quarto gol al Mondiale per lui). Con le spalle al muro, la Tricolor prova a reagire ma la difesa argentina regge bene. Ad inizio ripresa ci pensa Tevez, con un missile da fuori area, a chiudere i conti. Avanti di tre reti, gli argentini giocano per permettere a Messi di marcare ilsuo primo gol alMondiale, che però a fine gara sarà ancora latitante. Nel frattempo il Messico accorcia le distanze grazie ad un guizzo del gladiatore Hernandez (neo acquisto del Manchester Utd), abile a superare Demichelis e infilare Romero. In teoria ci sarebbe il tempo per provare a riaprire il match ma l’Argentina si chiude a riccio (dentro Veron, Gutierrez e Pastore) e il punteggio non cambia più, nonostante due occasioni interessanti capitate ai messicani. Per l’Albiceleste si tratta della quarta vittoria in altrettanti incontri disputati. Nei quarti di finale, quindi, sarà Argentina-Germania, rivincita della sfida del 2006. Allora ebbero la meglio i tedeschi ai calci di rigore, ma con l’Argentina di Maradona non si scherza affatto. Un match da mille e una notte. -dnews-
Brasile Cile, pronostico scontato
giugno 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
A Johannesburg stasera si gioca l’ottavo di finale tutto sudamericano. Per i numeri Brasile-Cile è una sfida dal pronostico scontato: la Seleçao ha vinto le ultime otto partite contro il Cile e non perde con la Roja – cioè la Rossa, così a Santiago chiamano la loro nazionale – da uno 0-3 nelle qualifiacazioni al Mondiale nippocoreano del 2002. Non solo, negli ultimi quattro anni, da quando sulla panchina del Brasile c’è Dunga, il Cile è stato sconfitto cinque volte, segnando venti gol. Tra questi ne ha segnati sei Robinho, che ha un conto aperto con gli avversari di stasera: «Sono sempre andato bene contro di loro e spero di continuare», dice l’attaccante ex Real e Manchester City adesso al Santos. Anche perché lui non ha ancora segnato al Mondiale e conta di farlo nei 90’ che valgono un posto tra le migliori otto. Robinho riprenderà il suo posto nella Seleçao dopo aver saltato per un problema alla coscia lo squallido 0-0 contro il Portogallo. Con lui tornano anche Kakà, squalifica scontata, ed Elano, caviglia guarita., mentre Luis Fabiano è diffidato e a rischio squalifica. Il precedente più illustre riguarda la semifinale del Mondiale cileno del 1962, quando i brasiliani – senza Pelé infortunato – sconfissero i padroni di casa per 4-2. Quel Brasile vinse la coppa, questo è tra i favoriti anche se nella prima fase non ha incantato e superare il Cile non sarà una passeggiata. Anche perché di mezzo c’è Bielsa, detto il Loco (il pazzo), ct argentino che ha trasformato e raffinato il Cile. Dovrà fare a meno di tre squalificati (Estrada, Medel e Ponce) e ieri ha mescolato le carte in allenamento per confondere il Brasile. La Roja, comunque, resta la squadra che ha commesso più falli nella prima fase e il suo gioco sempre duro preoccupa Dunga, nel mirino della critica per uno spettacolo fin qui definito mediocre. «Mi auguro che la Seleçao possa giocare meglio», chiosa Pelé. Il ct fa spallucce e ribatte: «Ogni partita è una finale e i miei giocatori sanno che dovranno raddoppiare gli sforzi perché il passato non conta». -leggo.it-
Genoa, Meggiorini per Sorrentino
giugno 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Chiusa la settimana delle comproprietà con il Genoa che ha saputo portare a casa gli obiettivi prefissati, adesso è tempo di definire la questione del portiere. Sono stati giorni intensi per il club rossoblù che alla fine ha concluso nel modo migliore le diverse trattative. Ricapitolando. Criscito è stato acquistato interamente dal Genoa, rinnovata la compartecipazione di Palladino e quella di Jankovic mentre è andato via Bonucci ma il Genoa ha capitalizzato al massimo la cessione. Infine, l’ultimo colpo è stato il riscatto di Meggiorini dal Bari, un arrivo importante per il club rossoblù che adesso dovrà decidere il suo futuro. «E’ un’operazione importante per il Genoa. L’anno scorso avevamo ricevuto due milioni e settecentomila euro dal Bari per la metà dell’attaccante e quest’anno l’abbiamo acquistato interamente per un milione e settecentomila euro: un ottimo affare. Siamo molto soddisfatti, è un giocatore che ha un ottimo mercato: potremmo eventualmente cedere la sua metà per 3 milioni», spiega il direttore sportivo rossoblù Stefano Capozucca. Meggiorini interessa molto anche al Chievo, e potrebbe essere una contropartita tecnica da inserire nell’affare con i veronesi per arrivare al portiere Sorrentino. Intanto, oggi ci dovrebbe essere un vertice di mercato dove definire le prossime strategie in vista anche del prossimo incontro con il Chievo previsto nella giornata di domani. Anche perchém il Genoa vuole definire in fretta la questione del portiere: Sorrentino rappresenta la prima scelta ma se la situazione non dovesse sbloccarsi allora il Genoa potrebbero rivolgersi al mercato estero. Piacciono il brasiliano Felipe e il numero uno del Portogallo Eduardo che sta disputando il mondiale con la nazionale lusitana. I contatti con lo Sporting Braga sono già avviati. -leggo.it-
Samp-Juve, è sprint per Motta
giugno 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Ancora una settimana prima di iniziare la nuova avventura e la Samp scopre di essere già a buon punto. Anche se i prossimi giorni serviranno soprattutto per lavorare sugli esterni. Per il resto, la rosa è già completa. In porta l’arrivo di Curci, come dodicesimo potrebbe restare anche Fiorillo e non è escluso il rientro di Padelli dal Bari. In difesa la coppia centrale titolare sarà composta da Gastaldello e Lucchini mentre con il ritorno di Marco Rossi al Parma ci potrebbe essere una chance importante per i giovani Rossini e Volta, reduci da buone stagioni con Sassuolo e Cesena. Sulla fascia sinistra c’è Ziegler, su cui sta facendo un pensierino anche il Manchester city, e come prima alternativa resterà Accardi. Sulla destra bisogna intervenire: Cacciatore dovrebbe essere ceduto in prestito per fare esperienza mentre se arrivasse l’offerta giusta potrebbe partire anche Stankevicius, ritornato dal prestito al Siviglia. In questo ruolo di esterno destro difensivo si affaccia la possibilità di prelevare Motta, che l’Udinese ha riscattato dalla Roma e sta trattando con la Juve degli ex Marotta e Del Neri. E’ un giocatore che avrebbe le caratteristiche giuste per il gioco di Domenico Di Carlo. A centrocampo il nuovo allenatore può contare su Palombo, Poli e per completare l’organico Tissone e Dessena che è stato riscattato interamente dal Parma. Confermati Semioli e Mannini (infatti è stata rinnovata la compartecipazione tra Napoli e Sampdoria, sulle corsie laterali, la Samp sta cercando qualche giocatore per potenziare le fasce e tra gli obiettivi c’è Padoin dell’Atalanta. «Per ora non c’è assolutamente nessuna trattativa in corso. Per Tiribocchi che è un ottimo giocatore, noi in questo momento con il riscatto di Pozzi e avendo in organico Pazzini e Cassano, riteniamo di avere un reparto avanzato di livello. Per quanto riguarda Padoin, è un giocatore importante che io ho avuto a Vicenza e lo ritengo un ottimo giocatore», dice Gasparin direttore generale della Samp. Dunque, esclusa ogni possibilità o quasi che possa arrivare Tiribocchi visto che la Samp è al completo in attacco, mentre l’idea Padoin stuzzica molto il dirigente doriano. -leggo.it-
Giovani e fantasia: Lerda vara il suo Toro
giugno 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Lo Special Lerda. Giovani, corsa e fantasia: ecco il metodo che ha conquistato Crotone e farà grande il Toro. L’arrivo del fossanese, che vive a Vignolo con la moglie Monica e i figli Mattia – l’anno scorso in Primavera granata: può tornare alle dipendenze di papà – e Filippo, è la seconda tappa della rivoluzione new age di Petrachi. Avanti peones: Lerda è uno di loro. Ha voluto il riscatto il D’Ambrosio e le conferme di Gorobsov e Salgado. «La mia carriera è tutta una sfida – le parole del neo allenatore – in quattro stagioni sono passato dall’Interregionale alla C1, poi un anno fa l’esordio in B con il Crotone. Adesso il Toro. Sono maturato in fretta, ma devo fare ancora tanto». Le sue tappe dall’altra parte della barricata – Lerda, scuola Filadelfia, vanta anche 18 anni di carriera da calciatore – sono un’ascesa irresistibile. Dal 2006: salva il Saluzzo, vince i play off con il Casale, sfiora l’impresa a Pescara, guida la Pro Patria fino alla finale per la B perduta contro il Padova. Lerda è un vincente. Ambizioso. Da Mourinho ha mutuato solo una frase, ma che esprime un concetto chiarissimo: «Creo empatia con lo spogliatoio». Franco di nome e di fatto. Con la squadra cerca subito il dialogo. Non le manda a dire. Guarda negli occhi. Cocciuto. Duro. Ma sa rincuorare. E’ leale, virtù che tutti sbandierano, ma che difficilmente mettono in pratica. Il Toro, sopravvissuto a tre anni di caccia alle streghe, ne sa qualcosa con Novellino e Colantuono. Lerda, cuneese doc «fuso nell’acciaio» come sostiene il suo maestro Vatta, è diverso. Come lo Special originale, è un maniaco dei dettagli, della tattica, dei movimenti. Un camaleonte: con lui si vedrà anche l’attaccante fare il difensore. Cucirà sul Toro il vestito migliore. Non soltanto 4-2-3-1. E come il suo amico Gasperini, imprime alle sue squadre il marchio di fabbrica: ritmo, gioco, attacco. -leggo.it-
Per Iaquinta riecco lo Zenit
giugno 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Primo giorno di Juve per Martinez e Bonucci, attesi oggi alle visite mediche e alle firme sui rispettivi contratti. Con i loro arrivi la pattuglia di Del Neri a segnare il tutto esaurito. Marotta compra, ma non riesce a vendere. A tre giorni dal raduno (giovedì all’ora di cena) e a cinque dalla partenza per il ritiro di Pinzolo, la rosa bianconera ha tantissimi petali e qualche spina di troppo. Da potare quanto prima. Allo stato attuale di quell’arte che è il calciomercato, la truppa juventina conta 32 elementi, tra vecchi giocatori (22), nuovi arrivi (5, compreso Lanzafame) e rientri dai prestiti (Tiago, Ekdal, Daud, Castiglia, Essabr), ai quali potrebbero ancora aggiungersi Motta (domani la Juve riprenderà il discorso con l’Udinese) e quattro giovani riscattati dalle comproprietà (Cosentini, Cuneaz, D’Antoni e Duravia). Troppi, anche se non tutti partiranno per il Trentino: i nazionali italiani si aggregheranno al gruppo il 16 luglio, per la seconda parte del ritiro a Fiuggi o Châtillon, mentre per gli stranieri reduci dal Mondiale si vedrà più avanti. Grande abbondanza, comunque, per Del Neri che dovrà fare i conti con la penuria di portieri: con Buffon e Pinsoglio ko, Manninger e Storari saranno affiancati almeno da un giovane, in attesa che arrivi un terzo portiere di esperienza, Guardalben o Pavarini. Le spine, adesso. Nel gruppo ci saranno alcuni giocatori con la valigia pronta, come Tiago e Grosso, ad un passo dall’Atletico Madrid, ma anche Trezeguet, Zebina, Salihamidzic, Grygera e Giovinco, oltre ai big in attesa di super offerte. E’ il caso di Felipe Melo, Diego e Iaquinta, anche l’azzurro ha dichiarato di voler chiudere la carriera alla Juve. Il Tottenham sarebbe pronto a ingaggiarlo, ma Vincenzone dovrebbe ridursi lo stipendio. E torna vivo per lui l’interesse dello Zenit San Pietroburgo di Spalletti, che non avrebbe certo problemi di liquidità. Iaquinta, in vacanza alle Bahamas, per ora vuole solo dimenticare una stagione da incubo. Davvero a tutte le latitudini: in infermeria, alla Juve e in Nazionale. -leggo.it-


