Oggi Italia a piedi stop trasporti e scuole chiuse

Marzo 12, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Venerdì di passione nelle città, per lo sciopero generale indetto da Cgil e Cobas. Si fermano per quattro ore gli aerei (dalle 10 alle 14), i treni (dalle 14 alle 18) e il trasporto pubblico locale (con modalità diverse nelle varie città). Interessati alla protesta anche navi, traghetti e camion. Bus, metrò, tram e ferrovie concesse si fermeranno per quattro ore secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia: a Roma dalle 9.30 alle 13.30 (garantito il treno Leonardo express che collega Fiumicino e la stazione di Roma-Termini), Milano dalle 18 alle 22, Napoli dalle 20 alle 24, Torino dalle 17.45 alle 21.45, Firenze dalle 18.30 alle 22.30, Venezia dalle 9 alle 12, Genova dalle 9.35 alle 13.35, Bologna dalle 8.30 alle 12.30. Il blocco dei servizi sarà dunque di quattro ore nei trasporti, mentre è stato esteso a otto ore per il pubblico impiego, compresi la scuola e la sanità. Mancheranno per l’intera giornata gli addetti alle pulizie negli edifici pubblici (scuole, ospedali, caserme ecc.) aderenti alla Cgil e hanno deciso l’allungamento dello sciopero anche i lavoratori delle banche. Incroceranno le braccia per l’intera giornata anche i lavoratori di autonoleggio, soccorso autostradale e autoscuole. -leggo.it-

La Cassazione:clandestini via anche se i figli studiano

Marzo 12, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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La Cassazione: scatta sempre l’espulsione. Immigrati, l’Onu striglia l’Italia. Gli immigrati clandestini non possono rimanere in Italia anche se hanno figli minori che studiano nel nostro paese. È quanto stabilito dalla Cassazione che fa dietrofront respingendo il ricorso di un immigrato albanese. La suprema corte ha stabilito che è concessa una proroga alla permanenza in Italia per i clandestini solo in casi di «gravi motivi connessi allo sviluppo psicofisico del minore e se determinati da situazioni di emergenza», e tra queste non rientra la frequentazione scolastica. «In Italia ci sono pregiudizi pericolosi», ha ammonito l’alto commissario dell’Onu Pillay, veicolati soprattutto dai media. Sulla decisione della Corte ha poi aggiunto «Da ex giudice non commento una sentenza prima di averla letta», ma non ha nascosto al sua preoccupazione. -leggo.it-

Davide “il coatto” conquista l’Isola

Marzo 12, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Il culturista Di Porto è già un personaggio: rozzo ma sincero, sul web è una star. Basterebbe vedere il suo speciale “buon San Valentino” per spiegare chi sia Davide Di Porto, il culturista-tamarro dell’Isola dei famosi 7, un fenomeno da studiare (su Internet oltre che nel reality di Raidue) e da interpretare (parla con un leggero accento romanesco), diventato in pochissimi giorni l’ultima stella della televisione e del web. Il suo San Valentino? Solo una lingua in primo piano: cercare e vedere per comprendere. Pazzo per Sylvester Stallone e la Lazio, 48 anni, 4 figli e una compagna, Davide è il classico coatto buono. Su YouTube i suoi video “in forma con Davide” sono un cult (non a caso Striscia la notizia se n’era accorto inserendolo nella top de “I nuovi mostri”), la quinta essenza del trash, il top del top del palestrato e tatuato che quando apre bocca tira fuori delle massime improponibili. «Vai in spiaggia e dì che t’ho costruito io», ordina a un ragazzo (mal) capitato nella palestra romana dove lavora. Sull’Isola, dove mercoledì sera è finito in nomination insieme alla Lecciso, i suoi compagni l’hanno definito «l’anello di congiunzione tra Rambo e Vasco Rossi», e viste le passioni per i muscoli e gli eccessi, la miscela ci sta tutta. Pure Albo Busi, dopo un’iniziale diffidenza e qualche screzio, ha deciso di “proteggere” proprio Davide perché, dietro i suoi muscoli e la sua apparente forza, sull’isola ha dimostrato di essere vulnerabile. I suoi amici dicono che «è un personaggio» e lui non fa nulla per dimostrare il contrario: è felice se «la Lazio vince lo scudetto», il suo film preferito è «Rambo», si definisce «sincero e narcisista», ma anche «fedele e troppo buono» e ha uno slogan personale: «Davide non ti abbattere mai». Su YouTube i video con le sue lezioni di bicipiti, deltoidi e pettorali sono cliccatissimi (ieri pomeriggio erano bloccati per il numero di visitatori) e sono da cineteca. Era dai tempi di Floriana Secondi del Grande fratello che non circolava (in tv) un personaggio dalle tinte così forti. Lei si è scolorita, ora tocca a Di Porto provare a restare a galla. (leggo.it)

Casa di Sophia è piena di specchi

Marzo 11, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Bentornata Sophia. La Loren ha fatto una scelta a dir poco ardita: protagonista in tv di una fiction autobiografica, La mia casa è piena di specchi, interpreta il ruolo di sua madre Romilda. E lascia invece a Margareth Madé (la protagonista di Baària) il compito di rivestire i panni della sua gioventù. Roba da psicanalisi… La mia casa è piena di specchi nasce come romanzo, in cui la Loren racconta la sua storia, da quando si chiamava ancora Sofia Scicolone. Ristrettezze economiche, disavventure familiari, ma soprattutto la storia di un successo: una biografia che parte dalla fine della Seconda Guerra mondiale, quando da Pozzuoli la Loren approda a Roma assieme alla madre (che per lei aveva rinunciato a Hollywood) e alla sorella Maria, e che passando dalle prime comparsate a Cinecittà, dai fotoromanzi, da Miss Italia che nel 1950 la incorona Miss Eleganza (titolo creato per lei), arriva fino al 1962 quando è la Loren a conquistare Hollywood dei sogni di mamma Romilda. E a vincere l’Oscar con La ciociara di Vittorio De Sica… La Rai ha voluto farne una miniserie che sta per approdare in tv (sono già in onda i trailer di presentazione): e sono state fatte le cose in grande. È stato chiamato come regista Vittorio Sindoni, le musiche sono state commissionate a Nicola Piovani, e per interpretare l’ingegnere Riccardo Scicolone (ovvero il papà della Loren nella vita, ma il suo compagno nella fiction!), è stato chiamato Enzo De Caro. La Loren ha dichiarato che ha voluto questo film come un omaggio a sua madre, anche se poi l’ha dipinta così: «Mia madre amava se stessa, era una persona complessa, facile all’ira, drammatica, a volte comica, spesso simpatica, spesso ossessiva, totalmente egoista». Insomma: un ritrattino niente male. A questo punto gli ingredienti perché la fiction sia un successo ci sono tutti.

Neve e gelo, è un’odissea

Marzo 11, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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A24 in tilt, L’Aquila-Roma in 9 ore. Gli automobilisti: «Dimenticati». Treni e ospedali ko. Giorgio cercava solo di tornare a casa, a L’Aquila. «Non si può per una semplice nevicata - ha raccontato una volta uscito dall’incubo - bloccare un’autostrada. Ne sono uscito alle nove di sera, ero partito da Roma alle due». Come lui migliaia di automobilisti bloccati ore sull’A24. Due giorni di freddo e neve e l’Italia è piombata nel caos da Nord a Sud. Un «vero incubo, un’odissea durata tantissime ore, causata dalla inadeguatezza negli interventi, dalla disorganizzazione e dalla mancanza di informazione». Sono simili le reazioni di chi ha vissuto l’odissea di 12 ore cominciata nel pomeriggio di martedì sull’A24 e l’A25 e terminata dopo una notte da incubo solo alla fine della bufera che ha paralizzato l’Abruzzo. Un mezzo pesante si è messo di traverso e sull’A24 è stato il caos: centinaia di auto in panne, un mare di esposti e denunce di quanti sono rimasti fermi per ore nelle due direzioni di marcia, ma anche di chi è entrato in autostrada ed è stato costretto ad uscire e a percorrere strade di montagna. Il prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, ha presentato un dossier alla Procura della Repubblica e ha commentato duro: «Ravvedo ipotesi di negligenza e imperizia». L’ondata di maltempo ha colpito tutta la penisola e a Messina si è rivissuto l’incubo di ottobre, quando la montagna franò sui villaggi alla periferia della città: stavolta gli abitati di Mili e Santa Margherita sono stati invasi dal fango, mentre in città alcuni reparti dell’ospedale Papardo sono stati evacuati per il crollo del controsoffitto. Disagi nella circolazione ferroviaria, ma non si è verificato il blocco che a dicembre mandò in tilt la rete del nord est. Alta Velocità e le linee convenzionali hanno subito ritardi e sono stati soppressi alcuni regionali in Emilia Romagna. Al Sud la pioggia ha provocato danni e smottamenti. Nel cosentino, a causa di una frana è stata chiusa l’A3 Salerno-Reggio Calabria tra Cosenza e Falerna. Allagamenti e frane anche nel tarantino, Gargano, salernitano e in Irpinia. (leggo.it)

Sciopero, venerdi trasporti a rischio dalle 9,30 alle 13,30

Marzo 11, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Manifestazioni, sit-in e cortei: la Capitale domani si ritroverà di nuovo sotto assedio. Per lo sciopero, dalle 9,30 alle 13,30 sono a rischio i trasporti pubblici e sono previsti in mattinata due cortei, organizzati dalle sigle sindacali. Un ennesimo venerdì nero, dunque, che metterà in ginocchio il traffico di Roma: il primo corteo, indetto dalla Cgil, partirà alle 9 da piazzale Flaminio per concludersi poi con un comizio verso le 13 in piazza Mazzini, sotto la sede della Rai. L’altra manifestazione, promossa invece dai Cobas, partirà alle 9,30 da piazza della Repubblica per raggiungere alle 14,30 largo Bernardino da Feltre dove avrà luogo un vero e proprio assedio al Ministero dell’istruzione. Saranno oltre 60 le linee bus deviate. In occasione dello sciopero il Campidoglio ha disposto, per la durata relativa alla fascia oraria mattutina, l’apertura delle Zone a traffico limitato del Centro e di Trastevere.

Italia ferma per sciopero. Un nuovo venerdì di proteste e disagi per il blocco di trasporti, pubblico impiego e scuola, con cortei e città paralizzate per tutta la giornata. Uno sciopero generale su lavoro, fisco e cittadinanza, promosso dalla Cgil: «La nostra è una battaglia che richiede delle risposte che, ora, non ci sono. La battaglia quindi continuerà, non ci fermeremo », dice il leader della confederazione Guglielmo Epifani. Stop, quindi, ai trasporti. Piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e degli aeroporti aderenti al sindacato di Corso d’Italia si fermeranno per quattro ore, dalle 10 alle 14: Alitalia ha ridotto i voli. Sempre di quattro ore, dalle 14 alle 18, l’agitazione nel trasporto ferroviario. Bus, metrò, tram e ferrovie concesse resteranno bloccati per quattro ore, secondo modalità stabilite a livello locale, nel rispetto delle fasce di garanzia. Interessati allo sciopero anche navi e traghetti, che ritarderanno di 4 ore le partenze, i camion per tutto l’arco della giornata, i porti e le autostrade per 4 ore per ciascun turno di lavoro e il personale dell’Anas per l’intera giornata. La scuola parteciperà alla protesta per 8 ore (aderiranno anche i Comitati degli insegnanti precari e alcune delle principali associazioni degli studenti), mentre università e ricerca lo faranno per 4. A fermarsi saranno anche i settori agroindustriali, assicurativi e creditizio, il pubblico impiego, il commercio, il turismo e i servizi, i lavoratori di poste e telecomunicazioni: tutti per 8 ore. (leggo.it)

Vincere il Gf è stato un gioco

Marzo 10, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Mauro Marin: «Ho recitato come Alvaro Vitali». «Sono entrato nella casa del Grande fratello per andare controcorrente: mi sono giocato il tutto per tutto, ho fatto all-in. E mi è andata bene». Mauro Marin usa una metafora da pokerista, anzi da esperto di Texas Hold’em, per spiegare la strategia che l’ha portato a vincere - con l’80% dei voti, quindi un plebiscito - l’edizione numero 10 del reality di Canale 5. A metà tra il fumetto e l’attore, con una parlantina da far impallidire anche Grillo (parlante o Beppe che sia), il salumiere veneto prova a spiegare il segreto del suo successo, a raccontare chi è e cosa vorrebbe fare. Ma è un po’ confuso.
Marin, avrebbe mai immaginato che, mentre era nella Casa, sarebbe nata una pagina su Facebook che ad oggi conta 381.000 suoi fan?
«L’ho saputo stamattina (ieri, ndr): ho sfogliato riviste e giornali, una cosa incredibile. Però, una volta, durante il reality passò un aereo con scritto: “Resisti Mauro: i tuoi fan”. Ora ho scoperto che ho ammiratori anche in Groenlandia».
Perché tanti fan? Perché ha vinto?
«Ho voluto giocare, scherzare, divertirmi, fare gag: e per farlo, il Mauro del Grande fratello si è ispirato all’Alvaro Vitali di “mela mela banana caffè” (il ballo demenziale nel film Pierino contro tutti, ndr). Erano tutti schierati contro di me, ma il loro gioco gli si è ritorto contro: così la gente mi teneva dentro».
Più che un concorrente, sembrava uno stratega.
«Dopo il primo provino, ai miei amici avevo subito detto: “Entro di sicuro al Gf”. Nessuno mi ha creduto, a me interessava arrivare in fondo e vincere. Vincere i soldi, la crisi è crisi per tutti».
Con 250.000 euro cosa farà?
«Ci pago il mutuo, sono soldi intelligenti».
Tornerà a lavorare nella salumeria di famiglia?
«Credo di sì: faccio 300 km al giorno per consegnare salami, quindi se qualcuno viene e mi dice “tu potresti fare qualcosa nello spettacolo”, non mi tirerei indietro».
In effetti sembra un attore.
«Grazie, magari. A 18 anni ho tentato di fare un corso, ma mi chiesero 5 milioni di lire. Lasciai perdere».
E nella vita, cos’altro ha fatto?
«Cameriere, imbianchino con mio zio e pizzaiolo, ma bruciavo tutte le pizze».
In amore invece, com’è messo adesso?
«La mia ex, quando ha saputo che andavo al Grande fratello, mi ha fatto l’in bocca al lupo, dunque spero di trovarne un’altra».
Di certo non Sarah o Veronica, che nella Casa ha palesemente corteggiato.
«Ho provato infatuazione, sono bellissime. Il mio non è stato un falso sentimento, anzi di loro due sono stato geloso». (leggo.it)

Maltempo, neve alle porte di Roma

Marzo 10, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Fiocchi di neve ai Castelli romani e pioggia costante a Roma per tutta la giornata di ieri. Non pochi i disagi per il traffico in città: 50 gli interventi dei vigili del fuoco per rami e cartelloni caduti. La linea Fs Roma-Viterbo è stata chiusa per neve. Il colpo di coda dell’inverno mette ko mezza Italia. La perturbazione proveniente dal Mediterraneo, che sta flagellando anche Grecia, Spagna e Francia, ha portato neve, piogge e temperature polari in tutta la penisola. Dalla mattina di ieri nevica su ampie aree del centro e del nord: interessati oltre mille chilometri di autostrade. Scuole chiuse in numerose città al centro-nord. Il termometro è sceso fino a -21 gradi al Sestriere e sul Pordoi, mentre Trieste è stata sferzata da raffiche di bora a 120 chilometri orari. La neve è caduta copiosa, anche in pianura, in Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscana, Marche, alto Lazio, Abruzzo e Molise. Fin dalle prime ore della mattinata, i fiocchi bianchi hanno ricoperto Pisa, Siena e Firenze, all’Aquila sono caduti oltre 20 centimetri di neve. Disagi soprattutto alla circolazione: molti problemi sulle strade secondarie, specie sull’Appennino. La Protezione civile ha già diramato un allerta-neve e ora invita a non mettersi in viaggio. «La situazione è già abbastanza severa - spiega il responsabile delle emergenze del Dipartimento, Fabrizio Curcio - e dunque, per non aggravare la rete viaria che risulta già appesantita, è opportuno mettersi in auto solo se strettamente necessario».

Alena sulla terra

Marzo 10, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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La Seredova al cinema con “La valigia sul letto”: «Ma non sono un’attrice, penso a Buffon e ai figli». Dovevano sposarsi dopo la nascita del secondo figlio, ma 4 mesi non sono bastati ad Alena Seredova e Luigi Buffon per pianificare le sospirate nozze. Per il portiere della nazionale e l’ex modella di Praga è difficile trovare anche solo il tempo di andare al cinema: «Adesso però non prenderò altri impegni finché non avrò sistemato la mia famiglia«, ha detto ieri la Seredova presentando a Roma La valigia sul letto, la commedia in cui ha recitato al quinto mese di gravidanza nei panni di un’assassina. «Mi fermerò almeno per un paio di mesi, voglio stare con i miei figli. Tv o cinema? Dal cinema non ho avuto proposte, per la tv vedremo. Ricomincerò a guardarmi intorno da quest’estate». A meno che non raggiunga il “suo” Gigi in Sudafrica, dove si giocheranno i prossimi mondiali: «Volerò da lui una settimana se l’Italia passerà il primo turno, ma non porterò i bambini: Cape Town non è una città sicura per loro. E poi ritornerò se la nazionale arriverà in finale. Ho già prenotato mia madre per fargli da baby sitter, spero tanto di poter partire». Con o senza nozze, la coppia sembra funzionare (stasera a Le iene uno scherzo al portiere su un falso scoop che vede impegnata Alena in un flirt con Chiellini): una casa a Torino, due figli, due carriere parallele, con la Seredova che fa il tifo allo stadio e Buffon che la va a trovare sul set, «perché portarlo al cinema è difficilissimo», anche a costo di sopportare un bagno di folla come nel caso delle riprese napoletane de La valigia sul letto. Dei due, in fondo, la star è sempre stata lui: «Ma io francamente non mi ritengo nemmeno un’attrice. Magari sarò migliorata, ma non sono certo da Oscar. Sono spontanea, mi diverto, e recitare è molto più gratificante che lavorare nella moda, un mondo in cui tutti ti dicono quello che devi fare e non puoi nemmeno toccare il cibo». E dove la maternità è un lusso che poche si possono permettere, «per quanto anche al cinema avere il pancione non aiuti. La maternità sul lavoro non è stata il massimo, ma mi ha migliorata come persona e mi ha raddolcita. Se lo rifarei? Non subito, ma nel futuro progettiamo già un terzo figlio». (leggo.it)

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