Nei negozi vaticani niente canottiera e minigonna
Luglio 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Il Vaticano estende le regole di decenza della Basilica ai punti vendita della minuscola città pontificia. E così come è sempre stato proibito entrare in San Pietro smanicati o in calzoni corti, lo sarà anche per la farmacia, il supermercato e l’ufficio postale vaticani. La regola finora imposta sistematicamente ai turisti - e che ha dato luogo, durante il Giubileo del Duemila alla pittoresca vendita di tonache e tute in materiale cartaceo, e oggi al quotidiano assalto ai banchetti di souvenir per procurarsi foulard e t-shirt - viene da ieri applicata a tutti coloro che varcano il confine dello Stato Vaticano per motivi di lavoro, salute, o per fare compere. All’ingresso di Sant’Anna, le guardie svizzere hanno avuto però mandato di tolleranza. Soprattutto per gli anziani che raggiungono la farmacia allo scopo di risparmiare qualche euro sui medicinali. Per loro via libera, e solo l’ammonimento a seguire, in futuro, le nuove regole. -leggo-
Marea marrone, stretta della Procura di Civitavecchia
Luglio 28, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Dal mondo
Ormai da settimane la marea marrone è sempre lì, nella fascia costiera del litorale nord, tra Ladispoli e Santa Marinella. È una macchia di liquami galleggiante a largo della costa. Lì, ci sono anche rifiuti organici e topi morti. Una situazione che ha spinto la Procura di Civitavecchia ad aprire un’inchiesta. Continuano a ritmo serrato i controlli sui depuratori dell’intero litorale. A stretto giro di posta, si individuerà la causa di questa scia di liquami e si stabilirà se ci sono i presupposti per il divieto di balneazione. Sì, perché malgrado le rassicurazioni dell’Assobalneari e della Capitaneria di porto, la Procura vuole vederci chiaro. Da dove provengono questi sversamenti inquinanti? Per ora la sola certezza l’ha data la Guardia di finanza: le fiamme gialle hanno scoperto che tutti gli scarichi di via Dalmazia, strada in pieno centro, a due passi dal porto di Civitavecchia, finiscono in mare senza alcun tipo di depurazione. «Si tratta di una vecchia conduttura fognaria - si difende l’assessore comunale alle manutenzioni, Mauro Campidonico - non può assolutamente essere la causa della macchia, altrimenti ci sarebbe sempre stata. Comunque, vogliamo intervenire subito e capire se, eventualmente, c’è un’anomalia. In tal caso, devieremo la conduttura che scarica in mare con una pompa di sollevamento che sta all’ingresso del porto e che serve alla depurazione». Sull’intera vicenda dell’onda marrone, invece, il sindaco Giovanni Moscherini preferisce non rilasciare dichiarazioni. -leggo-
Baby escort, Benzema e Ribery indagati
Luglio 21, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Prima il fermo e l’interrogatorio. Poi l’accusa formale di “istigazione alla prostituzione minorile”. I calciatori della nazionale francese Franck Ribery e Karim Benzema rischiano tre anni di carcere per aver avuto una relazione sessuale a pagamento con la baby-escort Zahia Dehar. La decisione è stata presa ieri pomeriggio dal giudice istruttore del tribunale di Parigi, che ha esaminato la posizione dei due giocatori tenuti per sette ore in stato di fermo nella sezione antiprostituzione della polizia francese (Brp). L’inchiesta sulle squillo minorenni a Parigi vede coinvolti diversi calciatori francesi accusati di frequentare le prostitute che avevano come ritrovo Zaman Cafè, un night club chic sugli Champs-Elysèes. Le indagini hanno preso il via dalle rivelazioni dell’allora diciassettenne Zahia che aveva dichiarato di avere frequentato Ribery nel 2009 e Benzema nel 2008, ma anche Sidney Govou del Lione nel marzo del 2010, quando aveva già compiuto diciotto anni. Zahia, che è stata arrestata lo scorso 12 aprile assieme ad altre diciassette ragazze dello Zaman Cafè, aveva anche ammesso davanti alla polizia parigina di aver mentito a Ribery e Benzema sulla sua reale età. La legislazione francese prevede fino a tre anni di carcere e 45mila euro di multa per i clienti di prostitute minorenni. -epolis-
Morti di caldo. Allarme in 18 città
Luglio 16, 2010 pubblicato da: Alessandra
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L’emergenza-caldo marcia verso il picco, previsto dalla Protezione Civile tra oggi e sabato. Il bollettino sulle ondate di calore ha segnalato oggi in rosso, corrispondente al livello massimo, il 3, dieci città (Bolzano, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Perugia Roma, Torino, Trieste, e Venezia). Ma la geografia dell’afa, secondo il Sistema Nazionale di Sorveglianza del Dipartimento, comprenderà anche Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Rieti, Verona e Viterbo, per un totale di 18 centri urbani, fino al top di sabato 17 con 21 città roventi.Alla luce di queste condizioni meteorologiche estreme, peraltro una delle cause della morte di un camionista di Rovigo accaduta nel pomeriggio a Chiari nel bresciano, il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha inviato una lettera agli Assessorati alla Salute e ai Servizi Sociali delle Regioni, per sollecitare l’adozione di «ogni iniziativa concertata utile a favorire il miglior coordinamento nel fronteggiare gli effetti delle ondate di calore». Inoltre, a partire dalle ore 8 di oggi sarà attivo tutti i giorni il numero verde 1500 del dicastero della Salute per informazioni e consigli. A Roma, Tommaso Profeta, sono state distribuite in strada, in questi ultimi tre giorni, circa 200mila bottigliette d’acqua che equivalgono a 100mila litri. Le chiamate al solo 118 di Milano sono state circa 1.800, il 20% in più rispetto ai giorni scorsi. La maggior parte di queste sono per eventi medici acutì, che possono essere riconducibili proprio a problemi legati al caldo. Le temperature elevate e l’assenza di piogge stanno poi favorendo gli incendi: nelle ultime 36 ore i mezzi aerei dellaflotta dello stato gestita dal Dipartimento della Protezione Civile sono intervenuti su 18 roghi, per la maggior parte dei casi sviluppatisi nelle regioni del centro-sud. -leggo-
Manovra, sicurezza 600 milioni in meno
Luglio 16, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Seicento milioni in meno, di cui 300 già nel 2011. Dopo il miliardo tagliato dalla Finanziaria 2008. La manovra approvata ieri in Senato lascia un segno profondo sulla pubblica sicurezza: «Seicento milioni in meno, tra blocco dei contratti e degli avanzamenti di carriera», spiegano in coro i sindacati delle forze dell’ordine. «Secondo la manovra, non sarà possibile superare il reddito 2010 per i successivi 3 anni. Così chi nel 2010 ha lavorato in ufficio o era in maternità non potrà essere utilizzato per le notti o in servizi di ordine pubblico», continua il Sap, Sindacato Autonomo di Polizia. Il Fondo di 160 milioni di euro previsto in manovra (80 per il 2011, 80 per il 2012), per le organizzazioni, non cura le ferite: «Divisi per tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine, fanno 12 euro a testa». Roma è il simbolo della situazione, della sicurezza che stenta presidiare le strade. Con i commissariati di Centocelle, Rai Tv, Torpignattara e Porta Pia che rischiano la chiusura, dai primi di agosto 19 altri presidi di polizia (il 50% del totale) chiuderà i battenti dopo le 20 per «ottimizzare le risorse umane e finanziarie che vanno riducendosi». Ma la situazione si riverbera ad ogni latitudine del territorio nazionale: a Napoli il questore Santi Giuffrè ha chiesto la chiusura del commissariato di San Ferdinando. E mentre gli uffici di polizia spengono le luci, scoppia la bufera sulle scorte dei potenti. «Fino a 3.500 poliziotti, nella sola città di Roma, 5.000 in tutta Italia, sono impegnati quotidianamente nei servizi di scorta e tutela a personaggi della politica e dello spettacolo», spiega Giorgio Innocenzi, segretario generale del Consap, la Confederazione sindacale autonoma della Polizia. Lunga la lista degli ex: Giuliano Amato, ex primo ministro e ora presidente della Fondazione Treccani, ha una scorta di 10 uomini (l’attuale ministro dell’Interno Maroni ne ha soli 3 in più); Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico fresco di dimissioni, ne ha 9; solo 4 per l’ex sottosegretario Carlo Taormina. A quota 5 Dario Franceschini, capogruppo Pd alla Camera, Guido Bertolaso (capo della Protezione civile), Maurizio Costanzo. C’è anche il senatore dell’Utri, condannato in Appello a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, che ne ha 4. -leggo.it-
Ira dei Comuni su Tremonti
Luglio 16, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Comuni in trincea contro la manovra. L’Anci in un documento definisce gli interventi insostenibili per i bilanci, confermando che sul fronte delle autonomie locali il confronto con il ministro Tremonti è ancora in atto. Ieri intanto a Roma i governatori delle Regioni hanno approvato un documento che accantona la questione delle deleghe «al fine di confermare l’unità piena della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome». In compenso, il documento conferma «tutte le posizioni contenute nei documenti assunti in queste settimane sulla manovra finanziaria, che considera insostenibile per le ricadute sui bilanci regionali» e chiede al governo di aprire «un tavolo per accelerare la piena applicazione del federalismo fiscale». -leggo.it-
Formula Uno all’Eur i residenti attaccano il Campidoglio
Luglio 13, 2010 pubblicato da: Alessandra
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È stato l’inconfondibile rombo di auto da corsa in pista la colonna sonora scelta ieri mattina dai Comitati per il No alla Formula 1, Salute Ambiente Eur e Coordinamento Comitati e Cittadini per la difesa dell’Eur, nella manifestazione organizzata a piazza Venezia per dire no alla realizzazione del circuito di Formula 1 all’Eur. «Al di là del percorso vero e proprio qui si parla di costruire tribune permanenti, con fondamenta in cemento, dove ci sono alberi e zone verdi, senza curarsi dei vincoli che le tutelano. Il Comune dice che sarà un evento a costo zero, ma in realtà paga con le cubature, quindi paghiamo noi cittadini. E per cosa? Chi garantisce il promesso introito?». I comitati annunciano ulteriori manifestazioni per i prossimi giorni nelle strade dell’Eur. -leggo.it-
Sgominato il racket degli Ncc
Luglio 13, 2010 pubblicato da: Alessandra
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Mazzette a pubblici ufficiali dietro il rilascio di un centinaio di licenze agli Ncc, noleggiatori d’auto con conducente, che lavoravano a Roma abusivamente, pur figurando in servizio nei comuni dell’hinterland. È l’ipotesi a cui stanno lavorando i carabinieri del comando provinciale. Le licenze in questione sono state rilasciate negli uffici comunali di Cave, Gallicano, Genazzano, Olevano Romano, Palestrina, San Vito Romano, Zagarolo, Guidonia, Sant`Angelo Romano, Castel Madama, Vicovaro, San Gregorio da Sassola, Licenza, Percile, Roccagivine, Valmontone, Colleferro, Artena, Labico, Segni, Gorga, Gavignano, Ciampino, Albano Laziale, Montecompatri, Frascati, Grottaferrata, Rocca di papa, Rocca Priora, Monte Porzio Catone e Colonna. In alcuni casi si ipotizza che i firmatari delle autorizzazioni siano stati tratti in inganno dai noleggiatori, che hanno presentato false documentazioni; in altri che i colletti bianchi fossero d’accordo, dietro tangenti, con i conducenti indagati. Intanto si sa che sono già un centinaio le licenze agli Ncc sequestrate a seguito dell’attività investigativa: numero ancora più significativo se si considera che sono state monitorate finora 300 casi. L’inchiesta è partita da Anticoli Corrado, nei pressi di Subiaco, dove, nel maggio scorso, i militari avevano individuato una vera e propria centrale di permessi, accordati sulla scorta di false dichiarazioni. I 100 autisti smascherati avevano dichiarato, tra le altre cose, di essere in possesso di idonee autorimesse risultate di fatto inesistenti o comunque non utilizzate a tale scopo. L’indagine, coordinata dalle procure di Tivoli e di Velletri, è ancora all’inizio ed è destinata ad allargarsi, con una pioggia di avvisi di garanzia nei confronti dei pubblici ufficiali complici dell’affare. -leggo.it-
Giovani bacco e tabacco
Giugno 25, 2010 pubblicato da: Alessandra
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I ragazzini italiani hanno persino un record, in negativo, rispetto alla media europea: si avvicinano agli alcolici a 12 anni e mezzo, due anni prima dei coetanei Ue che si attaccano al bicchiere, per la prima volta, a 14,6 anni. Non sono confortanti i dati del rapporto congiunto Telefono azzurro ed Eurispes, su dati Eurostat, resi noti ieri. Ad allarmare, oltre all’abbassamento dell’età, è la quantità di bevande alcoliche consumate e, soprattutto, le motivazioni: per ubriacarsi. Più di metà degli adolescenti italiani - dai 15 ai 19 anni - ha sperimentato, almeno una volta, l’ubriacatura. Sotto accusa gli happy hours e la moda degli apertivi con alcolpops, bevande dolci, ma ad alta concentrazione alcolica, e le monodosi di vodka, rum, tequila al costo di un euro. L’unica consolazione è una maggiore responsabilità alla guida. Cresce, dal 67,4% del 1007 all’83,1% il numero dei ragazzi che dichiara di non si mettersi alla guida sbronzo. Un altro fenomeno negativo riguarda le ragazze, protagoniste di una vera escalation al fumo. Se un teenager italiano su tre fuma stabilmente, malgrado il divieto di vendita agli under 16, le ragazze - negli ultimi sei anni - hanno sorpassato i maschi (31,6% contro il 29,2%) e si avviano ad essere le vere consumatrici del mercato del tabacco. Ragazzine come i maschi anche per quello che riguarda il fenomeno del bullismo, che per la prima volta le vede, oltre che vittime, anche protagoniste di angherie nei confronti delle coetanee (13,8%). -leggo.it-



