La Lazio arriverà tra le prime sette
Luglio 30, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
«Tanta voglia di riscatto». L’istantanea la scatta Tommaso Rocchi sotto le tre cime del Lavaredo. L’attaccante torna a parlare e lo fa da capitano: «Mi sono ripreso la Lazio. C’è stato un momento della scorsa stagione in cui non c’era chiarezza, ma poi ogni cosa è tornata al suo posto grazie al nuovo allenatore. Ora voglio puntare ai 100 gol, ci pensavo già l’anno scorso, figuriamoci ora». Rocchi rilancia le ambizioni della Lazio dopo una stagione tutta da dimenticare: «Abbiamo una grandissima voglia di riscatto, i mezzi e le potenzialità per fare bene in questo campionato. Il periodo di ritiro è stato ottimo, abbiamo lavorato bene e quindi conta molto la voglia e il desiderio di fare una grande stagione». L’obiettivo è chiaro e il capitano lo svela senza esitazioni: «Dobbiamo puntare ad arrivare fra le prime sette, quindi in Europa. Ce la giocheremo fino in fondo. Lotito è pronto a rinforzare la squadra e lo sta dimostrando». L’attaccante, poi, smentisce le voci di mercato che lo hanno riguardato negli ultimi giorni: «L’altro giorno ho parlato con Lotito, ma è stata una chiacchierata tra presidente e capitano. Ci siamo confrontati su diverse questioni, non abbiamo parlato di mercato». Il primo ostacolo sarà un calendario certamente non agevole: «E’ un calendario subito importante e insidioso - ammette Rocchi - ma comunque primo o poi, le squadre, le devi affrontare tutte». Poi un appello ai tifosi, freddi nei confronti della Lazio (rinnovate appena 3mila tessere): «Ci sono rimasto male per i pochi abbonamenti. Mi auguro di non vedere una stadio senza la curva, spero si ricrei quell’armonia e quell’amore che vada oltre le problematiche, perché, ripeto i tifosi sono fondamentali». Fronte mercato: il diesse Tare ieri alle 10,15 italiane è atterrato in Brasile per provare a chiudere la trattativa che potrebbe portare Hernanes alla Lazio. Il diesse del San Paolo, Jesus Lopes avverte: «Abbiamo un impegno etico con un club spagnolo (Villareal, ndr) e questo vale molto qui da noi». I 14 milioni che offrirà Lotito, però, potrebbero superare anche questo ultimo ostacolo. Intanto il Parma gela i biancocelesti su Antonelli: «Lotito non è stato chiaro». L’affare rischia di saltare. -leggo-
Genoa, Toni-Sculli prove di gol
Luglio 30, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
Oggi partenza per il Genoa che saluta il ritiro austraico di Neustift, che ha ospitato per il sesto anno consecutivo la squadra di Gian Piero Gasperini. Ma prima di rientrare a Genova la formazione rossoblù si fermerà a Varese, dove oggi è in programma l’amichevole contro i padroni di casa, appena promossi in serie B e protagonisti domenica scorsa di una vittoria clamorosa con il Milan (2-0). Per il Genoa l’ultimo test prima della conclusione di questa parte iniziale di ritiro, infatti la squadra rossoblù si ritroverà lunedì prossimo a Pegli dove proseguirà la preparazione. A Varese ci saranno alcune assenze per il Genoa che dovrà rinunciare sicuramente a Criscito, e sono ancora da valutare le condizioni dell’acciaccato Palladino, anche se probabilmente Gasperini eviterà di utilizzarlo ogggi per non correre inutili rischi. Grande attesa soprattutto per Toni che sarà affiancato sicuramente da Sculli e probabilmente Mesto. Una prova interessante per il Genoa che si presenterà a questo appuntamento con tanta voglia di confermarsi. Intanto, la prossima amichevole della squadra rossoblù sarà a Valenza, in provincia di Alessandria, mercoledì 4 agosto contro la Valenzana.-leggo-
Prandelli scalda Cassano
Luglio 30, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
Azzurro Samp. E’ stato un allenamento un po’ particolare, quello della Samdoria a Moena. Ieri infatti è arrivato in Trentino Vincenzo Di Palma, che fa parte dello staff tecnico della Nazionale del nuovo ct Prandelli. Un giro tra le società in vista di quella che sarà la prima uscita della nuova Italia dopo il disastro sudafricano il prossimo dieci agosto a Londra contro la Costa D’Avorio. La presenza di Di Palma che si occuperà della preparazione dei portieri azzurri ma non solo, rappresenta un segnale importante per la squadra doriana. Diversi giocatori sono nel mirino del successore di Lippi e chissà che non ci possano essere novità per questa convocazione. Di certo Palombo e Pazzini dovrebbero essere tra gli abili e arruolati e sicuramente ci sono tutte le premesse per rivedere in maglia azzurra anche Cassano. Tra lui e Prandelli c’è feeling, e senza dubbio il giocatore di Barivecchia potrebbe ripartire nel suo cammino azzurro con il nuovo selezionatore che avrebbe voluto Cassano lo scorso gennaio a Firenze quando sembrava che il numero 99 della Samp potesse lasciare Genova. Cassano è sicuramente tra i possibili candidati per la maglia azzurra, ma in lizza ci potrebbe essere altri giocatori a disposizione del tecnico Di Carlo, come il portiere Curci. E’ c’è anche Gastaldello tra quelli che possono sognare un posto in Nazionale: il difensore, nella passata stagione, è stato tra i più positivi, un rendimento altissimo e adesso con il nuovo corso azzurro spera di poter essere inserito nella lista dei prossimi convocati: «Sarebbe belissimo, indossare la maglia della nazionale rappresenta sempre il sogno di ogni calciatore ma per riuscirci devo fare bene con la Samp. Intanto, dobbiamo pensare soprattutto alle partite di Champions che sono il primo obiettivo che dobbiamo raggiungere», ha spiegato il difensore doriano. -leggo-
Veloso-Zuculini il Genoa sogna
Luglio 30, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
Sarà lunedì la giornata di Miguel Veloso. Ormai la trattativa, una specie di tormentone, è quasi conclusa e anche Alberto Zapater si trova ad un passo dallo Sporting Lisbona. Il giocatore spagnolo infatti era stato inserito come contropartita nell’affare riguardante il regista portoghese. E Zapater ha accettato il trasferimento del Portogallo: quindi siamo in dirittura d’arrivo anche per Veloso che potrebbe essere a disposizione del tecnico Gian Piero Gasperini per la seconda parte della preparazione che si svolgerà a Pegli. Un innesto importante per la formazione rossoblù che potrà contare su un centrocampo di grande livello, con l’argentino Zucolini, il giovane argentino appena acquista dai tedeschi dell’Hoffenheim. In uscita c’è sempre da risolvere il futuro di Robert Acquafresca: la Lazio continua ad insistere per l’attaccante ma anche il Bologna prosegue il pressing sul Genoa per avere il giocatore. Mentre ci sarebbe stata una frenata per il trasferimento di Omar Milanetto al Torino. E mentre siamo agli sgoccioli del ritiro di Neustift, senza dubbio tra i giocatori che si sono messi in evidenza ci sono due difensori che hanno impressionato. Il primo è lo spagnolo Chico, il sostituto di Papastathopoulos, passato al Milan: «La preparazione è dura, ma le gambe stanno girando e spero che il mister mi dia la possibilità di scendere in campo a Varese perché voglio affinare l’intesa con i compagni. Dei tifosi mi hanno parlato i miei nuovi compagni di squadra. Dicono che sono uno da Nord? Lo spero, non vedo l’ora di iniziare», ha spiegato al sito ufficiale del Genoa. E si è confermato su alti livelli anche Andrea Ranocchia: «Sono soddisfatto della prima parte di ritiro e concentrato a inserirmi in un contesto nuovo. La concorrenza è forte, ma lo sapevo. Il Genoa è un grande club e perciò sono contento di essere qui. Cosa mi ha colpito di Gasperini? La mentalità che sa trasmettere negli allenamenti». -leggo-
Napoli, De Laurentiis: voglio tutto, vittorie e gol
Luglio 30, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
De Laurentiis dà appuntamento ai tifosi del Napoli per la sfida col Wolfsburg del 3 agosto al San Paolo. Con una mezza frase dice tutto, il patron che arde dalla voglia di vincere: «Non tradisco la mia politica sui giovani, ho già preso Cavani e resto alla finestra», in realtà il discorso del presidente De Laurentiis parte da Cristiano Lucarelli che arriverà da un momento all’altro, ma lascia anche intendere ben altro: la caccia al centrocampista che serve a Mazzarri è tuttora aperta. A Radiomarte Aurelio De Laurentiis fa il punto della situazione all’indomani della pubblicazione dei calendari. Non ci sarà Palombo nel mirino del club azzurro? «I tifosi devono capire che la Sampdoria non lo molla. Garrone è un grande presidente e di certo non se ne priva. Noi non andiamo a scippare i giocatori che non sono in vendita…». Ha una gran voglia di vedere all’opera il Poker azzurro, don Aurelio. Smania per Hamsik, Lavezzi, Quagliarella e Cavani, quelli che devono guidare il Napoli all’assalto del grande calcio nell’Europa League, è il primo obiettivo che il patron intende centrare: «Abbiamo un gruppo importante. Non vedo l’ora che ci sia la festa del 3 agosto. Saluteremo il nostro pubblico. I tifosi devono starci vicino, comunicherò loro anche le modalità della campagna abbonamenti. Poi avremo altre due amichevoli per prepararci in vista dell’Europa League. Avremo modo di ammirare il nostro attacco, Cavani con Lavezzi, Hamsik e Quagliarella», non si dicute affatto: «Devono giocare insieme», Mazzarri è messo sull’avviso. Sarà una stagione da battaglia e di straordinari traguardi. De Laurentiis guarda nell’immediato futuro, immerso come è nella realtà del suo Napoli, destinato a grandi imprese. D’altra parte per lui la squadra del cuore è una famiglia e come tale deve restare unita, anche nelle prossime vacanze natalizie, quando ci sarà la sosta. c«Chiederò ai giocatori e alle loro famiglie - mi riferisco soprattutto ai sudamericani - di restare da queste parti. Saranno nostri ospiti per una settimana, dove vogliono. Mi faranno sapere loro, a Saint Moritz oppure a Cortina. Non ci sono problemi». Annuncia l’arrivo di Lucarelli e saluta con rammarico Bogliacino e Denis, destinati altrove, il patron che a furia di spallate vuole cambiare il vecchio calcio italiano, così come ha ribadito il suo punto di vista al sorteggio dei calendari in Lega. «La volontà di indipendenza dei club è sacrosanta», dal cervellone viene fuori l’esordio del Napoli a Firenze: «Abbiamo la possibilità di dimostrare di che pasta siamo fatti…». -leggo-
Eto’o: sono all’Inter per fare gol
Luglio 30, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
«L’obiettivo è far bene come l’anno passato, anzi meglio. E io ho una voglia immensa di segnare». Non si chiamerebbe altrimenti Samuel Eto’o, uno col gol nel sangue e che se non segna «dorme poco la notte». E il bomber di Nkon, sbarcato martedì mattina nel ritiro dell’Inter a Philadelphia, lo ha sottolineato inquadrando la nuova stagione dei Campioni d’Europa ai microfoni di Inter Channel. La parola d’ordine, infatti, non cambia ed è sempre «fare meglio», sia a livello personale che di squadra. «Meglio io e meglio l’Inter - ha proseguito il camerunense -. Abbiamo una bella squadra e si può fare ancora di più del tanto già fatto. Bisogna mantenere alta l’ambizione, ma anche il rispetto per gli avversari». Le 16 reti messe a segno nel 2009/10 in nerazzurro non possono bastare ad un bomber abituato a medie realizzative impressionanti (nell’ultima stagione a Barcellona 36 gol tra Liga e Coppe). E andrà rivisto anche il ruolo di esterno, alto e basso all’occorrenza, che Mourinho gli ha ritagliato addosso ma in cui non si sente a suo agio. «Ho parlato con l’allenatore - conferma -: Gli ho spiegato che l’Inter mi ha preso per fare gol. Benitez è bravo, troverà la maniera per non tenermi troppo lontano dalla porta…». L’idea è quella di un’Inter più padrona del campo. «Ne ho parlato con Benitez - ha concluso Eto’o - e vogliamo fare un pressing più vicino alla porta avversaria». E «felicissimo di ricominciare a lavorare con i compagni» è anche Diego Milito, che si è limitato ad un lavoro di riattivazione con la palla (insieme agli ultimi arrivati Julio Cesar, Maicon, Lucio, Burdisso, Samuel, Muntari e l’affaticato Balotelli) nella seduta di ieri. -leggo-
Emergenza Ronaldinho
Luglio 30, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
Niente volo con la squadra oggi a Londra, Ronaldinho salta l’esordio nell’Emirates Cup contro Arsenal (domani) e Lione (domenica). Addio campo per una ventina di giorni almeno. Gli esami a cui si è sottoposto il brasiliano nel tardo pomeriggio di ieri hanno confermato il problema muscolare emerso mercoledì: elongazione (stiramento) al bicipite femorale sinistro. La prognosi, per il Milan, è di appena sette giorni, però realisticamente prima di rivederlo in campo in piena efficienza ci vorrà una ventina di giorni. Si complica il lavoro di recupero del brasiliano arrivato in Italia in precarie condizioni fisiche dopo un’estate di solo divertimento. Irritato anche Allegri che dovrà trovare fin da subito una soluzione alternativa al fantasista brasiliano che lavorerà per essere a disposizione per il Trofeo Berlusconi la sera del 22 agosto a San Siro. Intanto il tecnico rossonero tornerà a bussare alla porta di Galliani per ricorrere al mercato e trovare un giocatore (Honda, Van der Vaart o Caceres?) pronto a sacrificarsi per il nuovo progetto. Un mercato che piange e capitan Ambrosini non lo ha nascosto nel corso della presentazione della nuova maglia: «L’Inter si può permettere di perdere Balotelli, noi invece siamo più o meno la stessa squadra di un anno fa. Solo se riusciremo a dare tantissimo in questa stagione, potremo insidiare l’Inter che ora indiscutibilmente è ancora molto avanti di tutte le avversarie». Un po’ di amarezza, come per i tantissimi tifosi che ieri pomeriggio al Milan Megastore nel cuore di Milano non sono riusciti ad entrare per vedere i beniamini e, poi, nemmeno a farsi fare un autografo. -leggo-
Marotta prende tempo
Luglio 30, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
C’è sempre il cartello dei lavori in corso davanti al cantiere Juve. Ma la ristrutturazione della squadra bianconera procede lentamente. Assestati i primi cinque colpi, più il figliol prodigo Lanzafame, per ben 47 milioni di euro da spalmare sul bilancio dei prossimi tre anni (una rateizzazione che ricorda il miglior Lotito), il direttore generale Marotta scruta il mercato in uscita. La priorità ora è vendere, anche perché - al di là della necessità di recuperare liquidità - Del Neri non sopporta un gruppo sovraffollato. Venticinque giocatori. Ha già messo fuori squadra gli indesiderati Camoranesi, Grosso, Giovinco e Salihamidzic. Ma la rosa ha altre spine da togliere: Grygera, Poulsen e Zebina, bocciati nella sostanza dal tecnico. E chissà che non parta anche un attaccante, forse Iaquinta, in convalescenza dopo l’ennesimo infortunio, anche se Dzeko somiglia ad un sogno di mezza estate. Mercoledì Diego si è tolto dal mercato: «Ma quale Bayern, io resto alla Juve». E ieri, a poche ore dall’esordio europeo a Dublino, Marotta ha confermato che, a meno di scambi importanti o offerte irrinunciabili, il brasiliano avrà la seconda chance per dimostrare il proprio valore: «Diego? Credo che resterà con noi». Giusto non sbilanciarsi troppo. La Juve può ancora rispedirlo in Bundesliga, all’Amburgo, per arrivare al terzino Aogo o all’esterno Elia (anche se Krasic nel ruolo è sempre il favorito). Insomma, è un mercato senza certezze e senza incedibili. Cresce, intanto, la ressa nell’atrio partenze della stazione bianconera. Le valigie sono pronte, ma i treni sono sempre in ritardo. Giovinco è già al binario, destinazione Parma o Bari: «Sono molte le squadre interessate a lui - prosegue Marotta - noi vogliamo dargli la possibilità di maturare e giocare da titolare. Il Parma sta pensando di prenderlo in comproprietà». Piazza Affari del calcio è congestionata di trattative imbottigliate come il traffico all’ora di punta. «Per ora, gli investimenti più frizzanti sono stati i nostri - aveva già detto Marotta nei giorni scorsi - siamo alla finestra per cogliere le occasioni migliori. Vedremo come si svilupperà il mercato, abbiamo ancora molto tempo. Niente fretta, la chiusura è fissata per il 31 agosto». Intanto, la stagione juventina è cominciata. -leggo-
Amauri esalta la rinascita Juve
Luglio 30, 2010 pubblicato da: Alessandra
categoria Sport
Centotrentatre giorni dopo la scioccante eliminazione dalla scorsa Europa League contro il Fulham (1-4), la Juve torna alla vittoria nella seconda coppa continentale battendo a Dublino per 2-0 lo Shamrock. Un successo doppiamente importante perché permette ai bianconeri di ipotecare il passaggio al quarto turno preliminare e di festeggiare la prima uscita firmata Del Neri. Dopo quattro amichevoli è già calcio vero, e sulla serata irlandese c’è la firma di Amauri. Sigla doppia con un gol per tempo. Il primo, dopo tre minuti su imbeccata di Diego, è una doccia gelata sui modesti irlandese, il secondo, una zuccata violenta ad un quarto d’ora dalla fine, arresta la timida reazione degli avversari. E i gol di Amauri potevano anche essere tre se nella parte iniziale della ripresa non avesse preso un clamoroso palo interno sull’uscita del portiere. La rinascita della Juve coincide, quindi, con quella dell’oriundo, strafelice a fine partita: «Ho tanta voglia di riscattarmi e sono contentissimo per i due gol e per questo ringrazio i compagni e Dio». Dopo Diego, ieri ancora titolare al posto di Del Piero entrato solo nei minuti finali, Del Neri sta recuperando un altro giocatore importante, che sembrava perso dopo la disastrosa passata edizione: «La squadra - dice ancora Amauri - ha giocato per me. Non dobbiamo però illuderci di aver già passato il turno». A Modena giovedì prossimo, dove la Juve è stata sfrattata per l’inagibilità dell’Olimpico occupato dagli U2 (pure loro irlandesi) in concerto, sarà una formalità, o almeno così dovrebbe essere. La Juve ancora non incanta ma si intravede in campo quel minimo di chiarezza sempre assente negli ultimi dodici mesi. Con Amauri, bene anche Lanzafame oltre al già citato Diego. Discreta la difesa. Unica nota negativa: i nervi troppo tesi visto che ieri a fine primo tempo si è andati ad un passo dalla rissa. In tribuna, infine, gli applausi dei trecento tifosi al seguito e del presidente Agnelli, anche lui all’esordio. -leggo-



