L’idea meravigliosa

Marzo 13, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Squadra che vince non si tocca. Squadra che pareggia in casa col Milan, si tocca, ma poco. Il tanto necessario per permettere il rilancio, dal primo minuto, di Luca Toni. Il bomber si riprende un posto in prima fila, avendo recuperato la condizione, e si accomoda al fianco di Vucinic. Il montenegrino ieri, durante l’allenamento, si è fermato per un fastidio al ginocchio. Un brivido e nulla più. Ci sarà anche lui, domani pomeriggio, al Picchi. Contro quel Livorno che in Toscana è sempre un ostacolo difficile da saltare. Quel Livorno che, diciannove partite fa, alla prima volta del romanista Serse Cosmi in panchina, riuscì a compiere il colpaccio violando l’Olimpico. Di acqua sotto i ponti ne è passata, da quel 25 ottobre. La Roma ancora studiava per diventare a immagine e somiglianza di Claudio Ranieri. Gli alunni si sono applicati quanto basta per trasformare la Roma in una utilitaria che non tradisce mai e che va tanto spedita da andare anche meglio della corazzata Inter. E a proposito di Inter. Certo, i nerazzurri sono di un altro pianeta, hanno una rosa completa e invidiabile, sono belli, alti e muscolosi. Eppure è bastato un cucchiaio di Mascara per farli scivolare alle falde dell’Etna. Restano a +7 sui giallorossi. Ma metti che… Insomma, un colpetto al Livorno, che arriva da quattro sconfitte di fila, e la sagoma dei colossi nerazzurri sarebbe ben nitida davanti alla truppa di Ranieri. Così nitida e vicina che verrebbe voglia di allungare la mano e vedere di nascosto l’effetto che fa. Magari tifando per Milito e compagni in settimana. Un’Inter impegnata su più fronti e con la testa ben presa dalla Champions mollerebbe qualcosa in campionato. E sarebbe un delitto se la Roma non ne approfittasse. Dando un’occhiata agli altri milanesi, quelli del Milan, che domani notte, nel posticipo, ospiterà il Chievo. Un Milan decimato e sotto choc dopo la notte dell’Old Trafford. Il Teatro dei Sogni che, per gli avversari, son spesso incubi. E la Roma ora ha il dovere di provarci. Calando due assi. Subito il primo, Luca Toni. Contro il Livorno, Ranieri pare intenzionato a confermare per dieci undicesimi la formazione che ha bloccato sullo 0-0 il Milan, con l’inserimento del colpo di gennaio al posto di Julio Baptista. La voglia di riscatto e di convincere Lippi a regalargli un biglietto per il Sudafrica saranno stimoli ulteriori per il centravanti, bloccato da un infortunio quando pareva essersi sbloccato con la doppietta al Genoa. E poi Francesco Totti. Il capitano spera sempre di tornare per la gara con l’Udinese, ma difficilmente il numero 10 sarà in campo tra otto giorni contro i friulani. Ed ecco che, guarda come si diverte il destino, Totti potrebbe essere di nuovo in campo in quella che, se venisse fatto l’en plein con Livorno, Udinese e Bologna, sarebbe una sfida da leccarsi i baffi. Quella del 28 marzo, all’Olimpico, contro l’Inter. Inutile stilare tabelle, servon solo a dimostrare che a scuola la matematica l’abbiamo studiata. Però per quella domenica sarebbe meglio non prendere impegni… -epolis-

La Roma a Livorno per vincere

Marzo 12, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Domenica, contro il Livorno, la Roma vuole tornare a vincere e mantenere un’imbattibilità che, in campionato, dura da 17 partite (ultimo ko il 28 ottobre con l’Udinese). «Non siamo stanchi - spiega Simone Perrotta, che ieri con Toni era all’inaugurazione di un Lotto Store sull’Aurelia - ma è normale che non abbiamo grande brillantezza. Anche perché abbiamo giocato sempre con gli stessi uomini». Il cursore della Roma non abbandona i sogni di gloria: «La rincorsa sull’Inter? Noi ci proviamo, daremo tutto, ma 7 punti di distacco sono tanti. Contro il Livorno è una partita complicata anche se sembra una squadra spacciata. Tra le inseguitrici temo la Juventus. È una grande squadra. Il mio stato di forma? Tra una settimana sarò al top». Intanto, in tema di mercato, l’esperto José Alberti conferma l’arrivo di Fabio Simplicio: «È fatta al 100%, si è già accordato con la Roma». Difficile invece l’acquisto dei difensori dell’Arsenal Emmanuel Eboué e William Gallas. «Il nostro desiderio è tenere Gallas con noi - rivela il tecnico dell’Arsenal Arsene Wenger - penso che sia anche il suo desiderio». Infine, per il nuovo stadio, l’assessore allo sport del Comune, Alessandro Cochi, ha ammesso che ci sono problemi e ritardi.

Roma, Toni e Vucinic per tornare a vincere

Marzo 12, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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La grande speranza della Roma si chiama Luca Toni. Per tornare a vincere, lasciare a distanza Palermo e Juventus e, perché no, mantenere in vita le residue possibilità (che ci sono ancora, inutile negarlo) di rimonta scudetto. L’attaccante modenese, dopo l’assaggio di 32 minuti contro il Milan, torna titolare dall’inzio domenica, nella partita fuori casa con il Livorno. «Mi sento bene, spero di partire dall’inizio - dice Toni - vogliamo vincere più partite possibile, poi vedremo. Speriamo di vincere la Coppa Italia e arrivare tra le prime tre». Toni sarà affiancato da Vucinic, da parecchie settimane in forma: «Con Mirko ho giocato una sola volta e ho fatto due gol (contro il Genoa, il 17 gennaio, ndr) - spiega l’ex punta del Bayern - mi diede due grandi palle. Ha “vampate” che fanno la differenza e io ne posso solo usufruire». L’ultima gara giocata dall’inizio, per Toni, è quella del 23 gennaio con la Juventus, quando lasciò il campo dopo 8 minuti per l’infortunio al polpaccio che l’ha tenuto fermo per 40 giorni. Il bomber giallorosso è in crescita e ieri, nella partita d’allenamento contro la squadra Primavera, ha firmato una tripletta (il match è finito 4-2 per i “grandi”. L’altra rete è stata segnata da Brighi). Peccato soltanto che non ci sia ancora Francesco Totti, che comunque ieri ha forzato un po’ la preparazione differenziata per accelerare il recupero dalla tendinite al ginocchio. «Con Francesco spero di fare tanti gol grazie ai suoi assist - le parole di Toni - è da quando sono arrivato che aspettiamo di giocare insieme. Sembra che ce l’abbiano tirata. Al Mondiale con la nazionale? Voglio fare bene con la Roma, ho perso un mese e mezzo, la nazionale deve essere una conseguenza. Per me sarebbe il massimo andare al Mondiale».

Toni, tre gol fanno Primavera

Marzo 12, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Tripletta di Toni nella partitella di ieri: pronto per Livorno. Ranieri pensa anche a Cerci, Brighi e Menez. Ranieri scopre l’altra Roma. Contro il Livorno il tecnico adotterà una sorta di mini turn-over per ridare fiato a chi non ne ha davvero più. Raqnieri ieri in allenamento ha provato ancora una volta Cerci ed è probabile che il ragazzo di Valmontone possa scendere in campo dal primo minuto al posto di un esausto Perrotta. Anche De Rossi non è al meglio, per questo Ranieri ha già fatto scaldare i motori a Brighi, messo da parte dopo la deludente prestazione contro il Panathinaikos. Motta al posto di Cassetti e Menez (o Baptista) a mezzo servizio con Taddei potrebbero essere le ulteriori mosse a sorpresa del tecnico che si è reso conto, nella partita contro il Milan, della «stanchezza fisiologica» (come l’ha chiamata Juan) di alcuni elementi. Nessun problema, invece, per quanto riguarda il rientro di Toni dal primo minuto. Il bomber ha dimostrato, con una tripletta nella partitella d’allenamento, di aver recuperato completamente e a Livorno guiderà l’attacco al fianco di Vucinic spronato da un Ranieri caricatissimo: «Calcia con più convinzione, tirate in porta tanto pè tirà», ha urlato il tecnico ai suoi che ieri si sono allenati scaglionati. Un gruppo la mattina, l’altro il pomeriggio in un test con la Primavera finito 4-1. Ad entrambe le sedute mancava Francesco Totti che ha però aumentato i carichi di lavoro in palestra. Il capitano ha svolto fisioterapia, esercizi ginnici, tapis roulant e lavoro in acqua. Per la sfida del 28 marzo contro l’Inter dovrebbe farcela. A proposito di grandi attaccanti, il direttore sportivo Pradè (che in questi giorni sta sondando il mercato inglese) ha confidato in un intervista rilasciata a “Rivista Romanista” che «Milito è stato il rimpianto più grande della recente storia giallorossa. Lo avevamo in pugno poi cambiammo strategia - ha ammesso Pradè - pensando ci bastasse il solo Totti lì davanti». A Livorno arbitrerà Romeo che con la Roma ha un solo (ma favorevole) precedente. Oltre 2000 i tifosi giallorossi previsti all’Armando Picchi dove la Roma non vince dal 2004. Un piccolo tabù che Toni e compagni vogliono sfatare. (leggo.it)

Roma, ipotesi prestito per Aquilani

Marzo 11, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Alberto Aquilani potrebbe tornare alla base. Beninteso, in prestito per un anno. Queste le indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, sponda Liverpool. Dove il centrocampista di Talenti, pagato 20 milioni d’euro dalla dirigenza dei Reds, non trova spazio nonostante la “benedizione” del tecnico Rafa Benitez. Che, visti i tempi, appare in caduta libera, pronto all’addio, richiamato dalle sirene spagnole, per tacere della consueta voce secondo la quale sarebbe il sostituto ideale di Mourinho sulla panchina dell’Inter. Aquilani è un giocatore che piace a Ranieri, pronto a schierarlo nel centrocampo a tre e non come alternativa a De Rossi e Pizarro. Unico handicap, lo stipendio: “Alb” ha un quadriennale da 20 milioni di euro (5 a stagione più i bonus), cifra improponibile a Trigoria. Inevitabilmente, qualora i tasselli del mosaico s’unissero, dovrebbe ridursi lo stipendio come ha fatto Toni, arrivato anche lui in prestito. Per un giallorosso in possibile arrivo, ce n’è un altro in presumibile partenza: Philippe Mexes. Il transalpino è nel mirino del Manchester United che, ben oltre le chiacchiere d’uno sfaldamento economico, lunedì presenterà il nuovo accordo con Turkish Airlines, la compagnia aerea della Turchia, che rimpinguerà le casse dei Red Devils. “Rugantino” è uno dei tre obiettivi dello United e la news fa il paio con quella della ricerca da parte della Roma d’una alternativa: Gallas, Nilsson e, ultima in ordine cronologico, Michele Canini. Le voci s’infittiscono una dietro l’altra, mentre i procuratori s’affrettano a mettere i puntini sulle “i”. Dopo le esternazioni del manager di Brighi (due giorni fa), ieri sono arrivate quelle del procuratore di Guberti. «Il feeling con Delneri – ha spiegato Claudio De Nicola - è ottimo e siamo contenti per aver scelto la Sampdoria, tornerà a Roma con più esperienza alle spalle. Stefano è un ragazzo che mette al primo posto la stima dell’allenatore, della società: alla base di tutto, vuole un rapporto sano e corretto con la gente che lo circonda». Nel frattempo s’avvicina la sfida col Livorno, club timonato dal romanista Serse Cosmi che, proprio contro la “sua” squadra, potrebbe perdere la panchina. Ranieri sta preparando a puntino la sfida con i labronici: ieri ha provato una sorta di Roma sperimentale, priva di qualche big e con qualche innovazione tattica: a far coppia con Pizarro ha posizionato Brighi a far le veci di De Rossi; Tonetto è stato provato sulla fascia sinistra, al posto di Riise e al centro della difesa hanno giostrato Mexes e Burdisso.

De Rossi: stringo i denti e gioco

Marzo 11, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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De Rossi ha ancora dolore alla caviglia: pronto un parastinchi speciale, ma Ranieri pensa anche a Brighi. Stringere i denti. Lo ha fatto tante volte Daniele De Rossi. Sempre in silenzio, senza polemica, beccandosi anche qualche critica di troppo. Li stringerà anche domenica a Livorno, Capitan Futuro che soffre da settimane per un forte dolore fra la tibia e la caviglia destra. Un dolore che Daniele avverte dalla trasferta di Cagliari del 6 gennaio e che si è riacutizzato nelle ultime battaglie. Perché Daniele non toglie mai la gamba, neanche in nazionale. La botta rimediata da Gattuso in allenamento ne è un esempio. Nonostante questo Lippi non lo ha risparmiato nell’amichevole (inutile) contro il Camerun. Il dolore alla caviglia offesa, inoltre, non può essere alleviato dagli antidolorifici perché De Rossi, per chi lo abbia dimenticato, ha sofferto di fortissime coliche renali che lo costrinsero a dicembre a 15 giorni di ricovero ospedaliero, a pochi giorni dalla frattura allo zigomo. Una serie di sventure fisiche (che si sommano ad altre note vicende personali) che hanno minato anche un combattente come De Rossi. Uomo indispensabile sia nella Nazionale di Lippi, sia nella Roma di Ranieri. E lui? Mai una polemica, una parola fuori posto, una giustificazione. Solo il massimo impegno e qualche ovvia smorfia di dolore. «A Livorno ci sarò», ha confidato De Rossi dopo l’allenamento di ieri. Ma il dolore resta come fa capire il viso contrariato del centrocampista. Per questo motivo a Trigoria hanno studiato un apposito parastinchi che copre la parte offesa. Un palliativo che non risolve comunque il problema, ma permetterà a De Rossi di partire per Livorno. La presenza dal primo minuto del centrocampista, però, non è scontata come sembra. Ranieri sta pensando di far riposare De Rossi (che è anche diffidato) riproponendo Brighi al fianco di Pizarro anche se Daniele ha detto più di una volta di trovarsi a disagio in panchina. La possibile esclusione di De Rossi non sarebbe l’unica novità in vista di Livorno. Uno fra Taddei e Perrotta (probabilmente il secondo) sarà risparmiato per dare spazio a Menez, mentre sulla fascia destra Motta potrebbe essere preferito a Cassetti. Nessun dubbio sulla coppia d’attacco che vedrà, oltre a Vucinic, Toni dal primo minuto a 46 giorni dall’infortunio. (leggo.it)

Roma, piace lo svedese Nilsson dell’Hoffenheim

Marzo 10, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Manca circa tre mesi all’inizio del calciomercato estivo e la Roma continua a muoversi in vista della nuova stagione. Si parte da William Gallas, contratto con l’Arsenal in scadenza nel 2010. Cosa risaputa, Wenger non rinnova i contratti a chi ha scavalcato i 30 anni, così il trentaduenne francese è entrato dapprima nel mirino del Milan, poi della Roma. In realtà, le cose sono leggermente modificate nelle ultime ore e Wenger sarebbe pronto a rinnovare il rapporto al transalpino per un anno, a patto che lo stesso Gallas si riduca lo stipendio (da 80 a 40 mila sterline a settimana), magari aggiungendo un bonus da 500 mila per una seconda stagione (2011/12). Che la Roma sia alla ricerca d’un centrale è confermato anche dall’interesse mostrato per il difensore dell’Hoffenheim, Per Nilsson, lungagnone svedese di 28 anni col contratto in scadenza a giugno e 5 presenze in nazionale. Su Nilsson è iniziata una vera e propria asta, con la Roma (e Lazio) protagonista al pari di un paio di club tedeschi (Norimberga ed Hertha Berlino). Scavalcate le dichiarazioni di Cicinho, pronto a giurare che il Real tratta male gli stranieri, e il destino dell’ex sogno giallorosso Pavlyuchenko, promesso sposo del Lokomotiv Mosca, trova spazio il manager di Brighi, pronto a dichiarare: «Anche se gioca poco, ma le scelte sono del tecnico, la priorità di Matteo resta la Roma». Torna a parlare Francesco Totti, il cui ultimo gol è stato realizzato nella tana della Juventus e l’ultima apparizione è datata 13 febbraio. Da allora il capitano ha vissuto (e fatto vivere i fan) di sogni e speranze, ricerca della felicità e voglia di ritrovare la forma. Ieri al numero dieci è stato risparmiato il freddo di Trigoria, meglio evitare accelerazioni pericolose. Ha lavorato in palestra e appuntato in agenda la data del 20 marzo, giorno dell’anticipo con l’Udinese. L’ha confessato ai francesi di Canaplus, ai quali ha concesso un’intervista nel corso della quale ha spiegato che nel 2002 avrebbe potuto lasciare l’As Roma: «C’è stata un’occasione importante dove potevo arrivare al Real Madrid - racconta il capitano romanista - non ho detto no, anzi all’inizio ho detto sì. In quel momento avevo dei problemi con il club, però poi si sono risolti e le cose sono cambiate». Schietto il pensiero sulla Nazionale. «Tornare in azzurro? Non lo so – ha spiegato l’emblema della Roma - perché ancora non ne ho parlato con il mister e poi dovrò valutare la mia condizione fisica e poi bisogna vedere il gruppo mi vuole. Un poi dopo l’altro». Nel frattempo Ranieri prepara la trasferta di Livorno consapevole di avere in campo dal primo minuto sia Toni che Vucinic. Per questo sta lavorando sulle fasce, per sfruttare al meglio i colpi di testa del “kaiser ”. In assenza di Totti, il tecnico di Testaccio punterà a blindare almeno il terzo posto in campionato, che comunque vuol dire l’ingresso diretto in Champions League.  -dnews-

Au revoir

Marzo 10, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Leggo.it- Il rinnovo di Mexes costa 20 milioni per 4 anni, la Roma nicchia: verso il divorzio. Pronte Juve, Milan e Manchester United. Per Taddei e Julio Sergio certo l’accordo. Quasi venti milioni lordi per quattro anni. Tanti per un giocatore considerato in questo momento da panchina come Philippe Mexes, troppi per una società che di certo non naviga nell’oro. Per questo motivo il contratto del 26enne francese risulta ad oggi l’unico ad essere veramente a pericolo rinnovo. Il contratto di Mexes scadrà nel 2011 e per evitare di perdere un autentico patrimonio a parametro zero, la Roma sta cominciando a valutare con attenzione le offerte provenienti da mezza Europa. Mexes è considerato a ragione uno fra i difensori più forti del campionato italiano e per lui si è già fatta avanti la Juventus. I bianconeri sono gli unici ad essere usciti allo scoperto con un’offerta ufficiale alla Roma. Dodici milioni più una contropartita da scegliere fra Marrone e De Ceglie. Oltre alla Juventus, sul difensore transalpino, ci sono però anche Milan e Manchester United. La richiesta della Roma non è inferiore ai 15 milioni che si andrebbero a sommare ai 20 risparmiati per il rinnovo e permetterebbero ai dirigenti giallorossi di riscattare Burdisso, pagare l’ingaggio di Gallas e acquistare un terzino destro. Mexes, oltre a essere un difensore di levatura mondiale, è considerato uno degli uomini simbolo dello spogliatoio giallorosso. Il difensore, però, sembra aver abbassato la guardia e non si opporrebbe ad un’ eventuale cessione. I motivi sono comprensibili. Ranieri lo considera ormai come il terzo centrale, mentre la sua permanenza a Roma (6 anni) è stata costellata da continui furti che hanno spaventato la famiglia. L’au revoir è quindi quanto mai vicino dall’essere pronunciato. Sarebbe l’ennesimo addio eccellente di un giocatore giallorosso. Un addio necessario a far rifiatare le casse giallorosse (come lo furono quelli di Aquilani e Chivu). Nessun problema, invece, riguardo i rinnovi imminenti di Taddei e Julio Sergio, e su quello a breve scadenza di Brighi. Ieri il suo procuratore, Vanni Puzzolo, non ha però risparmiato la solita polemica: «C’ è l’interesse dello Zenit, ma la priorità di Matteo è la Roma. Ovvio che vorrebbe giocare di più. Dopo la partita persa con il Panathinaikos è stato preso come capro espiatorio e non fa piacere».

Vero, siamo stanchi

Marzo 9, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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(leggo.it) Roma. Juan ammette: «Dopo una serie di vittorie è fisiologico un calo, ma a Livorno vogliamo vincere». «La stanchezza è fisiologica dopo 17 partite utili consecutive. Con Milan e Napoli abbiamo limitato i danni». Juan non si nasconde e conferma il periodo non brillante della squadra di cui è ormai leader indiscusso. Il Ministro della Difesa (come è stato ribattezzato da compagni e tifosi) ha partecipato ieri insieme al connazionale Julio Baptista alla presentazione della nuova maglia delle Selecao. Brasile e Roma: un connubio spesso vincente. «Roma è simile al Brasile per il calore della sua gente, per il clima e per i tanti campioni che hanno indossato questa maglia», hanno ribadito i due giallorossi che hanno poi analizzato l’attuale momento della Roma. Ma con realismo: «E’ inutile guardare l’Inter. Sono troppo forti, pensiamo a chi ci sta dietro», è il pensiero di un serio e compassato Juan. Il difensore brasiliano ha disputato nell’ultimo mese 9 partite su 10. Tante per uno che era spesso costretto a fermarsi per i continui infortuni. «Ho risolto i miei problemi fisici. Mi alleno tutti i giorni e non ho bisogno di tirare il fiato in questo momento». Juan, che in questi mesi è stato paragonato a un mostro sacro come Aldair, evita il confronto con Pluto («perché è irraggiungibile») e si concentra sulla trasferta di Livorno: «Dobbiamo ripartire con la giusta mentalità già da domenica, a Livorno vogliamo vincere». La mentalità vincente non si è vista di certo sabato sera contro il Milan. «E’ chiaro che quando non si riesce a fare una gara per vincere, tenti almeno di pareggiare - ha detto Baptista -. Comunque è stato un buon risultato contro una grande squadra. Per me non si tratta di punti persi». L’ex giocatore del Real Madrid ha aggiunto che «da Livorno in poi si tratterà di 11 finali da affrontare per centrare l’obbiettivo Champions e sperare magari in un rallentamento dell’Inter». Sia la squadra nerazzurra che i cugini milanisti saranno impegnati in Champions. Un vantaggio per la Roma? «Certo, per noi sarebbe meglio se andassero avanti, l’Europa ti toglie molte energie anche se un eventuale eliminazione rappresenterebbe una bella botta psicologica per entrambe», hanno dichiarato i due poco prima di uscire dal Nike Store e ricevere gli applausi di 150 tifosi che, evidentemente, non hanno smesso di sognare.

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