Clamoroso: Catania 3 Inter 1

Marzo 12, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Anticipo serie A, Catania-Inter 3-1. Davvero "clamoroso al Cibali!". L’Inter capolista cade al cospetto di un Catania, capace di rimontare lo svantaggio. Partono bene i padroni di casa, l’Inter aspetta. Julio Cesar salva su Mascara. I campioni d’Italia pungono solo con Sneijder. Nella ripresa, Inter subito in gol, con Milito (54′) su perfetto assist di Eto’o. Il Catania ha la forza di reagire e pareggia con M.Lopez (74′). Poi l’incredibile. Muntari viene ammonito dopo pochi secondi e, sulla conseguente punizione, colpisce di mano in barriera. Rigore ed espulsione: Mascara porta avanti i suoi con il cucchiaio dal dischetto. In contropiede, poi, Martinez chiude i conti con una pregevole azione personale.

Eliminato dalla Champions il Real vuole Mourinho

Marzo 12, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Dopo l’eliminazione dalla Champions Perez vuole Mourinho sulla panchina. Stasera a Catania non sarà in panchina per i nerazzurri. Per la terza volta consecutiva, considerata la squalifica dopo il gesto delle manette contro la Sampdoria. Poi Mourinho tornerà: già in Champions, martedì, proprio nel suo vecchio stadio e contro la sua ex, amatissima squadra. Ma per quanto, si sono sempre chiesti i tifosi nerazzurri, e non solo? Teoricamente per tre anni ancora, se si considera il contratto con la società. Praticamente, forse, appena per tre mesi ancora. Fino a giugno, quando, pagando 7 milioni di penale, potrà decidere di lasciare una nazione che non ama, una cultura e un calcio che non gli piace, e andare altrove. Inghilterra, si è sempre pensato. Spagna, sostengono proprio oltremanica. Addirittura il Times, che dopo la debacle del Real in Champions lo vede primo nella lista di Florentino Perez: uno che 7 milioni di penale, più un congruo contratto, non li negherebbe a nessuno. Di quel livello, s’intende. Se Mou andrà a Madrid, paradossalmente, dipenderà in gran parte dal suo ex Chelsea, e da come andrà la Champions per l’Inter. Intanto però la prima preoccupazione in casa interista si chiama Catania. Dopo gli ultimi tentennamenti serve una prestazione convincente in Sicilia, e soprattutto una vittoria, per riprendere il cammino verso il quinto scudetto consecutivo. Senza Balotelli, però. Almeno stavolta. Ufficialmente per un colpo ricevuto al ginocchio destro ieri, alla fine della sessione di allenamento. Ufficiosamente, invece, ci potrebbe essere stato l’ennesimo screzio tra lui e Mourinho alla base della decisione. Screzio avvenuto martedì negli spogliatoi, a fine allenamento, quando Mou ha rimproverato a muso duro l’attaccante di non essersi impegnato a sufficienza. Sarebbero volate parole grosse, secondo i presenti. Indice di un cattivo rapporto che, tra alti e bassi, si trascina ormai da molto tempo. La soluzione al momento diventa la non convocazione per la sfida di Catania. In prospettiva, magari, può diventare l’offertona che con ogni probabilità il Real recapiterà allo Special one a fine stagione. -dnews-mi-

La Juve liquida il Fulham

Marzo 12, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Europa league. La Juventus batte il Fulham con Legrottaglie, Zebina (supergol) e Trezeguet. Tra 6 giorni il ritorno. Dopo la disfatta del Milan a Manchester e il pericolo Chelsea che incombe sull’Inter, ci pensa la Juve a tenere alto il nome dell’Italia nella sfida contro l’Inghilterra. Certo, l’Europa League non è la Champions ma di questi tempi è bene non lamentarsi e fare troppo gli schizzinosi. Questa è pur sempre una coppa che, viste le squadre ancora in corsa, ha poco da invidiare alla vecchia e gloriosa Uefa. La Juve l’ha capito anche ieri battendo il Fulham, decimo in Premier League e reduce da nove risultati positivi di fila, per 3-1, nell’andata degli ottavi. Un punteggio che dà ai bianconeri un discreto vantaggio per il ritorno visto che gli inglesi guidati dall’esperto Hodgson dovranno vincere per 2-0 o con tre gol di scarto. Zaccheroni incassa la quinta vittoria in nove partite della sua gestione, assembla i meccanismi della difesa pure efficace in attacco (che gol Zebina!), ritrova un Trezeguet pericoloso in zona gol e vede finalmente svuotarsi l’infermeria. Il Fulham fa dell’intensità la propria forza. All’Olimpico è apparso sotto tono e distratto e la Juve non ha avuto difficoltà ad interrompere una striscia negativa con le squadre inglesi che, negli scontri diretti, durava dal ko contro il Manchester United dal 1999. L’unico rammarico è quella deviazione di Legrottaglie che rende meno rotonda la vittoria. Con un 3-0 la qualificazione ai quarti sarebbe già ipotecata. Zaccheroni al via conferma Candreva con Diego alle spalle di Trezeguet mentre a centrocampo, squalificato Felipe Melo, Poulsen ritorna titolare dopo il lungo infortunio. La Juve è subito pericolosa con i difensori: Legrottaglie, di testa, e Zebina, con un’azione da applausi coronata da una conclusione da fuori, vanno due volte in gol. I bianconeri dominano quando un tiro di Etuhu, destinato sul fondo, trova la deviazione di Legrottaglie che spiazza Manninger. Il Fulham si sveglia dal torpore e sfiora il pareggio. Poi la zampata di Trezeguet - tiro, palo e ribattuta nell’angolo - riporta la Juve a distanza di sicurezza. Nella ripresa trovano spazio e minuti Camoranesi e Iaquinta mentre il Fulham si trincera in difesa. Nel ritorno a Londra tra sei giorni sarà comunque vietata qualsiasi distrazione. (leggo.it)

Europa League: Juve, c’è l’ostacolo Fulham

Marzo 11, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Superata la crisi della gestione di Ciro Ferrara, la Juventus, con Alberto Zaccheroni alla guida, guarda avanti con fiducia. Una fetta importante del futuro bianconero si inizia a costruire già stasera nell’andata degli ottavi di finale di Europa League. Contro gli inglesi del Fulham (si gioca alle 21.05, diretta tv su Italia 1 e Premium Calcio), a Torino, il successo è d’obbligo. «Vogliamo fare strada in Europa League - spiega David Trezeguet - vogliamo vincere questa coppa. Gli obiettivi sono lontani, ma siamo sulla strada giusta». Rimane vivo il rammarico per un cammino che non è più quello nella Champions League: «Certo - conferma l’attaccante francese della Juve - ci aspettavamo di disputare un altro tipo di competizione a questo punto della stagione, ma purtroppo non è stato così ». Recuperati Poulsen, Salihamidzic e Sissoko. Restano in dubbio Marchisio (influenza) e Caceres (assente da un mese per problemi muscolari). L’allenatore bianconero Alberto Zaccheroni vede il bicchiere mezzo pieno: «Ho recuperato diversi giocatori - dice - così potremo essere competitivi su due fronti. Il Fulham? È una squadra tosta. Non hanno flessioni, sanno difendere molto bene». Sull’eventualità di restare alla Juve anche nella prossima stagione, Zac non si esprime: «Non ne parlo, non rientra nei miei obiettivi attuali». Trapela poco anche dalle parole del presidente Jean-Claude Blanc: «Zaccheroni ci è sempre piaciuto. La stima per lui è altissima. Ci sarà tempo più avanti per fare altre valutazioni».

Il Lione compie l’impresa al Bernabeu

Marzo 11, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Il Lione pareggia 1-1 sul campo del Real Madrid e, dopo il successo per 1-0 dell’andata, passa il turno in Champions. La partita inizia sul velluto per gli spagnoli che trovano il gol dopo 6 minuti. Lancio di Guti sulla sinistra per Cristiano Ronaldo che calcia in corsa da posizione decentrata e fa passare la palla tra le gambe di Lloris. Al 25’ il Real potrebbe chiudere il match, ma Higuain fallisce: palla per il franco-argentino sulla destra, Lloris è superato, ma il tiro finisce sul palo. Nella ripresa il Lione fa capire che lo scenario sta cambiando. Il nuovo entrato Gonalons manda alto di testa da buona posizione mentre il gol qualificazione francese arriva al 75’con Pjanic. Il non ancora 20enne bosniaco mette in rete di sinistro dopo una bella azione corale. Poco dopo il tecnico del Real, Manuel Pellegrini (ora a rischio esonero), inserisce Raul al posto di un fischiatissimo Kakà. Non cambia nulla. Il Lione passa ai quarti di finale. Real nei guai.

Champions, il Milan travolto a Manchester: 4-0

Marzo 11, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Champions. Altro che miracolo, Milan travolto 4-0 a Manchester: ancora super Rooney. Addio Europa. Wayne Rooney ce l’ha proprio con il Milan: quattro gol in questa Champions League, tutti ai rossoneri. Doppietta a San Siro nel 2-3 dell’andata per i Red Devils, doppietta all’Old Trafford nel 4-0 che spazza via il Diavolo meneghino lontano dall’Europa. Uno dei ko più pesanti nella storia europea dei rossoneri che eguaglia il poker subito a La Coruna nel 2004. Per la prima volta il Milan, dopo quattro qualificazioni contro il Manchester United, esce di scena. Ancora una volta a livello degli ottavi di finale: come nel 2008, nell’ultima apparizione in Champions, al cospetto dell’Arsenal. Il teatro dei sogni, l’Old Trafford, questa volta si trasforma in teatro degli incubi, dopo tanti momenti esaltanti: la finalissima vinta con la Juve ai rigori nel 2003, la vittoria del 2005 con gol di Crespo, la sconfitta con grande prestazione nel 2007, viatico alla “partita perfetta” nella semifinale di ritorno al Meazza. Trasferta stregata per il Milan, sin da prima del match, con i forfait dell’ultima ora di Antonini (riacutizzarsi di un risentimento muscolare) e soprattutto di Nesta (noie a un ginocchio), che si aggiungono a quello di Pato già annunciato. Leonardo sconvolge la difesa con Abate a destra, Bonera al centro con Thiago Silva e Jankulovski a sinistra. Flamini titolare a centrocampo. Davanti il tridente pesante di Roma, Borriello-Huntelaar-Ronaldinho, spaventa in apertura Van Der Sar con Dinho e l’olandese. Ma già al 13’ Rooney si inserisce tra Thiago Silva e Bonera e incorna alle spalle di Abbiati un cross dalla destra di Gary Neville. I rossoneri subiscono il colpo e solo nel finale del primo tempo riescono a riorganizzarsi. Leonardo esce dagli spogliatoi con Seedorf al posto di Bonera (infortunato pure lui) e con Ambrosini arretrato a centrale difensivo. Neppure il tempo di ricominciare che Rooney fa il bis infilando senza pietà uno spaesato Milan. Arriva addirittura il tris di Park, impegnato per tutta la prima frazione di gara a seguire Pirlo come un ombra. Resta a questo punto solo l’emozione della standing ovation dell’Old Trafford all’ingresso di Beckham, cui Van Der Sar nega il classico gol dell’ex. All’88’ c’è pure il 4-0 di Fletcher, a sancire il completo tracollo rossonero. Altro che il miracolo annunciato alla vigilia… (leggo.it)

Milan, battaglia nella tana dello United

Marzo 10, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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«Siamo consapevoli che sarà una battaglia e da una battaglia del genere può nascere un ’impresa». Il capitano del Milan, Massimo Ambrosini, è pronto per la sfida che attende i rossoneri stasera (ore 20.45), all’Old Trafford, contro il Manchester United. L’impresa titanica che il Milan deve compiere è rimontare il 3-2 subìto all’andata per qualificarsi ai quarti di finale di Champions League. «Viviamo serenamente, ma con grandissima concentrazione, questa vigilia - prosegue Ambrosini - sarà la partita più stimolante da quando sono qui». Non sarà del match Pato, ancora non al meglio per uno stiramento. Il brasiliano non siederà neanche in panchina. Sarà in campo invece Rooney, alle prese con un dolore al ginocchio. «È un punto di riferimento per il Manchester - dice il tecnico del Milan, Leonardo - mi hanno detto che potrà avere qualche problema, ma questo non ha importanza». Senza Pato, l’allenatore rossonero si affiderà al tridente formato da Ronaldinho, Huntelaar e Borriello. Beckham, ex di lusso dello United, sarà in panchina, mentre Antonini, smaltito un problema ai flessori, dovrebbe partire titolare. «La mia fiducia - spiega Leonardo - nasce dalle nostre ultime prestazioni e da quelloche abbiamofatto nella gara di andata. C’è del rammarico, ma le sensazioni sono state positive». Dal canto suo il tecnico del Man United, Alex Ferguson, evita i calcoli: «Non ci faremo confondere dal risultato dell’andata. Non siamo già qualificati e non siamo bravi a difendere il vantaggio. Dobbiamo attaccare per vincere». Lo spettacolo all’Old Trafford sembra assicurato. -dnews-

Robben spegne il sogno viola

Marzo 10, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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La Fiorentina è fuori dalla Champions, onore alla Fiorentina che ha disputato una partita eccellente facendo tremare il Bayern. Va detto che, nel computo delle due sfide, pesa come un macigno il gol in clamoroso fuorigioco segnato da Klose all’andata per il 2-1 dell’Allianz. Quarantamila bandiere bianco-viola, l’urlo assordante dello stadio: Fiorentina-Bayern accende di passione ed entusiasmo Firenze, il Franchi è un girone infernale. Il primo tempo è una partita a scacchi che i due allenatori hanno preparato sapendo l’uno le mosse dell’altro. Il Bayern è un altro Bayern rispetto a Monaco e la Fiorentina patisce sia l’intraprendenza dei bavaresi che il peso della responsabilità di fare la partita. Così per lunghi tratti il gioco è frammentato e si va avanti a folate, come quelle del vento che potenzia le traiettorie del pallone. Su quella la Fiorentina costruisce il vantaggio (28’): tiro di Marchionni da oltre 25 metri, Butt respinge corto e Vargas è il primo ad arrivare sulla ribattuta per il sinistro dell’1-0 viola. Impazziscono di gioia i sostenitori gigliati che pochi minuti dopo ringraziano Frey per l’incredibile parata su Robben solo soletto in area gigliata. L’inizio di ripresa della squadra di Prandelli è convincente. Gilardino si mangia un gol pazzesco al 6’, ma al 9’ Jovetic non sbaglia col diagonale che batte Butt per la seconda volta. Il Bayern non ci sta e si riversa in avanti mettendo muscoli ed esperienza. Che pagano al 15’: errore di Marchionni, Ribery scappa sulla sinistra e mette al limite dell’area, il destro rasoterra di Van Bommel non dà scampo a Frey. Si andrebbe ai supplementari ma ora non ci sta la Fiorentina. I viola confezionano un’azione-capolavoro al 19’: Vargas per Jovetic, Jovetic per Gilardino che di testa restituisce il pallone in area a Jo-Jo. Sinistro sotto le gambe e Fiorentina di nuovo avanti di due gol. La gioia dei viola dura un minuto, perché Robben trova il 3-2 con un tiro dalla distanza che gela il Franchi più del freddo pungente. E alla fine i tifosi viola si sfogano con cori contro Platini, ricordando i clamorosi errori arbitrali dell’andata. (leggo.it)

Prandelli ci crede: Fiorentina, puoi farcela

Marzo 9, 2010 pubblicato da: Alessandra  
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Champions, Fiorentina. Stasera il ritorno col Bayern: «Dimentichiamo i torti dell’andata». Basta con il campionato e una classifica deludente. Basta con i torti arbitrali, da Ovrebo a Rosetti, fino a Damato. La Champions risveglia tutti e Firenze sogna un’altra euro-notte da sogno. Prandelli crede nella qualificazione: «Sono felice ed orgoglioso di rappresentare la Fiorentina in un ottavo in Europa, contro il Bayern cerchiamo di entrare definitivamente nella storia. Abbiamo davanti a noi un’opportunità straordinaria». Prandelli, dopo il ko 2-1 dell’andata in Germania, chiede ai viola un’altra partita perfetta. Come contro il Liverpool, eliminato nella fase a gironi. «Bisogna violentarsi e dimenticare il torto dell’andata, sentirsi vittime sarebbe un autogol. Sappiamo che possiamo metterli in difficoltà, possiamo fare male al Bayern. Van Gaal dice che la sua squadra farà almeno un gol? Beato lui che ha queste certezze». E per dimostrare la grande tranquillità di una vigilia vissuta senza patemi, Prandelli annuncia la formazione della sua Fiorentina: davanti a Frey, De Silvestri e Felipe terzini, Natali e Kroldrup centrali, Zanetti e Montolivo mediani, e poi tre rifinitori - Marchionni, Jovetic e Vargas - alle spalle di Gilardino. (leggo.it)

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